Spal, effetto Mazza E difende il terreno
di Paolo Negri
Nuova replica a Sarri. Domani arriva l’agronomo della Lega
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FERRARA. Si è sempre detto che la salvezza della Spal sarebbe passata per le partite interne. Il “Paolo Mazza” come un fortino, l’argomento in più per fare la differenza. Domenica ci sarà un’occasione per aver riscontri in tal senso: lo scontro diretto con il Crotone metterà in palio punti già importanti, e l’effetto “Mazza” dovrà dare ai biancazzurri la carica in più per battere i calabresi, interrompere la serie di quattro ko di fila e fare un bel balzo in classifica. Il campo amico dovrà essere fattore fondamentale.
Già, il campo. Maurizio Sarri ha gettato un sasso. Poi una pietra. I media nazionali gli sono “andati dietro” e ieri hanno evidenziato una volta di più le critiche lanciate dal mister del Napoli proprio alla pelouse del “Paolo Mazza”, a suo avviso causa - o seria componente - del grave infortunio al ginocchio occorso a Milik nel finale del match di Ferrara. Sarri, come noto, ha definito «indegno della serie A» il terreno dello stadio, e le sue parole in conferenza stampa pre-Feyenoord di ieri sera sono state mandate a corredo dei servizi sull’operazione cui è stato sottoposto il centravanti polacco. La Spal, per bocca del direttore generale Andrea Gazzoli, ha nuovamente replicato, con garbo ma con fermezza. Il d.g. ha sostanzialmente ripetuto quanto ci aveva dichiarato domenica. Intervistato da Il Mattino, Gazzoli ha sottolineato: « Il campo non è magari il migliore del mondo ma ci si poteva certamente giocare. Sgombro da ogni equivoco che l’infortunio di Milik, al quale facciamo il nostro in bocca al lupo, sia derivante dalle condizioni del campo. Devo precisare che non metteremmo mai a repentaglio le condizioni dei nostri giocatori e di quelli delle squadre che vengono a giocare a Ferrara».
Giusto. Ma a Napoli hanno insistito e ieri hanno intervistato Giovanni Castelli. Così l’agronomo della Lega, ai microfoni di Radio CRC:
«Non so oggi in che condizione sia il terreno di gioco della Spal, l’ho visto solo in tv e non posso addentrarmi in valutazioni più complicate. Giovedì (domani; ndr) farò un sopralluogo per verificare il suo stato generale che dallo schermo non mi sembrava particolarmente problematico, solo che la percezione è diversa da una prestazione, valutabile solo direttamente. Le parole di Sarri sono giuste nel momento in cui lui esprime il diritto dei calciatori di avere un terreno di gioco in condizioni perfette. Il livello dei manti di gioco italiani non è ottimo ma comunque sono stati fatti passi da gigante rispetto agli ultimi trent’anni. Il sopralluogo allo stadio della Spal? Sono ordinari, però c’è la necessità di vederci chiaro sulla situazione e di farlo nel minor tempo possibile».
Sulla questione è intervenuto anche Gianluca Vialli che, a Tutti Convocati su Radio 24, ha detto: «Sarri ha ragione. Se il terreno di gioco è bello, si vede uno spettacolo migliore, bisognerebbe avere più attenzione secondo me per creare i presupposti per far si che il calcio sia uno sport si fisico, ma anche tecnico, soprattutto tecnico».
Vediamo che dirà domani l’agronomo della Lega. Ma anche la Spal ha i suoi tecnici, ed il terreno del “Mazza” viene curato quotidianamente. Domenica col Crotone il campo dovrebbe essere in condizioni apprezzabili. La Spal ama giocare palla a terra, e sarebbe la prima a godere di un campo perfetto.
Già, il campo. Maurizio Sarri ha gettato un sasso. Poi una pietra. I media nazionali gli sono “andati dietro” e ieri hanno evidenziato una volta di più le critiche lanciate dal mister del Napoli proprio alla pelouse del “Paolo Mazza”, a suo avviso causa - o seria componente - del grave infortunio al ginocchio occorso a Milik nel finale del match di Ferrara. Sarri, come noto, ha definito «indegno della serie A» il terreno dello stadio, e le sue parole in conferenza stampa pre-Feyenoord di ieri sera sono state mandate a corredo dei servizi sull’operazione cui è stato sottoposto il centravanti polacco. La Spal, per bocca del direttore generale Andrea Gazzoli, ha nuovamente replicato, con garbo ma con fermezza. Il d.g. ha sostanzialmente ripetuto quanto ci aveva dichiarato domenica. Intervistato da Il Mattino, Gazzoli ha sottolineato: « Il campo non è magari il migliore del mondo ma ci si poteva certamente giocare. Sgombro da ogni equivoco che l’infortunio di Milik, al quale facciamo il nostro in bocca al lupo, sia derivante dalle condizioni del campo. Devo precisare che non metteremmo mai a repentaglio le condizioni dei nostri giocatori e di quelli delle squadre che vengono a giocare a Ferrara».
Giusto. Ma a Napoli hanno insistito e ieri hanno intervistato Giovanni Castelli. Così l’agronomo della Lega, ai microfoni di Radio CRC:
«Non so oggi in che condizione sia il terreno di gioco della Spal, l’ho visto solo in tv e non posso addentrarmi in valutazioni più complicate. Giovedì (domani; ndr) farò un sopralluogo per verificare il suo stato generale che dallo schermo non mi sembrava particolarmente problematico, solo che la percezione è diversa da una prestazione, valutabile solo direttamente. Le parole di Sarri sono giuste nel momento in cui lui esprime il diritto dei calciatori di avere un terreno di gioco in condizioni perfette. Il livello dei manti di gioco italiani non è ottimo ma comunque sono stati fatti passi da gigante rispetto agli ultimi trent’anni. Il sopralluogo allo stadio della Spal? Sono ordinari, però c’è la necessità di vederci chiaro sulla situazione e di farlo nel minor tempo possibile».
Sulla questione è intervenuto anche Gianluca Vialli che, a Tutti Convocati su Radio 24, ha detto: «Sarri ha ragione. Se il terreno di gioco è bello, si vede uno spettacolo migliore, bisognerebbe avere più attenzione secondo me per creare i presupposti per far si che il calcio sia uno sport si fisico, ma anche tecnico, soprattutto tecnico».
Vediamo che dirà domani l’agronomo della Lega. Ma anche la Spal ha i suoi tecnici, ed il terreno del “Mazza” viene curato quotidianamente. Domenica col Crotone il campo dovrebbe essere in condizioni apprezzabili. La Spal ama giocare palla a terra, e sarebbe la prima a godere di un campo perfetto.
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