Le rivali dei biancazzurri non se la passano bene
Benevento da incubo, disastro Verona, Genoa in crisi di nervi, Udinese in ritiro Il Sassuolo è a fine ciclo. In fondo sorride solo il Crotone che è riemerso
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FERRARA. Le prima sei giornate hanno già dato qualche indicazione. Alla vigilia del trittico spallino con Crotone, Bologna e Sassuolo, vediamo qual è la situazione delle sette rivali dei biancazzurri (la Spal è a quota 4 punti) nella lotta salvezza.
Benevento, 0 punti
I campani non potrebbero star peggio: 6 sconfitte in 6 gare, peggior attacco (1 gol), peggior difesa (16 reti al passivo). Aggiungiamoci gli infortuni di qualche giocatore ed il caso-Lucioni, con il capitano trovato positivo all’antidoping. Per sostituire quest’ultimo, il Benevento cerca uno svincolato e si parla di uno tra Mexes, Zaccardo e Dellafiore. Intanto, un dato statistico infierisce sui giallorossi: il Benevento è la peggior squadra d’Europa considerando tutte le ultime in classifica nei massimi campionati continentali. La prossima gara vedrà i campani ospitare l’Inter, ed il Benevento è già in ritiro. In caso di nuova sconfitta verrà esonerato mister Baroni, per la cui sostituzione di parla di uno tra Reja, De Zerbi, Colantuono, Oddo e Cosmi. Suggestiva ma non realistica l’ipotesi Mazzarri. Nessuno però dice che l’organico è meno competitivo di quello della scorsa stagione in B.
Verona, 2 punti
Mamma mia, che disastro. Il caos è totale. Da un mercato estivo incomprensibile, alla vicenda Cassano. Dal conflitto Pecchia-Pazzini, all’assenza di gioco, carattere, tenuta difensiva (14 gol subìti), efficacia offensiva (1 rete segnata). Cerci resta una scommessa, per ora persa. L’organico attuale non è da A, per limiti e per incongruenze assortite. Pecchia è al capolinea: o salta in questi giorni, oppure se perde la prossima in casa del Toro. In corsa Iachini, Di Carlo, Reja. Ma la piazza vuole Guidolin.
Genoa, 2 punti
Preziosi, che pare stia cedendo la società, vuole esonerare Juric, film già visto la scorsa stagione, e sostituirlo con Oddo o Mazzarri. In realtà il tecnico croato è un signor allenatore ma deve gestire una rosa rivoluzionata (come sempre) dal mercato e penalizzato dagli infortuni. Domenica a San Siro con l’Inter ha perso, in 9, a due dalla fine, da corner.
Udinese, 3 punti
Male, malissimo. Pessime scelte di mercato, tradita la vecchia filosofia del club (capacità di acquistare giovani talenti, ora arrivano vecchi mestieranti o figure di secondo piano), discutibilissima gestione tattica e di uomini da parte di mister Delneri. Squadra in ritiro, e trainer sulla graticola.
Crotone, 4 punti
Nicola merita un monumento. L’anno scorso ha centrato una salvezza incredibile, ora ha portato la squadra in linea di galleggiamento battendo il Benevento nonostante l’infortunio di Budimir e quello gravissimo del giovane talento Tumminello. La squadra è organizzata, ha gioco, qualità e talenti, sia giovani (Mandragora) che misconosciuti (lo straordinario Nalini, troppo a lungo e troppo spesso penalizzato dagli infortuni). Domenica c’è Spal-Crotone. Tra le dirette rivali dei biancazzurri, riteniamo quella calabrese la squadra più temibile.
Sassuolo, 4 punti
A fine ciclo ed in crisi d’identità. Chiusa l’era Di Francesco, ripartire è dura. Mister Bucchi ha uomini solo per il 4-3-3 della casa, ha virato su un 3-5-2 mal digerito dal gruppo ed è legato agli estri - ed alle assenze per infortunio - di Berardi. In casa non ha vinto nessuna delle tre gare interne, manca di un centravanti affidabile (Matri e Falcinelli, per motivi diversi, non convincono). Ora è atteso dalla Lazio.
Cagliari, 6 punti
È lì grazie alla vittoria di Ferrara sulla Spal. Poi ha perso entrambe le consecutive gare casalinghe con Sassuolo (rivitalizzandolo per un turno) e Chievo. Ma organico, gioco e individualità ci sono. (p.n.)
Benevento, 0 punti
I campani non potrebbero star peggio: 6 sconfitte in 6 gare, peggior attacco (1 gol), peggior difesa (16 reti al passivo). Aggiungiamoci gli infortuni di qualche giocatore ed il caso-Lucioni, con il capitano trovato positivo all’antidoping. Per sostituire quest’ultimo, il Benevento cerca uno svincolato e si parla di uno tra Mexes, Zaccardo e Dellafiore. Intanto, un dato statistico infierisce sui giallorossi: il Benevento è la peggior squadra d’Europa considerando tutte le ultime in classifica nei massimi campionati continentali. La prossima gara vedrà i campani ospitare l’Inter, ed il Benevento è già in ritiro. In caso di nuova sconfitta verrà esonerato mister Baroni, per la cui sostituzione di parla di uno tra Reja, De Zerbi, Colantuono, Oddo e Cosmi. Suggestiva ma non realistica l’ipotesi Mazzarri. Nessuno però dice che l’organico è meno competitivo di quello della scorsa stagione in B.
Verona, 2 punti
Mamma mia, che disastro. Il caos è totale. Da un mercato estivo incomprensibile, alla vicenda Cassano. Dal conflitto Pecchia-Pazzini, all’assenza di gioco, carattere, tenuta difensiva (14 gol subìti), efficacia offensiva (1 rete segnata). Cerci resta una scommessa, per ora persa. L’organico attuale non è da A, per limiti e per incongruenze assortite. Pecchia è al capolinea: o salta in questi giorni, oppure se perde la prossima in casa del Toro. In corsa Iachini, Di Carlo, Reja. Ma la piazza vuole Guidolin.
Genoa, 2 punti
Preziosi, che pare stia cedendo la società, vuole esonerare Juric, film già visto la scorsa stagione, e sostituirlo con Oddo o Mazzarri. In realtà il tecnico croato è un signor allenatore ma deve gestire una rosa rivoluzionata (come sempre) dal mercato e penalizzato dagli infortuni. Domenica a San Siro con l’Inter ha perso, in 9, a due dalla fine, da corner.
Udinese, 3 punti
Male, malissimo. Pessime scelte di mercato, tradita la vecchia filosofia del club (capacità di acquistare giovani talenti, ora arrivano vecchi mestieranti o figure di secondo piano), discutibilissima gestione tattica e di uomini da parte di mister Delneri. Squadra in ritiro, e trainer sulla graticola.
Crotone, 4 punti
Nicola merita un monumento. L’anno scorso ha centrato una salvezza incredibile, ora ha portato la squadra in linea di galleggiamento battendo il Benevento nonostante l’infortunio di Budimir e quello gravissimo del giovane talento Tumminello. La squadra è organizzata, ha gioco, qualità e talenti, sia giovani (Mandragora) che misconosciuti (lo straordinario Nalini, troppo a lungo e troppo spesso penalizzato dagli infortuni). Domenica c’è Spal-Crotone. Tra le dirette rivali dei biancazzurri, riteniamo quella calabrese la squadra più temibile.
Sassuolo, 4 punti
A fine ciclo ed in crisi d’identità. Chiusa l’era Di Francesco, ripartire è dura. Mister Bucchi ha uomini solo per il 4-3-3 della casa, ha virato su un 3-5-2 mal digerito dal gruppo ed è legato agli estri - ed alle assenze per infortunio - di Berardi. In casa non ha vinto nessuna delle tre gare interne, manca di un centravanti affidabile (Matri e Falcinelli, per motivi diversi, non convincono). Ora è atteso dalla Lazio.
Cagliari, 6 punti
È lì grazie alla vittoria di Ferrara sulla Spal. Poi ha perso entrambe le consecutive gare casalinghe con Sassuolo (rivitalizzandolo per un turno) e Chievo. Ma organico, gioco e individualità ci sono. (p.n.)
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