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Bondi, prima è show però poi vince con la concretezza

di Marco Nagliati
Bondi, prima è show però poi vince con la concretezza

Basket A2. Montegranaro cede al buon avvio estense Perde Corbett, resiste e va ko nel finale: Ferrara è tosta

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FERRARA. Vittoria poderosa, con la Poderosa. Ma vien così soltanto perché il margine finale con cui la Bondi bagna il debutto col successo è ampio. In realtà la Poderosa Montegranaro ha reso vita tosta ai biancazzurri, almeno fino al 38’ quando Ferrara avanti e - in fondo - in controllo non poteva però considerarsi al sicuro (+5). Sia chiaro, i successi non sono mai scontati. Per di più all’esordio stagionale. Ma, cammin facendo, gli ospiti hanno perso rapidamente un dioscuro come Corbett (caviglia al 6’). Hanno dovuto fare a lungo senza Powell (falli). Insomma, discesa per la Bondi che ha però battuto un’avversaria tosta che ha lungamente viaggiato sulle spalle della premiata ditta Amoroso-Powell. La Bondi s’è imposta chiaramente con merito, tosta e tignosa. Non poteva esimersi.In avvio anche bellina la truppa estense, poi il match s’è incattivito con arbitri confusi. Hall monumentale nel gioco “nascosto” (raddoppi, tagli e tagliafuori) e in quello luminoso: punti, assist e rimbalzi. Venuto un martello in difesa, pungente davanti e Fantoni un guerriero zuppo di mestiere. Ieri sono mancati Cortese e Rush che non ha trovato la scintilla ma che ad ogni modo ha tentato di rendersi utile in altra maniera. Però, finché c’è questo Hall («Uno dei migliori americani mai visti a Ferrara» dice l’ex presidente Mascellani).

Hall si presenta con cesto e assist, ciao ragazzi: sono Mike. Cortese, invece, fallo+fallo. Un minuto e venti secondi di gioco ed è costretto alla panca. Avvisaglie di una gara, per lui, ieri innervosente. La Bondi comunque regge, perché quest’anno gli esterni ci sono: intercambiabili e col pelo sullo stomaco. Venuto compie un lavoro intenso e immenso su Rivali; Panni fa la guardia e il play. Moreno gioca concentrato e rabbioso. Montegranaro è terribile in transizione, sta a galla con i suoi mori. Corbett sguscia, Powell spalle a canestro è un manuale di tecnica e forza. Cadono falli come accidenti, vagiti dell’arbitro Boscolo. Che arriverà, eccome...

Secondo fallo Rush, con Moreno la Bondi si abbassa. Dopo 6’ il fatto: Corbett si fa male. Caviglia ko. Esce e per gli ospiti è una prima mazzata. “The Hammer” Martello ruota i suoi dalla panchina: su fiondata di Moreno al 10’ estensi avanti 25-17. Bravi ragazzoni.

Ancora Moreno, dentro a tutta forza per il “+10” interno (27-17). Un amen di Campogrande, una furbata di Amoroso, altra tripla Campogrande ed è break di 0-8. Ma Bondi con giro palla veloce: prima zingarata di Hall, poi Panni. Torna Cortese e triplona con faccia brutta brutta. Al 15’ ecco il 40-30. Ed arriva il “chirurgo della laguna” Boscolo, che spacca la partita e la fa diventare rabbia. Col contributo di Saraceni: incredibile 4º di Cortese, poi 3º di Fantoni. Nel caos, Ferrara incassa un 2-9. Ora però c’è elettricità diffusa e Powell, su di giri già da un po’, commette il 3º fallo e aggiunge il tecnico. La seconda mazzata per la Poderosa. Bondi libero più tripla: 49-41 all’intervallo. La musica che accompagna lo show è assordante. Servirà calibrarla meglio.

Ripresa più quieta per i fischietti, invece. Con Powell seduto per falli, la Bondi si rilassa. Raschia punti dalla polvere, più che dal glamour. Torna Powell: subito tripla, “Martello” accetta la sfida: dentro Cortese. Dura niente: 5º fallo. Al 30’ siamo 67-58. Montegranaro gioca in due in avanti, dietro si batte con coraggio e in cinque. Flopping Guyeye (simulazione), libero e tripla di Panni che muove acque stagnanti. Più falli che azioni. Esce Fantoni, Molinaro è però “dentro” la partita. Al 38’, cala il sipario: tripla Moreno, 5º fallo Powell, tripla Hall. La Bondi sale anche sul “+17” (82-65). Finisce in gloria. Ma è stata portata a casa con la solidità.

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