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Iazzetta: «Sant’Agostino in gran forma, ma restiamo umili»

Iazzetta: «Sant’Agostino in gran forma, ma restiamo umili»

SANT’AGOSTINO. Guardare la classifica il lunedì mattina e accorgersi che il Sant’Agostino vede tutti dall’alto in basso è una di quelle soddisfazioni che ripagano un intero ambiente di tanti...

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SANT’AGOSTINO. Guardare la classifica il lunedì mattina e accorgersi che il Sant’Agostino vede tutti dall’alto in basso è una di quelle soddisfazioni che ripagano un intero ambiente di tanti sacrifici. In casa dei ramarri, tuttavia, si resta con i piedi ben saldi a terra, dopo il match con la Casalgrandese, che proprio una “Cenerentola”, come a inizio torneo era stata descritta, non è, nonostante la sonora batosta rimediata dalla squadra di mister Ghedini.

Tra i protagonisti dell’incontro, l’esperto centrocampista Enrico Iazzetta, che avverte: «Siamo partiti bene, forse più di quello che avevamo messo in conto all’inizio, anche perché il nostro è un girone difficile e, alla lunga, sono certo che le squadre più attrezzate verranno fuori. Noi siamo in un buon momento - rivela - e credo che la gara di domenica scorsa sia stata, qualitativamente, la migliore delle quattro disputate finora. Penso che si debba approfittare di questo per mettere più fieno possibile in cascina, come si suol dire, restando umili e concentrati sul nostro obiettivo, che è quello di ottenere il prima possibile la salvezza. Se a marzo - continua - la nostra classifica sarà diversa, allora faremo altri discorsi, ma dobbiamo rimanere concentrati sul presente».

Tornando al match con la Casalgrandese, si sono viste praticamente tre gare in una: un avvio in cui, pur manovrando bene, il Sant’Agostino ha subito due o tre ripartenze pericolose; una fase in cui si è consolidato il risultato e un finale in cui si è forse tirato il fiato: «Il pallino del gioco, alla fine, lo abbiamo tenuto sempre in mano noi - dice Iazzetta -. Le loro ripartenze ci hanno messo in difficoltà, perché davanti hanno giocatori rapidi. Alla fine, invece, c’è stato quel rilassamento che non dovrebbe mai capitare, ma è anche vero che siamo una squadra giovane e che può crescere».

Come l’intesa tra Berto e Giuriola: «Due giocatori che non sono punte di ruolo, ma di qualità e livello tecnico importante. Berto ha trovato anche concretezza sotto porta».

Ora c’è il Pallavicino, che ha fame di punti: «Partite facili non ce ne sono - ammette Iazzetta - e poi loro arrivano da un pari sul campo del Castelfranco, che in molti danno tra le favorite. Molto dipenderà da noi: se avremo la motivazione di domenica scorsa, potremo giocarcela».

Mirco Peccenini

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