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Niente star di Hollywood. Al cinema è in scena la Spal

di GIAN PIETRO ZERBINI
Niente star di Hollywood. Al cinema è in scena la Spal

Negli anni ’50 l’Apollo sospendeva le proiezioni: spazio ai match dei biancazzurri. I ragazzi di Mazza a San Siro con il Milan per un pareggio che esaltò tutta la città

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FERRARA . Adesso, con la tecnologia più sofisticata, c’è solo l’imbarazzo della scelta per vedere a distanza le partite della squadra del cuore, o semplicemente gli highlights dei momenti salienti. Gli strumenti non mancano con o senza fili, con o senza antenne, con o senza abbonamenti. Si rischia l’indigestione e per gli appassionati di calcio è praticamente impossibile rimanere a digiuno di immagini soprattutto se la squadra gioca in serie A. Ma una volta, senza tutti questi mezzi di trasmissione immagini, come faceva a vedere le partite chi non poteva andare allo stadio? E soprattutto i tifosi della Spal, nel mitico 1951, anno della prima promozione in assoluto in serie A, come potevano seguire visivamente le imprese della squadra ferrarese?

La tv soltanto nel ’54

Quell’anno non c’era ancora la televisione che farà la sua comparsa in Italia solo nel 1954. Le sintesi filmate commentate della partita della Spal in quel primo periodo degli anni Cinquanta si potevano vedere solo al cinema. Dagli annali storici dell’Apollo, conservati nell’archivio dell’allora gestore Antonio Azzalli, è emerso infatti un curioso flano pubblicitario nel quale invece di invitare il pubblico a vedere un film lo si richiamava per assistere, ovviamente in differita, alle gare della compagine ferrarese. Curiosità vuole che il cartoncino trovato parla proprio della partita di calcio tra Milan e Spal - squadre che si troveranno di fronte domani dopo tantissimo tempo - giocata alla stadio di San Siro il 2 dicembre 1951.

Sfida quasi impari

Una sfida quasi impari tra i campioni d’Italia rossoneri, del trio svedese “Gre-No-Li (Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm) e la matricola ferrarese di Mazza-Janni. Ma nel calcio non c’è mai nulla di scontato e la Spal riuscì a domare il grande Milan scudettato e portare a casa un ottimo pareggio dopo essere passata in vantaggio con il turco Bulent dopo sei minuti, con pareggio di Burini dieci minuti dopo.

Tragedia e rinascita

A Ferrara le cronache raccontano di tifosi felici per questo risultato, giunto a risollevare un clima di forte tristezza ed emergenza. Ricordiamo che appena due settimane prima, il 15 novembre, si verificò la tragica rotta del Po con un’alluvione che provocò morte e distruzione e con Ferrara che divenne quartier generale della protezione civile nazionale per prestare i soccorsi nel Polesine. Non furono in molti, infatti, viste le circostanze ad andare a vedere la squadra in trasferta. Quel pareggio fuori casa contro il Milan venne salutato come qualcosa di storico e cresceva quindi la curiosità di vedere come fosse veramente andata, al di là delle cronache riportate dai giornali dell’epoca e i racconti della radio. Ecco che all’Apollo e in contemporanea al cinema Garibaldi (l’antesignano del Capitol) tre giorni dopo, mercoledì 5 dicembre, si poterono vedere le immagini della partita di Milano. I filmati arrivavano da Cine-Sport, azienda con la quale Azzalli aveva fatto un contratto per le partite della Spal e nel flano si parla un po’ esagerando di «eccezionale documentario con la strabiliante affermazione degli atleti spallini». Un pareggio pesantissimo anche perché allora 1 punto (con i 2 per vittoria) in trasferta era una mezza affermazione.

C’era Gary Cooper

All’Apollo, che allora era tra Porta Reno e San Romano e si proiettava in contemporanea anche “Il comandante Johnny” con Gary Cooper, si registrarono degli esauriti e le proiezione vennero ripetute. Potere del cinema, che allora sbancava veramente il botteghino, ma soprattutto potere della Spal. Che adesso, mezzo secolo dopo dall’ultima uscita, è tornata in serie A riprendendo e riallacciando con Ferrara quel magico filo della passione. Dalla celluloide di allora alla parabola, sempre nel nome spallino.

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