Joao Pedro, istinto e talento: «Ci provo sempre ed è andata bene»
Istinto e talento. Con una manciata di fantasia brasiliana. Joao Pedro ha messo il sigillo ad una prova tonica, convincente. Dietro al furetto Sau e al colosso Pavoletti. Il colpo con cui ha trafitto...
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Istinto e talento. Con una manciata di fantasia brasiliana. Joao Pedro ha messo il sigillo ad una prova tonica, convincente. Dietro al furetto Sau e al colosso Pavoletti. Il colpo con cui ha trafitto Gomis per il 2-0 è stato magico. «Diciamo che in allenamento ci provo spesso, stavolta mi si è aperta la strada anche in partita. Ci ho provato, mi è andata bene. La palla è entrata». Ha il sorriso furbo il brasiliano. «Abbiamo avuto un inizio di campionato molto difficile (Juventus e Milan; ndr) però ce la siamo sempre giocata e adesso, contro squadre alla nostra portata, abbiamo conquistato punti. La settimana scorsa con il Crotone e questa volta con la Spal. Questi sei punti ci danno respiro, possiamo continuare a lavorare con serenità. Io ci tengo a fare bene: a Cagliari sono a casa mia». In attacco non c’è più Borriello, ora gira Pavoletti. «Con Borriello ci siamo salutati prima della partita - svela Joao Pedro -, tutto tranquillo e normale. Marco ha scelto una strada diversa, tutto qua. Pavoletti fa un gran lavoro per la squadra, ci voleva uno come lui». E poi c’è Joao, che mette in porta Farias e quando capisce che deve mettersi in proprio colpisce. «Penso che il mio gol sia arrivato nel momento giusto: la Spal stava spingendo alla ricerca del pareggio. Il 2-0 probabilmente ha chiuso i giochi con un filo di anticipo: ci ha permesso di terminare la gara con serenità». (m.na.)
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