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Gomis e i gol al passivo: «Situazioni da analizzare nel dettaglio»

Alfred Gomis arriva con passo felpato e quando ormai tutti sono già sfilati nella zona interviste. Si concede pacato a microfoni e taccuini. Partendo dalla notizia che in settimana gli ha fatto...

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Alfred Gomis arriva con passo felpato e quando ormai tutti sono già sfilati nella zona interviste. Si concede pacato a microfoni e taccuini. Partendo dalla notizia che in settimana gli ha fatto allargare il sorriso: la convocazione nella nazionale del Senegal. «Che mi rende doppiamente felice, perché inaspettata. Sono stupito e orgoglioso». Ieri due stoccate sarde e la Spal è stata trafitta. Sul capolavoro di Joao Pedro poco da dire. «Mah, questo è da valutare: quando si prende gol ci sono sempre cose da analizzare». Magari sul primo ci sarà da discutere di più. «Senz’altro è una situazione da analizzare meglio. Devo lavorare, chiaro. Poi sul tiro di Barella c’è stata anche la deviazione di Viviani». Il Cagliari ha dato la sensazione di essere più in controllo dell’emotività, può essere che la Spal abbia sentito il peso delle aspettative?

Gomis dissente: «Proprio no, non abbiamo avuto paura di vincere. Semplicemente ci ha detto male, le situazioni non sono state favorevoli. Il Cagliari poi, secondo me, non meritava totalmente di portare a casa la partita. Con un po’ di fortuna l’avremmo anche potuta pareggiare. È andata così, loro sono stati più bravi nelle conclusioni». E nel finale il portiere biancazzurro ha evitato che il passivo diventasse più pesante: «Avrei preferito sbarrare la strada prima». (m.na.)

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