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Mattioli al Galà «La Spal si salverà»

di Paolo Negri
Mattioli al Galà «La Spal si salverà»

Il presidente: io l’artefice dei successi. In 6000 a Bologna

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FERRARA. Spal da copertina. Sempre. Società biancazzurra grande protagonista anche mercoledì sera al Teatro Nuovo in occasione del Galà dello Sport, organizzato dal Coni di Ferrara che ha assegnato le sue Stelle. Incetta di premi in casa Spal, riconoscimenti alla proprietà, a mister Semplici, a Cremonesi e Mora in rappresentanza di tutta la squadra. Tutti si sono rapportati alla platea con parole sobrie, sentite, partecipate. È emerso, una volta di più, lo spirito che unisce il gruppo. Aspetto che ha sottolineato pure il direttore Vagnati, il costruttore - dal 2013 - della cellula tecnica, di campo. Lo stesso Semplici ha rimarcato il ruolo di Vagnati «che tre anni fa (nel dicembre del 2014; ndr) mi ha scelto e mi ha portato a Ferrara».

Ma lo one man show è stato quello di Walter Mattioli. Il presidente si è espresso miscelando la sua passione per il calcio, per la Spal, ad una punta (eufemismo...) di ego che, nella sostanza, lo ha portato a dichiarare: «A casa mia non c’erano dubbi sulla promozione della scorsa stagione, i dubbi forse c’erano a casa tua (rivolto ad Alessandro Sovrani, conduttore della serata, ma concetto estendibile a tutti; ndr). Sono stato io a unire tutte le componenti per i successi ottenuti in questi anni. Ovvia l’importanza di tutti, dalla proprietà a Vagnati ad un pilota bravissimo come Semplici, ma se siamo qui il merito è di Walter Mattioli».

La figura del presidente è centrale, nessuno lo ha mai disconosciuto. Mattioli ha anche rimarcato come Tavecchio, numero uno della Federcalcio, lo tenga in alta considerazione e gli abbia confidato di «aspettarsi un’altra sorpresa». Nel senso di altre conquiste spalline, in futuro. Al momento l’unico obiettivo è la salvezza, il presidente biancazzurro lo ha riconosciuto a chiare lettere ma è anche stato perentorio: «Ci sarà da lottare ma centreremo l’obiettivo». Senza se e senza ma.

Una fiducia contagiosa. Mattioli carico a mille. Ha rivelato come abbia già nel mirino il derby di metà ottobre a Bologna, dove conta di portare una marea di tifosi biancazzurri: «Ho già parlato con l’amministratore delegato del Bologna, Fenucci, e gli ho detto che se avremo i biglietti necessari, in aggiunta a quelli concessi inizialmente, i nostri sostenitori saranno 5/6.000».

La calata del tifo spallino e la gasatura presidenziale non devono però far dimenticare che prima c’è un’altra tappa. Importantissima. Quella interna di domenica pomeriggio contro il Crotone. Scontro diretto in chiave salvezza. Mattioli non si è nascosto:

«Sì, certo, lo so. Ne abbiamo parlato anche al nostro interno, è evidente che si tratta di una partita al termine della quale sarebbe fondamentale conquistare punti pesanti. Io ci credo e ci conto».

Questo il succo del discorso. Non sarà facile, perchè il Crotone è aduso a lottare con il “coltello tra i denti”, come si usava dire una volta, e perchè la Spal avrà il compito di fare la gara e di cercare la vittoria, propedeutica sia a distanziare la concorrente (e non solo) sia ad interrompere la serie di quattro sconfitte di file (tre, va detto, con Inter e Milan in trasferta e con il super Napoli, quasi inchiodato al pareggio).

Mattioli ha dato la spinta. Il popolo è entusiasta. Per volare a Bologna sulle ali della fiducia, sotto con il Crotone. Già, una partita alla volta, please.

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