Tifosi sfrattati, la Spal chiarisce
Il d.g. Gazzoli: «Nessuno è entrato senza biglietto e non sono stati venduti tagliandi in più»
FERRARA. Polemiche. Immediate (già sabato, intendiamo). E successive (ieri). Il popolo spallino ha protestato con forza, per la massiccia presenza di tifosi napoletani sistemati nello spicchio di Gradinata adiacente la Curva Est (quella ospiti), con conseguenti disagi per tanti sportivi ferraresi costretti giocoforza a traslocare dai loro posti, quelli regolarmente acquistati in abbonamento.
Peccato, questo strascico. Perchè il pomeriggio era stato magnifico. Calore e colori. Tifo vibrante, su entrambi i lati, ma grandissima correttezza e sportività. Spettacolo in campo, Spal all’altezza (unico rammarico, il 2-3 finale). Epperò, impossibile non soffermarsi sulla coda di polemiche. Mail e lettere copiose, sia nella nostra redazione che inviate direttamente a casa-Spal.
Ma cosa è successo veramente? Per motivi di ordine pubblico sono stati fatti entrare 500 supporters napoletani privi di biglietto, hanno affermato qua e là. No, non è vero, ha replicato civilissima ma ferma la tifosa partenopea Fabiana Avolio che ha sottolineato: «...i 500 napoletani presenti in quel settore (Gradinata Est; ndr) erano tutti muniti di biglietto, e quella porzione di stadio era stata assegnata loro dalla questura per motivi di ordine pubblico. La polemica è nata, giustamente, perché agli abbonati della Spal non era stato riservato il posto da loro pagato a caro prezzo...».
Citata la terza ipotesi: la Spal ha venduto biglietti in più. A fare chiarezza e spiegare l’esatta dinamica dei fatti è stato, ieri, il direttore generale dell Spal, Andrea Gazzoli: «Nessuno è entrato senza biglietto. Ma sono ovvie, comprensibili, le lamentele dei nostri tifosi, quelli costretti a spostarsi. Si è trattato di una decisione presa dai responsabili dell’ordine pubblico. Una volta assunta, chi aveva il posto lì ha dovuto trovare altra sistemazione, magari anche peggiore. Noi, Spal, ci siamo dovuti adeguare, ci mettiamo a disposizione».
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Una situazione verificatasi perchè la Spal ha venduto biglietti in più, ai napoletani, a danno degli abbonati biancazzurri?
«Certo che no. È tutto molto semplice: i primi tre giorni di prevendita erano riservati in prelazione ai possessori della Spal Card. Poi si è passati alla vendita libera, con tagliandi acquistabili da chiunque visto che non c’erano restrizioni e che la Tessera del Tifoso è condizione ormai scomparsa: dobbiamo abituarci a che i tifosi di due squadre si trovino a convivere fianco a fianco. In prelazione i ferraresi non hanno acquistato tutti i biglietti di Gradinata liberi da abbonati, quindi i tagliandi restanti se li sono potuti accaparrare anche i napoletani, senza sovrapposizione con i posti degli abbonati stessi. Per evitare un effetto a macchia di leopardo, la questura ha deciso di riunire e spostare tutti i napoletani, mettendoli nello spicchio di Gradinata adiacente la Curva Est settore ospiti. Io stesso l’ho appreso nell’imminenza della partita, stavo eseguendo il sopralluogo in campo quando ho visto stendere il nastro bianco e rosso che divideva la Gradinata Est dal resto del settore. Ho chiesto perchè e mi è stato spiegato. Capisco che i ferraresi che si sono dovuti spostare fossero parecchio scocciati per dover cercare un’altra sistemazione, qualcuno anche in tribuna. Questa è l’esatta dinamica dei fatti, per il futuro ci aspettiamo una comunicazione diversa».
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