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Spal, sui 5 gol realizzati solo 1 è di un attaccante Adesso serve una svolta

di Paolo Negri
Spal, sui 5 gol realizzati solo 1 è di un attaccante Adesso serve una svolta

Borriello in rete contro il Cagliari poi quattro centri dei centrocampisti La salvezza passerà dalla capacità di una punta di andare in doppia cifra

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FERRARA. Lo si è sempre detto. Per salvarsi serve un attaccante capace di andare in doppia cifra. La Spal in tal senso ha fatto le cose potenzialmente giuste, acquistando prima Paloschi e poi Borriello. Il curriculum parla per loro. E dopo questi inserimenti cosa si è sottolineato? Semplice: nessuna squadra di serie A, tra quelle che corrono per lo stesso obiettivo dei biancazzurri, ha un parco-punte paragonabile a ciò che offre l’organico spallino. Qui si trovano, oltre ai citati Paloschi e Borriello, anche i vari Antenucci, Bonazzoli e Floccari.

Il metro di paragone è questo. Il Benevento ha Coda, Iemmello, Puscas. Il Verona - come punte centrali - solo Pazzini ed il baby Kean. Il Genoa si trova con Lapadula fuori causa e poi troviamo Galabinov, Pandev, la promessa Pellegri. L’Udinese si arrangia con Maxi Lopez, Perica e Lasagna, gli altri sono ai margini. Nel Crotone - con Budimir acciaccato e Tumminello gravemente infortunato - ecco Trotta e Simy, a parte il folcloristico Aristoteles. Il Sassuolo come 9 ha Matri e Falcinelli, le altre sono ali. Non è messo male il Cagliari (anzi...) con Sau, Farias, Pavoletti, Giannetti, Melchiorri.

Obiettivamente, nel complesso non c’è paragone. La rosa offensiva della Spal è di spessore decisamente più alto rispetto alla concorrenza. Ma le cifre che dicono? Affermano che la squadra di mister Semplici ha segnato più gol (5) di Benevento (1), Verona (1), Crotone (3), Sassuolo (3) e Cagliari (4). Che ne ha realizzati come il Genoa, e come il Bologna (che in classifica si è risollevato). Solo l’Udinese, tra le formazioni di coda, ha realizzato di più (8 reti), ma ha 1 punto meno dei biancazzurri. Insomma, in tal senso i conti sostanzialmente tornano. Anche se l’evidenza suggerisce pure due dati inconfutabili: su 6 partite giocate, la Spal ha segnato solo in 2 (entrambe in casa, contro Udinese e Napoli). Dei gol all’attivo solo 1 è stato annotato da un attaccante (Borriello, con l’Udinese), mentre gli altri sono - 1 a testa - dei centrocampisti Rizzo, Schiattarella e Viviani, e del laterale destro Lazzari. Dunque, serve un’inversione di tendenza: un aumento di produttività da parte delle punte, e di maggior pericolosità e concretezza complessive.

Teniamo presente (si sa, ma è utile ribadirlo) che la Spal finora ha affrontato Lazio, Inter, Milan e Napoli, le prime tre in trasferta. Aggiungiamo che la squadra si sta adattando alla serie A. Rimarchiamo l’ottima prova collettiva offerta contro il Napoli, con segnali più che incoraggianti a confermare e migliorare - dopo la flessione con Cagliari e Milan - le indicazioni delle prime tre positive giornate. E un’ultima annotazione: si ricorderà che la scorsa stagione, in B, l’inserimento di Antenucci nei meccanismi di squadra non era stato semplicissimo, col bomber che aveva necessitato di sette giornate per ingranare e prendere il volo per un’annata fantastica.

Ci sta dunque che Paloschi e Borriello non siano ancora al top. Il primo - dopo l’annata in bianco di Bergamo - ha bisogno di fiducia, di autostima, di un gol per sbloccarsi. Per l’ex cagliaritano pare più un discorso di condizione (magari comprensibile dopo il cambio in corsa Cagliari-Spal). Se per un motivo non è facile giocare spalle alla porta, se c’è un leggero ritardo di forma non lo è nemmeno andare sui palloni in profondità. Serve solo un po’ di pazienza, affinché Borriello ritrovi il miglior smalto. E magari servirà anche qualche buon cross dal fondo, in area, per esaltare le doti tecnico-acrobatiche-aeree-realizzative del centravanti.

Con Paloschi e Borriello al massimo cambierà la musica. Potranno pesare sulle difesa avversarie, potranno dettare i passaggi, potranno segnare. E offrire soluzioni. In coppia con chi? Tra di loro? Al momento, per i motivi citati, il tandem non sembra dei più complementari. Antenucci è entrato molto bene, il più positivo col Milan, fantastico per un tempo (e poi comunque ok) contro il Napoli. In entrambe le occasioni più suggeritore, apripista, che stoccatore. Una gara con Paloschi, l’altra con Borriello. Ora c’è tutta la settimana per preparare lo scontro diretto con il Crotone, vedremo chi saranno i prescelti. Tenendo presente che Bonazzoli scalpita e che Floccari - la cui lunga assenza, dopo il bell’inizio, sicuramente pesa - prossimamente tornerà. Crotone, Bologna e Sassuolo (i prossimi tre avversari) possono prestarsi a sbloccare il contatore delle punte.

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