Le grandi senza pietà, ma la piccola Spal...
I top team hanno sempre battuto i club di provincia. Brilla solo lo 0-0 estense con la Lazio
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FERRARA. Bene, ma non benissimo. Nel senso che per la provincia calpestare i prati della serie A, quelli delle big, sta diventando sempre più una via crucis. Nelle prime quattro giornate di campionato, gli squadroni metropolitani hanno sostanzialmente sempre battuto le formazioni che puntano alla salvezza. Con diversa gradazione di disponibilità alla sofferenza: se l’Atalanta pensa di rimanere lontana con serena consapevolezza dalla zona calda, il Benevento e la Spal - per dire - sono pronte a soffrire fino all’ultimo. Comunque, finora le possibili candidate a lottare per evitare l’inferno sono state costantemente battute da chi punta allo scudetto. Non benissimo...
C’è, però, una eccezione: la Spal. I biancazzurri, al momento, sono stati gli unici ad aver strappato almeno un punto ad un “top team”: quel 0-0 all’Olimpico contro la Lazio che tanto brilla nel cassetto dell’autostima estense. La serata di domenica 20 agosto, la prima di campionato e quella che ha segnato il ritorno spallino nella massima serie quasi mezzo secolo dopo, al momento ha una sua storicità. Non soltanto per Ferrara, bensì perché rimane l’unico punticino che una matricola ha strappato ad una potenza. Insomma, dai: bene...
Il resto sono state rasoiate. Per tutti. Il Napoli è passato facile a Verona, soffrendo ma poi volando con l’Atalanta. Non brillante a Bologna e devastante col Benevento. La Juve non ha sbagliato il poker: un doppio 3-0 interno con Cagliari e Chievo, maramalda nel Marassi rossoblù e nel Mapei sassuolese. Cinica la Roma a Bergamo, in ciabatte col Verona. Poi, le milanesi...
L’Inter sabato ha stentato ma piegato il Crotone, in precedenza aveva faticato pure con la Spal in quel frangente brava e coraggiosa. Per contro, il Milan, l’anno scorso impacciato con le “piccole”, finora non ha steccato. Presi gli scalpi di Crotone, Cagliari e Udinese. Dunque, su 54 punti disponibili ben 53 sono finiti nella cassaforte dei “potenti”.
Solo la Spal ha tenuto qualcosina, vuoi vedere che anche stasera... (m.na.)
C’è, però, una eccezione: la Spal. I biancazzurri, al momento, sono stati gli unici ad aver strappato almeno un punto ad un “top team”: quel 0-0 all’Olimpico contro la Lazio che tanto brilla nel cassetto dell’autostima estense. La serata di domenica 20 agosto, la prima di campionato e quella che ha segnato il ritorno spallino nella massima serie quasi mezzo secolo dopo, al momento ha una sua storicità. Non soltanto per Ferrara, bensì perché rimane l’unico punticino che una matricola ha strappato ad una potenza. Insomma, dai: bene...
Il resto sono state rasoiate. Per tutti. Il Napoli è passato facile a Verona, soffrendo ma poi volando con l’Atalanta. Non brillante a Bologna e devastante col Benevento. La Juve non ha sbagliato il poker: un doppio 3-0 interno con Cagliari e Chievo, maramalda nel Marassi rossoblù e nel Mapei sassuolese. Cinica la Roma a Bergamo, in ciabatte col Verona. Poi, le milanesi...
L’Inter sabato ha stentato ma piegato il Crotone, in precedenza aveva faticato pure con la Spal in quel frangente brava e coraggiosa. Per contro, il Milan, l’anno scorso impacciato con le “piccole”, finora non ha steccato. Presi gli scalpi di Crotone, Cagliari e Udinese. Dunque, su 54 punti disponibili ben 53 sono finiti nella cassaforte dei “potenti”.
Solo la Spal ha tenuto qualcosina, vuoi vedere che anche stasera... (m.na.)
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