ORDINE PUBBLICO
Da Napoli anche senza biglietto e poi una frangia al concerto in piazza
FERRARA. Verso il tutto esaurito e un paio d’incognite in agguato. Il big match di oggi pomeriggio fra la Spal e la capolista a punteggio pieno Napoli è considerata partita a rischio. Non per attriti...
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Verso il tutto esaurito e un paio d’incognite in agguato. Il big match di oggi pomeriggio fra la Spal e la capolista a punteggio pieno Napoli è considerata partita a rischio. Non per attriti fra le tifoserie: i precedenti sono troppo lontani nel tempo e non lasciano strascichi. Piuttosto, è una questione di numeri: prima e dopo la partita.
Come anticipato, le richieste di biglietti d’ingresso da parte della tifoseria partenopea erano più che triple rispetto alla disponibilità. Già superati i millecinquecento tagliandi venduti, quindi sforata la capienza del “curvino”, ossia il settore dello stadio “Mazza” riservato agli ospiti. Ma erano ben settemila quelli che avrebbero voluto sostenere la squadra di mister Sarri anche a Ferrara: l’entusiasmo ai piedi del Vesuvio è alle stelle, la squadra gioca a meraviglia e il sogno di riconquistare lo scudetto è cullato da un’intera città. La “bombonera” estense, però, non può essere travolta da tanto slancio, lo spazio è quello che è. E il timore è che una quota dei senza biglietto si presenti ugualmente all’ingresso di via Cassoli. Situazioni che non sono nuove e che spesso, in stadi di maggior capienza, vengono risolte bonariamente, pur di evitare problemi di ordine pubblico. Ma al “Paolo Mazza” come si fa? Siamo già all’over booking, difficile poter chiudere un occhio, sebbene ogni considerazione al riguardo andrà ponderata in base ai numeri dei supporter extra.
In ogni caso, a gestire il tutto ci saranno 200 uomini e donne delle forze dell’ordine, supportati da altrettanti steward messi in campo dalla Spal. Rinforzata anche la presenza di vigili del fuoco e 118. Sarà sufficiente? In ogni caso, questo è il problema del “prima”, ma ce n’è anche uno del “poi”.
Alla Questura di Ferrara è giunta voce che la parte più calda della tifoseria napoletana a fine gara non sarebbe intenzionata a far rientro in Campania, ma a partecipare al concerto in memoria di Federico Aldrovandi, in programma in serata in piazza Municipale. Nulla da eccepire, ci mancherebbe che liberi cittadini non fossero ammessi a una manifestazione pubblica. Il punto è, ancora, di ordine pubblico, quindi delle forze dell’ordine, che si troveranno a gestire sia l’uscita dallo stadio dei tifosi partenopei in direzione pullman, sia quelli che, con tutta probabilità, devieranno verso via Garibaldi, per raggiungere il centro della città. Anche qui, questione di numeri: saranno qualche decina o alcune centinaia i napoletani che imboccheranno la strada in direzione concerto?
Doppia incognita, dunque, quella che dovranno affrontare gli organismi di sicurezza cittadina, nella speranza che poi, al di là dei numeri, tutto si svolga civilmente.
Come anticipato, le richieste di biglietti d’ingresso da parte della tifoseria partenopea erano più che triple rispetto alla disponibilità. Già superati i millecinquecento tagliandi venduti, quindi sforata la capienza del “curvino”, ossia il settore dello stadio “Mazza” riservato agli ospiti. Ma erano ben settemila quelli che avrebbero voluto sostenere la squadra di mister Sarri anche a Ferrara: l’entusiasmo ai piedi del Vesuvio è alle stelle, la squadra gioca a meraviglia e il sogno di riconquistare lo scudetto è cullato da un’intera città. La “bombonera” estense, però, non può essere travolta da tanto slancio, lo spazio è quello che è. E il timore è che una quota dei senza biglietto si presenti ugualmente all’ingresso di via Cassoli. Situazioni che non sono nuove e che spesso, in stadi di maggior capienza, vengono risolte bonariamente, pur di evitare problemi di ordine pubblico. Ma al “Paolo Mazza” come si fa? Siamo già all’over booking, difficile poter chiudere un occhio, sebbene ogni considerazione al riguardo andrà ponderata in base ai numeri dei supporter extra.
In ogni caso, a gestire il tutto ci saranno 200 uomini e donne delle forze dell’ordine, supportati da altrettanti steward messi in campo dalla Spal. Rinforzata anche la presenza di vigili del fuoco e 118. Sarà sufficiente? In ogni caso, questo è il problema del “prima”, ma ce n’è anche uno del “poi”.
Alla Questura di Ferrara è giunta voce che la parte più calda della tifoseria napoletana a fine gara non sarebbe intenzionata a far rientro in Campania, ma a partecipare al concerto in memoria di Federico Aldrovandi, in programma in serata in piazza Municipale. Nulla da eccepire, ci mancherebbe che liberi cittadini non fossero ammessi a una manifestazione pubblica. Il punto è, ancora, di ordine pubblico, quindi delle forze dell’ordine, che si troveranno a gestire sia l’uscita dallo stadio dei tifosi partenopei in direzione pullman, sia quelli che, con tutta probabilità, devieranno verso via Garibaldi, per raggiungere il centro della città. Anche qui, questione di numeri: saranno qualche decina o alcune centinaia i napoletani che imboccheranno la strada in direzione concerto?
Doppia incognita, dunque, quella che dovranno affrontare gli organismi di sicurezza cittadina, nella speranza che poi, al di là dei numeri, tutto si svolga civilmente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
