Diecimiglia, Half e Maratona Ferrara cambia tutto
di Sergio Armanino
Corà: «Domenica il percorso nuovo, poi date diverse» Ma la sua associazione non lascia il timone degli eventi
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FERRARA. Ferrara e la corsa, un binomio di lunghe e solide tradizioni. Non saranno più i tempi della scuola di maratona estense capeggiata dal compianto Giampaolo Lenzi, certo, ma andare a correre, nelle latitudini estensi, non è una moda, ma una passione resistente a tutti i cambiamenti. E supererà brillantemente anche quelli che si annunciano in due delle competizioni più importanti: la Diecimiglia, in programma domenica, e la Ferrara Marathon & Halfmarathon, evento clou del podismo - competitivo e non - che la città ha ereditato da Vigarano. Il punto con Massimo Corà, presidente della Corriferrara, l’associazione sportiva dilettantistica organizzatrice dei due appuntamenti, conferma queste premesse.
Corà, è un anno di cambiamenti...
«Di grandi cambiamenti, siamo solo all’inizio. La Diecimiglia che si corre domenica è tutta nuova, per partenza (corso Porta Mare), arrivo (piazza Aiostea) e percorso: speriamo che piaccia, secondo me è molto carina, sono contento, ma è logico che quando cambi così tanto qualche incognita rimane, comunque ci stiamo attrezzando al meglio».
Il percorso, comunque, è in gran parte sulle Mura, il meglio che possa offrire Ferrara per chi corre.
«Per permettere lo svolgimento di vari eventi, assieme alle istituzioni si è deciso di cambiare percorso, ma la tipologia di gara è la stessa, fra Mura e sotto Mura, da Porta Po alla Casa del boia. Non ci sarà la parte del Montagnone (occupato dal Mercato europeo, ndr): andiamo a scoprire, specie per i tanti che vengono da fuori Ferrara, altre parti delle Mura, belle ugualmente».
Parliamo di Maratona e Half: cosa succede?
«Succede che abbiamo passato un periodo difficile, dal punto di vista economico e burocratico è dura, specie per noi che siamo un’associazione di volontari con budget limitato. Per il 2018 si è posto il problema della concomitanza con la partita fra Spal e Juventus il 18 marzo, comunque una data che a me non piaceva, incastrata fra maratone più importanti, Milano e Roma su tutte. In ogni caso, il cambio di data era obbligatorio. Abbiamo riflettuto molto, ci siamo incontrati con l’amministrazione: dovrebbe essere a inizio ottobre 2018, quindi diventa una maratona d’autunno. Partenza e arrivo rimarranno davanti al Castello, ma anche le location saranno nuove: le stiamo individuando, perché il Chiostro san Paolo va in ristrutturazione, Palazzo Racchetta in parte è diventato un ristorante, quindi andremo altrove».
Maratona da primave ad autunno, un bel cambiamento...
«È un grande cambiamento e comporta dei rischi: significa, per prepararla, fare i “lunghi” nel periodoi estivo, ma è vero che il mondo del podismo è cambiato, negli ultimi anni si corrono d’estate tante gare lunghe, in montagna ma anche sull’asfalto, chi vuole ha la possibilità di prepararla. Parma è il 14 ottobre e l’anno scorso alla prima edizione ha fatto quasi mille arrivati, vuol dire che se ti muovi bene puoi ottenere risultati».
Torniamo alla Diecimiglia di domenica.
«Abbiamo superato i 500 iscritti, che sono tanta roba, siamo molto contenti. Non ci sono premi importanti, quindi non ci sono nomi di grido, comunque ci sarà il nostro Alexander Vaskovniuk. Poi, anche la data della Deicimiglia coincide con tante altre gare e la ricollocheremo nel 2018, studieremo con la Uisp e le altre società la data più idonea, ma non potrà essere così a ridosso della maratona».
Corà, è un anno di cambiamenti...
«Di grandi cambiamenti, siamo solo all’inizio. La Diecimiglia che si corre domenica è tutta nuova, per partenza (corso Porta Mare), arrivo (piazza Aiostea) e percorso: speriamo che piaccia, secondo me è molto carina, sono contento, ma è logico che quando cambi così tanto qualche incognita rimane, comunque ci stiamo attrezzando al meglio».
Il percorso, comunque, è in gran parte sulle Mura, il meglio che possa offrire Ferrara per chi corre.
«Per permettere lo svolgimento di vari eventi, assieme alle istituzioni si è deciso di cambiare percorso, ma la tipologia di gara è la stessa, fra Mura e sotto Mura, da Porta Po alla Casa del boia. Non ci sarà la parte del Montagnone (occupato dal Mercato europeo, ndr): andiamo a scoprire, specie per i tanti che vengono da fuori Ferrara, altre parti delle Mura, belle ugualmente».
Parliamo di Maratona e Half: cosa succede?
«Succede che abbiamo passato un periodo difficile, dal punto di vista economico e burocratico è dura, specie per noi che siamo un’associazione di volontari con budget limitato. Per il 2018 si è posto il problema della concomitanza con la partita fra Spal e Juventus il 18 marzo, comunque una data che a me non piaceva, incastrata fra maratone più importanti, Milano e Roma su tutte. In ogni caso, il cambio di data era obbligatorio. Abbiamo riflettuto molto, ci siamo incontrati con l’amministrazione: dovrebbe essere a inizio ottobre 2018, quindi diventa una maratona d’autunno. Partenza e arrivo rimarranno davanti al Castello, ma anche le location saranno nuove: le stiamo individuando, perché il Chiostro san Paolo va in ristrutturazione, Palazzo Racchetta in parte è diventato un ristorante, quindi andremo altrove».
Maratona da primave ad autunno, un bel cambiamento...
«È un grande cambiamento e comporta dei rischi: significa, per prepararla, fare i “lunghi” nel periodoi estivo, ma è vero che il mondo del podismo è cambiato, negli ultimi anni si corrono d’estate tante gare lunghe, in montagna ma anche sull’asfalto, chi vuole ha la possibilità di prepararla. Parma è il 14 ottobre e l’anno scorso alla prima edizione ha fatto quasi mille arrivati, vuol dire che se ti muovi bene puoi ottenere risultati».
Torniamo alla Diecimiglia di domenica.
«Abbiamo superato i 500 iscritti, che sono tanta roba, siamo molto contenti. Non ci sono premi importanti, quindi non ci sono nomi di grido, comunque ci sarà il nostro Alexander Vaskovniuk. Poi, anche la data della Deicimiglia coincide con tante altre gare e la ricollocheremo nel 2018, studieremo con la Uisp e le altre società la data più idonea, ma non potrà essere così a ridosso della maratona».
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