La Baltur inizia vincendo il derby
Brutta partenza e Faenza vola via, poi la rimonta e nel finale il dominio biancorosso
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Baltur Cento 81
Rekico Faenza 69
Baltur Cento: Ba 1, Piunti 11, Vico 18, Chiera 14, Graziani ne, Pasqualin 2, D’Alessandro 9, Govoni ne, Benfatto 17, Cantone 9, Mastrangelo ne, Rizzitiello ne. All. Benedetto
Rekico Faenza: Aromando, Samorì ne, Perin 10, Silimbani 5, Benedetti, Venucci 21, Iattoni 10, Pagani 4, Milosevic ne, Chiappelli 15, Brighi 4. All. Regazzi
Arbitri: Gallo e Secchieri
Parziali: 25-32, 41-42, 59-55
Note: spettatori 1000 circa, con folta e rumorosa rappresentanza ospite. Fallo antisportivo comminato a Cantone al 23’.
CENTO. È della Baltur, il derbissimo contro la coriacea Rekico Faenza. Gara “spaccata” in avvio dell’ultima frazione, grazie ai canestri di Piunti, Chiera e capitan Benfatto. Buona la prima per i biancorossi, come sempre sospinti da un Pala Ahrcos praticamente tutto esaurito: 81-69 il finale. Quattro i biancorossi in doppia cifra, con Vico, capitan Benfatto, Chiera e Piunti assoluti mattatori.
È una “bolgia”, l’avvio della gara, da buon derby qual è il match fra Cento e Faenza. Fischi arbitrali, molti, bombe, soprattutto romagnole, tantissime. Prima Venucci e Chiappelli (5-13 al 4’), dunque l’ex Brighi e l’ottimo Perin: Cento di fatto non difende e Faenza, al 7’, vola al massimo vantaggio (+12, 14-26). Il popolo romagnolo è in visibilio, attonito o quasi quello biancorosso, che vede in difficoltà i propri beniamini. Biancorossi che, grazie all’accoppiata Vico-Chiera, si rianimano: al 9’, dopo il controbreak di 11-4, è -5 Baltur (25-30). Dopo 10’ la Rekico tira con un incredibile e quasi irripetibile 5/7 da fuori. La Baltur sparacchia da lontano, ma resta comunque attaccata alla contesa, anche grazie a cinque punti filati di D’Alessandro. Adesso c’è equilibrio e il Pala Ahrcos è una bombonera caldissima. Al 14’ la Rekico è sempre avanti (34-38), due minuti dopo Chiera con una tripla delle sue riporta a -1 i biancorossi di casa (37-38), che tornano avanti grazie al cesto di D’Alessandro: dal 14-26 del 7’ si passa al 39-38 del 16’, che significa 25-12 in 9’. Con capitan Benfatto limitato dai falli, saranno gli esterni Chiera e Vico, ben coadiuvati da D’Alessandro, a fare la differenza. All’intervallo lungo Faenza è ancora davanti 41-42, ma la Baltur ha maggiore fiducia nei propri mezzi.
In avvio della ripresa l’asse Benfatto (decisivo, finalmente)-Vico-Piunti consegna alla Baltur cinque lunghezze di vantaggio, anche complice una difesa importante (49-44 al 22’). Anche in attacco le cose migliorano e la bomba del 53-48 al 24’ di Vico lo sta a testimoniare. Nessun dubbio sul fatto che la Rekico non molli di un centimetro la presa: ci penseranno in 2’ Venucci (che bravo!) e Iattoni a riportare a -1 gli ospiti (53-52 al 26’). Anziché spingere ancora di più il piede sull’acceleratore, la Rekico si spegne sotto i colpi dei lunghi biancorossi Benfatto e Piunti, bravi a confezionare il +7 Baltur al 29’ (59-52). Chiuso avanti 59-55 il terzo parziale, sarà in avvio degli ultimi 10’ che i biancorossi riusciranno a scavare il solco decisivo: prima Piunti, poi Chiera e capitan Benfatto, al 32’ è +11 Baltur (66-55). L’ultimo colpo di coda della Rekico è la tripla del -8 di Chiappelli (68-60). Adesso, però, Cento c’è e uno dei suoi leader, Carlo Cantone, al 36’ chiude il match con una bomba da posizione centrale che fa impazzire il popolo biancorosso.
Dopo un brutto avvio, per la Baltur ottimo proseguimento e finale della gara, a livello difensivo soprattutto, ma pure in attacco.
Lorenzo Montanari
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