«Due errori decisivi ma ci siamo»
Mister Semplici lima le critiche ai suoi Poi ammette: bisogna crescere in fretta
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MILANO. Con quella di ieri sera è arrivata la terza sconfitta consecutiva per la Spal di mister Leonardo Semplici. Un dato che non si era mai registrato fino a questo momento dall’inizio della gestione spallina del tecnico fiorentino. Tuttavia, non è il caso di fare drammi davanti a questi numeri, poiché nell’analisi del cammino va tenuto conto del valore delle avversarie affrontate, ma sopratutto la squadra biancazzurra ha dimostrato di essere pienamente attrezzata per raggiungere l’obiettivo finale.
In quest’ottica, mister Semplici ha commentato il match perso dalla sua Spal per 2-0 contro il Milan dell’amico Montella: «Il risultato del campo non va a cancellare la nostra prestazione, ma purtroppo cancella l’aspetto dei punti, che alla fine della storia sono quelli che contano. Sul primo calcio di rigore abbiamo sbagliato una brutta palla in uscita e in questo tipo di partite, contro certe squadre, non si possono concedere questi presupposti. A mio parere, comunque, la squadra è stata bene in campo, abbiamo proposto qualcosa in più a livello offensivo nella ripresa, abbiamo avuto una buona occasione con Mattiello, con Bonucci che ha salvato, e purtroppo poi un altro errore determinante ha chiuso la partita. Questi errori dispiacciono, perché non vanno commessi, anche se sappiamo che il Milan è una squadra più forte della nostra. I valori sono evidenti - ha proseguito il mister - ma la Spal sta cercando di crescere partita dopo partita. Ricordo che abbiamo tanti giocatori esordienti per la categoria, ma certi aspetti vanno migliorati e anche alla svelta. Quando siamo stati qui a San Siro contro l’Inter avevamo proposto qualcosa in più a livello di gioco e di palleggio, mentre con il Milan abbiamo ricercato maggiormente le punte e direi che non l’abbiamo fatto malissimo, anche se a mio parere complessivamente ci è mancato un pochino di coraggio. In generale penso che Milan e Inter siano due squadre ancora in fase di costruzione rispetto alle proprie necessità. Molto probabilmente entrambe si esprimeranno in campionato con ruoli da protagoniste. Venire ancora da allenatore qui a San Siro è stato un altro sogno, un’altra emozione e un motivo d’orgoglio per me, ma anche per tutto il mio staff. Si tratta comunque di un momento di partenza per la mia carriera. Le belle parole di Montella? Lo ringrazio. Siamo amici, lo stimo come persona e come allenatore. Sono convinto che con il suo gioco potrà portare il Milan ai primi posti e gli auguro le migliori cose».
Nella Spal di ieri sera si sono rivisti dal primo minuto diversi elementi che non avevano mai o quasi trovato spazio in questo avvio di stagione, ossia Mattiello, Felipe, Grassi e Antenucci. Questo il pensiero del mister sulla loro prestazione: «Li ho visti discretamente bene e penso che non fosse facile rientrare dopo un periodo d’inattività. Hanno fatto una buona partita e sono contento di loro come di tutta la squadra. Penso che sia importante migliorare la condizione fisica e l’intesa tra i reparti. Paloschi con Antenucci? Hanno fatto le loro prestazioni. Sto utilizzando maggiormente i nuovi arrivati per farli integrare il prima possibile, mentre il valore di Mirco lo conosco molto bene. L’intesa tra tutti arriverà».
Infine, un occhio a sabato: «Il Napoli? Servirà un buon approccio. Sappiamo che sarà una partita difficilissima, che le nostre gare sono altre, ma la giocheremo con al fianco la nostra gente e metteremo in campo tutta la nostra identità».
Alessio Duatti
In quest’ottica, mister Semplici ha commentato il match perso dalla sua Spal per 2-0 contro il Milan dell’amico Montella: «Il risultato del campo non va a cancellare la nostra prestazione, ma purtroppo cancella l’aspetto dei punti, che alla fine della storia sono quelli che contano. Sul primo calcio di rigore abbiamo sbagliato una brutta palla in uscita e in questo tipo di partite, contro certe squadre, non si possono concedere questi presupposti. A mio parere, comunque, la squadra è stata bene in campo, abbiamo proposto qualcosa in più a livello offensivo nella ripresa, abbiamo avuto una buona occasione con Mattiello, con Bonucci che ha salvato, e purtroppo poi un altro errore determinante ha chiuso la partita. Questi errori dispiacciono, perché non vanno commessi, anche se sappiamo che il Milan è una squadra più forte della nostra. I valori sono evidenti - ha proseguito il mister - ma la Spal sta cercando di crescere partita dopo partita. Ricordo che abbiamo tanti giocatori esordienti per la categoria, ma certi aspetti vanno migliorati e anche alla svelta. Quando siamo stati qui a San Siro contro l’Inter avevamo proposto qualcosa in più a livello di gioco e di palleggio, mentre con il Milan abbiamo ricercato maggiormente le punte e direi che non l’abbiamo fatto malissimo, anche se a mio parere complessivamente ci è mancato un pochino di coraggio. In generale penso che Milan e Inter siano due squadre ancora in fase di costruzione rispetto alle proprie necessità. Molto probabilmente entrambe si esprimeranno in campionato con ruoli da protagoniste. Venire ancora da allenatore qui a San Siro è stato un altro sogno, un’altra emozione e un motivo d’orgoglio per me, ma anche per tutto il mio staff. Si tratta comunque di un momento di partenza per la mia carriera. Le belle parole di Montella? Lo ringrazio. Siamo amici, lo stimo come persona e come allenatore. Sono convinto che con il suo gioco potrà portare il Milan ai primi posti e gli auguro le migliori cose».
Nella Spal di ieri sera si sono rivisti dal primo minuto diversi elementi che non avevano mai o quasi trovato spazio in questo avvio di stagione, ossia Mattiello, Felipe, Grassi e Antenucci. Questo il pensiero del mister sulla loro prestazione: «Li ho visti discretamente bene e penso che non fosse facile rientrare dopo un periodo d’inattività. Hanno fatto una buona partita e sono contento di loro come di tutta la squadra. Penso che sia importante migliorare la condizione fisica e l’intesa tra i reparti. Paloschi con Antenucci? Hanno fatto le loro prestazioni. Sto utilizzando maggiormente i nuovi arrivati per farli integrare il prima possibile, mentre il valore di Mirco lo conosco molto bene. L’intesa tra tutti arriverà».
Infine, un occhio a sabato: «Il Napoli? Servirà un buon approccio. Sappiamo che sarà una partita difficilissima, che le nostre gare sono altre, ma la giocheremo con al fianco la nostra gente e metteremo in campo tutta la nostra identità».
Alessio Duatti
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