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Spal, via al trittico da punti Con il Crotone prima tappa di un percorso fondamentale

di Paolo Negri
Spal, via al trittico da punti Con il Crotone prima tappa di un percorso fondamentale

Domani al Mazza i calabresi, il 15 ottobre a Bologna, poi arriverà il Sassuolo L’ideale sarebbe infilare una serie di risultati positivi per dare continuità

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FERRARA. Se il vero campionato della Spal inizia domani contro il Crotone, come dichiarato da mister Semplici prima e dopo la partita con il Napoli, allora è chiaro che sarebbe cosa buona e giusta cominciarlo nel migliore dei modi. Con una vittoria, chiaro.

Il confronto interno con i calabresi rappresenta la prima tappa di un trittico potenzialmente da punti, contro avversarie dirette o immediatamente davanti: domani, appunto, il Crotone (a quota 4 come la Spal); poi, dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, il 15 ottobre il derby di Bologna (i rossoblù in classifica adesso sono a 8) ed il 22 il Sassuolo (che al momento troviamo a 4) al “Paolo Mazza”. Impegni da sfruttare al massimo, prima della trasferta torinese con la Juventus. Sarebbe bene riuscire a dare continuità, ad infilare una serie di risultati utili. Una striscia magari corroborata da un paio di successi.

Stilare tabelle non ha senso, le variabili sono mille. Ma come lo è stata l’anno scorso in chiave promozione, anche in questo campionato la regolarità nel cammino può essere la discriminante affinché i biancazzurri centrino l’obiettivo finale, rappresentato dalla salvezza. Una regolarità naturalmente commisurata al tasso di difficoltà della categoria, ad avversarie (le big) anche nettamente superiori alla Spal e ad altre squadre assai attrezzate. Ma contro quelle alla portata, gli uomini di mister Semplici dovranno porre le basi della loro auspicabile permanenza in serie A. Ecco dunque che l’infilata Crotone-Bologna-Sassuolo suona come una fase di notevole rilevanza del cammino spallino, dopo che nelle sei giornate iniziali sono state affrontate corazzate quali Lazio, Inter, Milan e Napoli (giusto per aiutare una neo-promossa ad ambientarsi...). E la prima tappa, il Crotone, è suscettibile di condizionare le altre: un’affermazione sui calabresi interromperebbe la striscia di quattro sconfitte di fila, abbellirebbe la classifica, permetterebbe di staccare una concorrente (e forse, visto il turno, anche altre), rappresenterebbe una grande iniezione di fiducia, aumenterebbe l’autostima, farebbe giungere carichi al confronto di Bologna. È dunque bene che tutto l’ambiente focalizzi l’attenzione sulla partita di domani. Che si annuncia per nulla facile, tanto meno scontata. Il Crotone ha corsa, agonismo, organizzazione tattica e qualche buon giocatore, oltre che un signor allenatore. Per venire a capo di un simile avversario servirà la miglior Spal, capace di coniugare le sue virtù di gioco con la solidarietà e lo spirito di lotta che il match con il Napoli ha posto in bella evidenza. Una Spal che sappia essere concreta, che trovi il gol e - magari - riesca a non subirne: nelle ultime 5 partite le reti al passivo sono state ben 11 (2 con Udinese, Inter, Cagliari e Milan; 3 con il Napoli). Piccole disattenzioni, anche fisiologiche se vogliamo, che in A vengono amplificate ed immediatamente castigate. Se in certe situazioni al limite dell’area o appena dentro la stessa (come in occasione dell’azione che ha portato al primo rigore per il Milan, ed a quella dell’1-1 del Napoli) in Lega Pro ed in B lo spallino che si trovava in quelle circostanze di gioco aveva il tempo per gestire il pallone, adesso è tutto diverso, la pressione è immediata e se esiti un attimo sei fritto.

Il Crotone l’anno scorso si è forgiato la mentalità di chi doveva sempre lottare per uscire dalla melma. La Spal viene da due stagioni e mezza di successi, di gioco propositivo, di partite impostate per affermarsi. Adesso si sta calando in un altro ruolo, deve modellare la propria attitudine, senza per questo tradire i princìpi della manovra cara a mister Semplici. La capacità di restare fedele a se stessa, ma elevando altri aspetti, sarà determinante per venire a capo dei calabresi. Ripetiamo, la Spal vista contro il Napoli. Solo che domani - rispetto al match con i partenopei, chiuso dal pronostico ed in cui il risultato positivo era visto come un miracolo - i biancazzurri avranno la necessità del risultato, sollecitata anche dalle aspettative nutrite in tal senso dalla piazza, e non solo da quella. Approccio, mentalità e lato psicologico conteranno parecchio.

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