Argentana piegata dalla legge dell’ex
Mattia Filippi condanna i locali alla sconfitta (0-1) e regala i 3 punti all’Alfonsine
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ARGENTA . L’ex di turno, Mattia Filippi, condanna l’Argentana alla sconfitta nel “quasi” derby contro l’Alfonsine. Una vittoria meritata quella dei romagnoli, in vantaggio a inizio ripresa e bravi a difendere questo vantaggio acquisito dalla timida reazione granata. La formazione di mister Gori, nel complesso, non fa nulla di speciale, ma si trova di fronte un’Argentana in emergenza e senza idee. Una situazione che preoccupa e che potrebbe portare a clamorosi ribaltoni già da questa sera.
Con Amadori, Migliari, Fabris e Luciani fuori uso, Dirani stravolge la formazione granata, scegliendo Brandolini e Folegatti come coppia di difensori centrali, mettendo nuovamente Alberi nel ruolo di vertice basso di centrocampo. L’Alfonsine, dal canto suo, deve rinunciare a Federico Innocenti e si presenta in campo con un 3-4-3 piuttosto versatile. Sin dalle prime battute si capisce che non sarà una partita tecnicamente interessante, ma dagli intensi contenuti agonistici. Al 3’, colpo di testa di Magri bloccato agevolmente da Farinella. Replica con identico finale, al 15’, per il tiro telefonato dal limite di Pagani. Dopo una buona chiusura in diagonale di Alpi su Filippi lanciato a rete, al 24’ arriva la prima vera palla gol del match ed è per gli ospiti: cross dalla destra, Tani si coordina e calcia al volo di destro, con la palla che termina fuori di un soffio. Alla mezzora, l’assolo di Pagani permette all’Argentana di conquistare il suo primo calcio d’angolo. Dalla bandierina calcia lo stesso numero dieci, pescando sul secondo palo Folegatti che, di prima intenzione, sfiora la traversa. È l’ultima azione degna di nota, che manda in archivio un primo tempo non proprio memorabile.
La ripresa si apre con un episodio da moviola, il gol annullato all’Alfonsine. Traversone di Sarto, sul secondo palo irrompe Lombardi che insacca, ma la terna arbitrale cancella tutto per fuorigioco. Al 55’, ospiti in vantaggio. L’Argentana si fa trovare scoperta su una ripartenza, Gramigna verticalizza per Filippi che ha il tempo di prendere la mira e piazzare la sfera dove Farinella non può proprio arrivare.
È la rete che deciderà l’incontro. La risposta dei padroni di casa è affidata al solito Pagani, ma Calderoni non s’intenerisce e para. Mister Dirani toglie un impalpabile Tumolo, ma i neo entrati Orlando, Reitano e Badjie sono piume a confronto della difesa romagnola, soprattutto di fronte ai reiterati cross dalle fasce. Pagani, due volte, e Alpi si prodigano sul versante destro, ma non trovano nessuno pronto a colpire a centro area. Al 79’, è l’Alfonsine ad andare vicina al raddoppio, con Tani che prova a sorprendere da fuori area Farinella, bravo e reattivo a deviare in corner. L’assedio granata, se così si può definire, confusionario e precipitoso, non produce nulla, nonostante, va detto, un metro di giudizio che, nella maggior parte dei contrasti, ha favorito la squadra di Dirani. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro dice che può bastare così.
Daniele Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con Amadori, Migliari, Fabris e Luciani fuori uso, Dirani stravolge la formazione granata, scegliendo Brandolini e Folegatti come coppia di difensori centrali, mettendo nuovamente Alberi nel ruolo di vertice basso di centrocampo. L’Alfonsine, dal canto suo, deve rinunciare a Federico Innocenti e si presenta in campo con un 3-4-3 piuttosto versatile. Sin dalle prime battute si capisce che non sarà una partita tecnicamente interessante, ma dagli intensi contenuti agonistici. Al 3’, colpo di testa di Magri bloccato agevolmente da Farinella. Replica con identico finale, al 15’, per il tiro telefonato dal limite di Pagani. Dopo una buona chiusura in diagonale di Alpi su Filippi lanciato a rete, al 24’ arriva la prima vera palla gol del match ed è per gli ospiti: cross dalla destra, Tani si coordina e calcia al volo di destro, con la palla che termina fuori di un soffio. Alla mezzora, l’assolo di Pagani permette all’Argentana di conquistare il suo primo calcio d’angolo. Dalla bandierina calcia lo stesso numero dieci, pescando sul secondo palo Folegatti che, di prima intenzione, sfiora la traversa. È l’ultima azione degna di nota, che manda in archivio un primo tempo non proprio memorabile.
La ripresa si apre con un episodio da moviola, il gol annullato all’Alfonsine. Traversone di Sarto, sul secondo palo irrompe Lombardi che insacca, ma la terna arbitrale cancella tutto per fuorigioco. Al 55’, ospiti in vantaggio. L’Argentana si fa trovare scoperta su una ripartenza, Gramigna verticalizza per Filippi che ha il tempo di prendere la mira e piazzare la sfera dove Farinella non può proprio arrivare.
È la rete che deciderà l’incontro. La risposta dei padroni di casa è affidata al solito Pagani, ma Calderoni non s’intenerisce e para. Mister Dirani toglie un impalpabile Tumolo, ma i neo entrati Orlando, Reitano e Badjie sono piume a confronto della difesa romagnola, soprattutto di fronte ai reiterati cross dalle fasce. Pagani, due volte, e Alpi si prodigano sul versante destro, ma non trovano nessuno pronto a colpire a centro area. Al 79’, è l’Alfonsine ad andare vicina al raddoppio, con Tani che prova a sorprendere da fuori area Farinella, bravo e reattivo a deviare in corner. L’assedio granata, se così si può definire, confusionario e precipitoso, non produce nulla, nonostante, va detto, un metro di giudizio che, nella maggior parte dei contrasti, ha favorito la squadra di Dirani. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro dice che può bastare così.
Daniele Carnaroli
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