Per la sicurezza schierati 400 uomini
Forze dell’ordine e steward in quantità Incognita ospiti privi del biglietto d’ingresso
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FERRARA. Sarà un servizio d’ordine formato da 200 operatori delle forze dell’ordine e da altrettanti steward, quello predisposto dal Gos ( Gruppo operativo sicurezza) che si è riunito ieri in vista dell’incontro Spal-Napoli di domani pomeriggio allo stadio Mazza. Riunione a cui seguirà, oggi, un incontro tecnico circoscritto alle forze di pubblica sicurezza, per mettere a punto la dislocazione dei reparti.
Ieri la riunione in Prefettura del Gos - organismo che include rappresentanti di forze di polizia, Comune, società sportiva, aziende sanitarie ed Hera -, ha invece affrontato ogni singolo aspetto legato al match, a cominciare dalla gestione della tifoseria ospite.
Dai supporter partenopei erano arrivate settemila richieste di biglietti, a fronte di una capienza del settore ospite del “Paolo Mazza” che arriva a duemila. Posti esauriti, dunque, con cinquemila tifosi napoletani rimasti senza l’agognato tagliando per assistere dal vivo al match con la Spal: l’arrivo a Ferrara anche di una quota degli esclusi è un’eventualità tutt’altro che remota, tanto che il Gos l’ha valutata con particolare attenzione. Nessun allarme, è la parola d’ordine al termine dell’incontro di ieri in Prefettura, ma un’attenta gestione di un evento, che, viene sottolineato da più parti, rappresenta un fattore positivo per la città.
Quattrocento, dunque, gli uomini impiegati a garanzia dell’ordine pubblico, tra forze dell’ordine e steward. Le prime possono contare su un grosso apporto di agenti della polizia di Stato, compresi gli agenti di polizia penitenziaria, affiancati dai carabinieri. Non è esclusa la possibilità che ai 200 operatori già previsti e organizzati in tre turni di servizio si aggiunga un rinforzo da parte dei baschi verdi, i reparti di pronto intervento della Guardia di Finanza. Altri militari delle Fiamme Gialle saranno occupati nell’attività antibagarinaggio e ai controlli sulle vendite abusive di bevande in bottiglia.
La società spallina, da parte sua, schiererà 200 steward, concentrati principalmente (ma non solo) nel controllo degli spettatori. Questo sarà rafforzato dall’impiego di telecamere che si avvalgono di tecnologie molto sofisticate. In particolare, si sono messe a punto nuove angolature di ripresa per avere uno spettro il più possibile ampio e individuare in modo preciso eventuali lanci di fumogeni. Tra i compiti dei vigili del fuoco ci sarà anche quello di verificare gli striscioni introdotti nell’impianto sportivo, che dovranno essere di materiale ignifugo. Pronto a intervenire anche il 118, con una presenza di ambulanze superiore ai parametri stabiliti dalle disposizioni di legge.
Lo schieramento di forze messo in campo è dunque importante, ben oltre il consueto, sebbene fra le tifoserie spallina e napoletana non ci siano particolari tensioni o vecchie ruggini, essendo i precedenti talmente lontani. Anzi, si ricorda il match di Coppa Italia con il Napoli di Maradona come una gran festa. L’unica vera incognita, come già accennato sopra, è il possibile arrivo di supporter partenopei privi di biglietto: a seconda del loro numero, bisognerà decidere in quale modo poterli gestire nell’ottica della sicurezza di tutti.
Ieri la riunione in Prefettura del Gos - organismo che include rappresentanti di forze di polizia, Comune, società sportiva, aziende sanitarie ed Hera -, ha invece affrontato ogni singolo aspetto legato al match, a cominciare dalla gestione della tifoseria ospite.
Dai supporter partenopei erano arrivate settemila richieste di biglietti, a fronte di una capienza del settore ospite del “Paolo Mazza” che arriva a duemila. Posti esauriti, dunque, con cinquemila tifosi napoletani rimasti senza l’agognato tagliando per assistere dal vivo al match con la Spal: l’arrivo a Ferrara anche di una quota degli esclusi è un’eventualità tutt’altro che remota, tanto che il Gos l’ha valutata con particolare attenzione. Nessun allarme, è la parola d’ordine al termine dell’incontro di ieri in Prefettura, ma un’attenta gestione di un evento, che, viene sottolineato da più parti, rappresenta un fattore positivo per la città.
Quattrocento, dunque, gli uomini impiegati a garanzia dell’ordine pubblico, tra forze dell’ordine e steward. Le prime possono contare su un grosso apporto di agenti della polizia di Stato, compresi gli agenti di polizia penitenziaria, affiancati dai carabinieri. Non è esclusa la possibilità che ai 200 operatori già previsti e organizzati in tre turni di servizio si aggiunga un rinforzo da parte dei baschi verdi, i reparti di pronto intervento della Guardia di Finanza. Altri militari delle Fiamme Gialle saranno occupati nell’attività antibagarinaggio e ai controlli sulle vendite abusive di bevande in bottiglia.
La società spallina, da parte sua, schiererà 200 steward, concentrati principalmente (ma non solo) nel controllo degli spettatori. Questo sarà rafforzato dall’impiego di telecamere che si avvalgono di tecnologie molto sofisticate. In particolare, si sono messe a punto nuove angolature di ripresa per avere uno spettro il più possibile ampio e individuare in modo preciso eventuali lanci di fumogeni. Tra i compiti dei vigili del fuoco ci sarà anche quello di verificare gli striscioni introdotti nell’impianto sportivo, che dovranno essere di materiale ignifugo. Pronto a intervenire anche il 118, con una presenza di ambulanze superiore ai parametri stabiliti dalle disposizioni di legge.
Lo schieramento di forze messo in campo è dunque importante, ben oltre il consueto, sebbene fra le tifoserie spallina e napoletana non ci siano particolari tensioni o vecchie ruggini, essendo i precedenti talmente lontani. Anzi, si ricorda il match di Coppa Italia con il Napoli di Maradona come una gran festa. L’unica vera incognita, come già accennato sopra, è il possibile arrivo di supporter partenopei privi di biglietto: a seconda del loro numero, bisognerà decidere in quale modo poterli gestire nell’ottica della sicurezza di tutti.
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