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Spal, due punti di rammarico

La rete di Paloschi al Crotone
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La rete di Paloschi al Crotone

Passa in vantaggio con Paloschi. Nella ripresa un avvio "morbido" e il Crotone pareggia

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SPAL 1
CROTONE 1

SPAL (5-3-2)
1 Gomis; 29 Lazzari, 21 Salamon, 23 Vicari, 27 Felipe, 33 Costa (dal 39’ s.t. 14 Mattiello); 28 Schiattarella, 77 Viviani, 20 Mora (dal 28’ s.t. 11 Rizzo); 22 Borriello (dal 29’ p.t. 43 Paloschi), 7 Antenucci
A disp.: 17 Poluzzi, 92 Marchegiani, 6 Cremonesi,8 Bellemo, 9 Bonazzoli, 12 Konate, 15 Vaisanen, 18 Schiavon, 24 Vitale
All.: Semplici

CROTONE (4-4-2)
1 Cordaz; 31 Sampirisi (dal 36’ s.t. 34 Simic), 93 Ajeti, 7 Ceccherini, 87 Martella; 6 Rohden (dal 25’ s.t. 37 Faraoni), 10 Barberis, 38 Mandragora, 5 Stoian (dal 48’ s.t. 13 Izco); 99 Simy, 9 Nalini
A disp.: 3 Festa, 78 Viscovo, 8 Aristoteles, 11 Kragl, 17 Budimir, 20 Pavlovic, 29 Trotta, 44 Cabrera, 89 Crociata
All.: Nicola

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Reti: 39’ p.t. Paloschi (S), 13’ s.t. Simy (C)
Note: pomeriggio decisamente freddo e costantemente piovoso, terreno in condizioni accettabili, riflettori accesi fin dal principio. Spettatori complessivi 11.187. In tribuna gli osservatori di Juventus, Krasnodar (Russia) e Watford (Inghilterra), oltre al procuratore Cervellati (ex spallino). Ammoniti: Rohden (C), Felipe (S), Schiattarella (S). Calci d’angolo: 12-6 per la Spal.
Recupero: 1’ nel primo tempo; 4’ nella ripresa

FERRARA. Un punto, solo un punto, quando la vittoria sarebbe stata a portata di mano. E nello scontro diretto per la salvezza, in casa, il bottino è troppo magro. La Spal avrebbe dovuto tornare alla vittoria, il mjatch con il Crotone al "Paolo Mazza" era l'occasione propizia, il gol dell'1-0, che ha segnato il ritorno alla marcatura di Alberto Paloschi, proprio in occasione della sua partita numero 200 in serie A, aveva legittimato in buon primo tempo dei biancazzurri. Invece, è rimasta una pia illusione. Un avvio di ripresa inspiegabile, con la Spal timorosa e disattenta ha ridato fiducia agli ospiti, consentendo infine al Crotone di rimontare la rete di svantaggio. La media-salvezza (un punto a partita, grosso modo) non è stata riportata a regime, 5 punti in 7 gare non consentono sonni tranquilli, sebbene il turno non abbia portato decisivi passi avanti delle dirette concorrenti: a parte la rimonta del Verona a Torino (da 2-0 a 2-2) e, nell'anticipo, la rotonda vittoria dell'Udinese ai danni della Smpdoria (4-0), sono arrivate le sconfitte del Genoa (0-1 sabato con il Bologna), del Benevento in casa con l'Inter (1-2), del Sassuolo (tennistico 6-1 in casa della Lazio) e del Cagliari (3-0 sabato a Napoli). Insomma, c'è ancora chi sta facendo peggio di Mora e compagni, ma le occasioni per fare punti non sono infinite e andrebbero sfruttate: con il Crotone sono due punti persi.

LA CRONACA

Il primo acuto è del Crotone, sinistro di Nalini a costringere Gomis in angolo, sul primo palo. La Spal replica con azione manovrata e veloce, sull’asse Antenucci-Schiattarella-Lazzari, il cui cross velenoso a centro area è intercettato dalla difesa pitagorica. Pioggia, freddo, ritmi alti, intensità agonistica. La Spal si arma di pazienza e inizia a tessere, ma sballa tre cross comodi, da posizioni invitanti e senza opposizione. Molto meglio quando Costa mette in mezzo per la sponda di Borriello a favorire Antenucci, il cui shoot di controbalzo manda la palla fuori di poco. Il Crotone non guarda, ha organizzazione e gioco, combina benissimo con i vari Rohden, Stoian e Nalini in triangolazioni strette. I biancazzurri intorno al 25’ crescono, accennano a mettere pressione, a installarsi nella metà campo ospite. Sberla di Viviani dopo bellissimo spunto di Lazzari e appoggio di Mora. Ma si fa male Borriello (contrattura?): entra Paloschi. Fioccano i corner. Mancano i tiri nello specchio. Quando Antenucci lo trova, e segna, l’arbitro annulla per precedente fallo di Paloschi su Ceccherini. Il tentativo successivo è quello buono. Il diagonale di Antenucci, destinato a uscire a fil di palo, viene spedito dentro dal rapace Paloschi. L’attaccante, a digiuno da una vita, finalmente si sblocca. Premiata una lunga fase di netta supremazia della Spal (baricentro alto, centrocampo in mano) che, non paga, insiste. La presenza di Antenucci è essenziale per il buon dipanarsi della manovra offensiva biancazzurra. Il 7 sfiora il raddoppio. Ci starebbe anche un rigore per evidente mani di Simy, ma è ritenuto involontario.

Nella ripresa la Spal appare addormentata in difesa e rischia tantissimo in tre occasioni, con Stoian che spreca solo davanti a Gomis (erroraccio di Vicari), poi su iniziativa di Nalini, quindi con saetta di Rohden. La Spal si sveglia grazie all’ottimo Costa, che vola e imbecca, Paloschi ha l’intuizione giusta ma il velo per Antenucci naufraga, perchè la sfera rotola lenta. I sonni in retroguardia però riprendono e sul leggibilissimo invito di Stoian c’è Salamon che lascia a Simy tutto lo spazio e tutto il tempo per piazzare il piattone destro rasoterra e infilare Gomis. Si riparte. Lazzari chiede il rigore, Mazzoleni non ricorre nemmeno al Var. Il contatto, come altri, c’è, ma la Spal non si rende conto che una certa fisicità qui è tollerata e bisogna adeguarsi. I biancazzurri macinano ma non producono, mancano verticalizzazioni e quindi Paloschi viene di fatto chiamato in causa pochissimo. La manovra è lenta, la squadra compassata. Semplici prova con Rizzo per Mora. Ma occhio, il Crotone sfrutta gli spazi, Stoian svaria e s'inserisce. La Spal chiede un altro rigore, per presunta spinta su Paloschi che si accinge a ribattere in rete dopo miracolo di Cordaz a evitare l’autogol di Ajeti: le immagini dicono che non è penalty. Finisce lì. Il pareggio lascia l’amaro in bocca: nella ripresa la Spal ha mostrato poca personalità.

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