Napoli allo scoperto, l’obiettivo è lo scudetto
Gioco, gol e dati statistici permettono di sognare. Sarri domani a Ferrara cambierà qualcosa
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FERRARA. Un giorno all’improvviso il Napoli prese coscienza di poter pronunciare a chiare lettere la parola scudetto. Poi si sa, dalle parti del Vesuvio la scaramanzia è sovrana...
Sta di fatto che la squadra napoletana è la formazione che attualmente sta raccogliendo tonnellate di punti esprimendo il miglior calcio giocato in Italia. Dunque tanti meriti a mister Maurizio Sarri che – anche se a volte nelle dichiarazioni tende ad uscire dai binari del calcio giocato in campo, rivendicando discorsi su fatturati, orari e calendari di partite – è il vero artefice della meravigliosa mole di gioco proposta dagli inarrestabili partenopei di questo inizio campionato. È un Napoli che fa del possesso di palla attivo e movimentato il suo cavallo di battaglia, con ritmo alto e due, massimo tre, tocchi concessi a singola giocata. Nell’ultima partita in casa della Lazio i napoletani hanno raggiunto addirittura il 63% del possesso con un baricentro di gioco decisamente alto e costante e il dato dei 23 passaggi consecutivi per il gol dello spagnolo Callejon è tutt’altro che sorprendente.
Numeri
Con l’ampio successo dell’Olimpico il Napoli ha mantenuto il ritmo della Juve con cinque vittorie nelle prime cinque uscite per gli azzurri che non smettono di stupire sotto l’aspetto realizzativo. Sono già 19 le reti già segnate in campionato con una media di 3.8 a partita al contrario di sole 3 marcature totali subìte. Se non è una cooperativa del gol inarrestabile questa poco ci manca. Dries Mertens ha finora realizzato 7 reti di cui una in Champions. Proprio in Europa è arrivato l’unico passo falso del Napoli con il 2-1 subito in Ucraina per mano dello Shatkhtar nell’esordio della fase ai gironi dopo il doppio preliminare vinto per 2-0 con il Nizza di Balotelli. Le vittorie consecutive in serie A - se contiamo anche la fine del campionato scorso - sono diventate dieci e certi score non si registravano dai tempi di Maradona. Tutti dati che di certo permettono di sognare.
Turnover
Rispetto al derby con il Benevento mister Sarri ha inserito il solo Maggio come novità nella formazione anti Lazio. Viene da credere che in vista dell’imminente impegno di coppa martedì sera (a Napoli con il Feyenoord) gli azzurri potrebbero proporre una moderata rotazione contro la Spal. In difesa potrebbe rientrare Hysaj come terzino destro mentre Mario Rui e Maksimovic si candidano come alternative di Ghoulam e di uno dei due centrali di difesa. Stesso discorso a centrocampo dove Diawara potrebbe far rifiatare Jorginho e Zielinski alternarsi con Allan. Anche Rog cerca minuti ma Hamsik sarà ancora schierato come mezzo sinistro. Davanti ci vorrà del coraggio a non proporre i fantastici tre con il solito punto interrogativo legato a Milik e la voglia di mettersi in mostra di Ounas.
Alessio Duatti
Sta di fatto che la squadra napoletana è la formazione che attualmente sta raccogliendo tonnellate di punti esprimendo il miglior calcio giocato in Italia. Dunque tanti meriti a mister Maurizio Sarri che – anche se a volte nelle dichiarazioni tende ad uscire dai binari del calcio giocato in campo, rivendicando discorsi su fatturati, orari e calendari di partite – è il vero artefice della meravigliosa mole di gioco proposta dagli inarrestabili partenopei di questo inizio campionato. È un Napoli che fa del possesso di palla attivo e movimentato il suo cavallo di battaglia, con ritmo alto e due, massimo tre, tocchi concessi a singola giocata. Nell’ultima partita in casa della Lazio i napoletani hanno raggiunto addirittura il 63% del possesso con un baricentro di gioco decisamente alto e costante e il dato dei 23 passaggi consecutivi per il gol dello spagnolo Callejon è tutt’altro che sorprendente.
Numeri
Con l’ampio successo dell’Olimpico il Napoli ha mantenuto il ritmo della Juve con cinque vittorie nelle prime cinque uscite per gli azzurri che non smettono di stupire sotto l’aspetto realizzativo. Sono già 19 le reti già segnate in campionato con una media di 3.8 a partita al contrario di sole 3 marcature totali subìte. Se non è una cooperativa del gol inarrestabile questa poco ci manca. Dries Mertens ha finora realizzato 7 reti di cui una in Champions. Proprio in Europa è arrivato l’unico passo falso del Napoli con il 2-1 subito in Ucraina per mano dello Shatkhtar nell’esordio della fase ai gironi dopo il doppio preliminare vinto per 2-0 con il Nizza di Balotelli. Le vittorie consecutive in serie A - se contiamo anche la fine del campionato scorso - sono diventate dieci e certi score non si registravano dai tempi di Maradona. Tutti dati che di certo permettono di sognare.
Turnover
Rispetto al derby con il Benevento mister Sarri ha inserito il solo Maggio come novità nella formazione anti Lazio. Viene da credere che in vista dell’imminente impegno di coppa martedì sera (a Napoli con il Feyenoord) gli azzurri potrebbero proporre una moderata rotazione contro la Spal. In difesa potrebbe rientrare Hysaj come terzino destro mentre Mario Rui e Maksimovic si candidano come alternative di Ghoulam e di uno dei due centrali di difesa. Stesso discorso a centrocampo dove Diawara potrebbe far rifiatare Jorginho e Zielinski alternarsi con Allan. Anche Rog cerca minuti ma Hamsik sarà ancora schierato come mezzo sinistro. Davanti ci vorrà del coraggio a non proporre i fantastici tre con il solito punto interrogativo legato a Milik e la voglia di mettersi in mostra di Ounas.
Alessio Duatti
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