Nuova vita per il Sant’Agostino
Eccellenza. Quest’anno partenza positiva dei biancoverdi. Il cambio di modulo ha giovato
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SANT’AGOSTINO. Il Sant'Agostino di mister Ghedini ha approcciato alla grande questo campionato di Eccellenza, in una maniera diametralmente opposta rispetto alla passata stagione. Se l'anno scorso la squadra era partita con grandi ambizioni e poi ha fallito, la stagione attuale - partita più in sordina anche per via dell'inserimento nel nuovo girone - vede in campo un gruppo rinnovato, che pare aver imboccato la strada giusta. La solidità difensiva messa in luce nelle due gare esterne è un chiaro segnale che il cambio di modulo ha fornito i suoi frutti; un 3-5-2 che in fase difensiva si trasforma in un 5-3-2 copre certamente meglio il campo rispetto al 4-4-2 con rombo di centrocampo proposto un anno fa.
Da non sottovalutare la presenza fissa di Giuriola, out per infortunio 12 mesi fa; il fantasista del Sant'Agostino è colui che può far cambiare la partita da un momento all'altro, ed ha l'esperienza necessaria per guidare un gruppo abbastanza giovane. Domenica a Salsomaggiore non ha pesato neanche l'assenza in porta di Costantino, e il giovane Vespucci (lo scorso anno titolare a Casumaro in Promozione) ha dimostrato di poter valere la categoria. Questo sarà anche per lui una stagione di fondamentale crescita, avendo l'opportunità di allenarsi con un vero professionista. Farsi prendere da facili entusiasmi o voli pindarici troppo alti è in ogni caso sconsigliato, lo sa certamente tutto lo staff. Basta vedere l'attuale classifica per comprendere che non sarà certamente quella di fine stagione, la graduatoria non rispecchia ancora i veri valori in campo e ci sono corazzate come Folgore Rubiera, Rosselli Mutina e Nibbiano Valtidone troppo indietro rispetto alla reale potenza di fuoco di cui dispongono.
Detto ciò ai ramarri deve importare poco la classifica per ora, continuare a giocare liberi di mente e costruire ulteriormente autostima sulle attuali certezze è la via migliore per trascorrere un autunno sereno, e per guardare all'inverno con la giusta dose di ottimismo. Domenica arriva la Casalgrandese, zero punti in classifica; vincere ancora non è utopia.
Alessandro Ferri
Da non sottovalutare la presenza fissa di Giuriola, out per infortunio 12 mesi fa; il fantasista del Sant'Agostino è colui che può far cambiare la partita da un momento all'altro, ed ha l'esperienza necessaria per guidare un gruppo abbastanza giovane. Domenica a Salsomaggiore non ha pesato neanche l'assenza in porta di Costantino, e il giovane Vespucci (lo scorso anno titolare a Casumaro in Promozione) ha dimostrato di poter valere la categoria. Questo sarà anche per lui una stagione di fondamentale crescita, avendo l'opportunità di allenarsi con un vero professionista. Farsi prendere da facili entusiasmi o voli pindarici troppo alti è in ogni caso sconsigliato, lo sa certamente tutto lo staff. Basta vedere l'attuale classifica per comprendere che non sarà certamente quella di fine stagione, la graduatoria non rispecchia ancora i veri valori in campo e ci sono corazzate come Folgore Rubiera, Rosselli Mutina e Nibbiano Valtidone troppo indietro rispetto alla reale potenza di fuoco di cui dispongono.
Detto ciò ai ramarri deve importare poco la classifica per ora, continuare a giocare liberi di mente e costruire ulteriormente autostima sulle attuali certezze è la via migliore per trascorrere un autunno sereno, e per guardare all'inverno con la giusta dose di ottimismo. Domenica arriva la Casalgrandese, zero punti in classifica; vincere ancora non è utopia.
Alessandro Ferri
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