«Andiamo tutti uniti verso il traguardo»
Semplici indica la strada: la Spal dovrà soffrire e provarci
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FERRARA. «Temo il Milan, perché è una squadra forte e con un allenatore come Montella, che conosco molto bene, si sta costruendo in queste settimane una nuova identità di gioco. Detto questo, noi stiamo bene, sappiamo che il nostro percorso sarà anche fatto di sconfitte, ma dobbiamo sempre tenere presente da dove veniamo, quello che abbiamo fatto in questi anni. Qualcuno, magari, dopo le prime due partite aveva pensato che la Spal potesse fare un campionato diverso da quello della lotta per la salvezza: chi si è fatto queste illusioni deve rimanere sereno, partite come quella con il Cagliari potranno ripetersi, anche se speriamo di no, ma noi non dobbiamo mai perdere di vista il nostro obiettivo finale».
Il prologo di mister Leonardo Semplici, alla presentazione della gara contro i rossoneri, è lungo e chiarificatore. Poi, le domande.
Cosa non le è piaciuto della sconfitta al Mazza col Cagliari?
«Il risultato. Abbiamo rivisto la gara insieme ai ragazzi, abbiamo fatto 25 cross dal limite dell’area e conquistato 7 calci d’angolo: peccato che la qualità delle palle messe in mezzo non sia stata molto alta. Dobbiamo lavorare, limitare gli errori, eliminare alcuni nostri difetti. Non penso che la squadra non abbia giocato, i ragazzi hanno dato tutto: siamo andati sotto su un autogol, poi loro hanno trovato un eurogol che ha chiuso la partita. Speravamo di fare di più, ma tutti dobbiamo essere consapevoli di quello che sarà il nostro cammino e anche del fatto che siamo l’ultimo budget della serie A, mentre il Cagliari ha appena acquistato un giocatore che vale come metà della nostra rosa. Nel gruppo non c’è negatività e, se anche ce ne fosse, fuori dobbiamo essere bravi a stare tutti uniti e ad allontanarla: serve calma da parte di tutti».
Quanti cambi pensa di fare per la sfida contro il Milan?
«Cambieremo un giocatore per ogni reparto. La gara di domenica è stata molto dispendiosa e, insieme allo staff, faremo le valutazioni per proporre la squadra migliore».
Ha perso qualcun altro, oltre ai noti forfait di Meret, Floccari, Oikonomou e Rizzo?
«No, nessun altro. Gli altri stanno bene e sono a disposizione. Penso che solo Rizzo potrà essere dei convocati per questa gara, ma non credo che abbia senso rischiarlo: sarà a disposizione, ma in ottica della gara contro il Napoli».
Se diciamo che entreranno in campo dal primo minuto Felipe, Mattiello, Grassi e Antenucci, quanto siamo vicini alla verità?
«Non lo so (dice ridendo sornione, ndr), questo lo scoprirete direttamente a San Siro».
Come si approccia una partita come quella contro il Milan e dopo una sconfitta interna?
«Loro sono una squadra in fase di modificazione. Sono partiti con la difesa a quattro, i risultati non erano coerenti con le aspettative e ora hanno deciso di cambiare. Sappiamo che loro hanno nel mirino un campionato con obiettivi totalmente diversi rispetto ai nostri, ma noi dobbiamo portare le nostre qualità, cercando di dare del filo da torcere anche al Milan. Io credo che dobbiamo avere tutti presente che siamo solo alla quarta giornata di campionato, non alla quart’ultima, non si possono trarre giudizi definitivi. Per centrare l’obiettivo dobbiamo stare tutti uniti, come ha fatto lo stadio domenica anche ben dopo il fischio finale dell’arbitro. Sappiamo che ci sono anche gli avversari e che in questa categoria sono molto forti, siamo preparati a un anno di grande difficoltà, perché veniamo da due nei quali avevamo abituato “troppo male” la gente vincendo sempre. Sarà un anno di sofferenza, ma rimaniamo convinti che questa rosa sia in grado di centrare il nostro obiettivo».
Andrea Tebaldi
Il prologo di mister Leonardo Semplici, alla presentazione della gara contro i rossoneri, è lungo e chiarificatore. Poi, le domande.
Cosa non le è piaciuto della sconfitta al Mazza col Cagliari?
«Il risultato. Abbiamo rivisto la gara insieme ai ragazzi, abbiamo fatto 25 cross dal limite dell’area e conquistato 7 calci d’angolo: peccato che la qualità delle palle messe in mezzo non sia stata molto alta. Dobbiamo lavorare, limitare gli errori, eliminare alcuni nostri difetti. Non penso che la squadra non abbia giocato, i ragazzi hanno dato tutto: siamo andati sotto su un autogol, poi loro hanno trovato un eurogol che ha chiuso la partita. Speravamo di fare di più, ma tutti dobbiamo essere consapevoli di quello che sarà il nostro cammino e anche del fatto che siamo l’ultimo budget della serie A, mentre il Cagliari ha appena acquistato un giocatore che vale come metà della nostra rosa. Nel gruppo non c’è negatività e, se anche ce ne fosse, fuori dobbiamo essere bravi a stare tutti uniti e ad allontanarla: serve calma da parte di tutti».
Quanti cambi pensa di fare per la sfida contro il Milan?
«Cambieremo un giocatore per ogni reparto. La gara di domenica è stata molto dispendiosa e, insieme allo staff, faremo le valutazioni per proporre la squadra migliore».
Ha perso qualcun altro, oltre ai noti forfait di Meret, Floccari, Oikonomou e Rizzo?
«No, nessun altro. Gli altri stanno bene e sono a disposizione. Penso che solo Rizzo potrà essere dei convocati per questa gara, ma non credo che abbia senso rischiarlo: sarà a disposizione, ma in ottica della gara contro il Napoli».
Se diciamo che entreranno in campo dal primo minuto Felipe, Mattiello, Grassi e Antenucci, quanto siamo vicini alla verità?
«Non lo so (dice ridendo sornione, ndr), questo lo scoprirete direttamente a San Siro».
Come si approccia una partita come quella contro il Milan e dopo una sconfitta interna?
«Loro sono una squadra in fase di modificazione. Sono partiti con la difesa a quattro, i risultati non erano coerenti con le aspettative e ora hanno deciso di cambiare. Sappiamo che loro hanno nel mirino un campionato con obiettivi totalmente diversi rispetto ai nostri, ma noi dobbiamo portare le nostre qualità, cercando di dare del filo da torcere anche al Milan. Io credo che dobbiamo avere tutti presente che siamo solo alla quarta giornata di campionato, non alla quart’ultima, non si possono trarre giudizi definitivi. Per centrare l’obiettivo dobbiamo stare tutti uniti, come ha fatto lo stadio domenica anche ben dopo il fischio finale dell’arbitro. Sappiamo che ci sono anche gli avversari e che in questa categoria sono molto forti, siamo preparati a un anno di grande difficoltà, perché veniamo da due nei quali avevamo abituato “troppo male” la gente vincendo sempre. Sarà un anno di sofferenza, ma rimaniamo convinti che questa rosa sia in grado di centrare il nostro obiettivo».
Andrea Tebaldi
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