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Bondi, bel debutto Gioca e affascina

Bondi, bel debutto Gioca e affascina

Non solo Hall. Piacciono Molinaro, Moreno e Fantoni

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FERRARA.. Le gambe che tremano durano appena un attimo. Giusto il tempo della prima corsa, del primo canestro e della prima palla rubata. Poi la tensione si scioglie lentamente e il debutto della nuova stagione diventa una gara da inventare, da disegnare e, alla fine, da vincere. Non senza fatica, è ovvio.

Ma al suo primo vagito la Bondi ci ha messo poco ad affascinare il suo pubblico. L’ha conquistato con una vittoria ottenuta dopo una gara convincente, a tratti spigolosa, nella quale ha dimostrato di avere classe e cattiveria, di essere capace di giocare attingendo a piene mani dal manuale tecnico e allo stesso tempo di trovarsi bene anche quando gli arbitri (a lunghi tratti inadeguati al livello di gioco) hanno lasciato usare le maniere forti.

La Bondi ha stregato il pubblico del palasport col sorrisone e le facce buffe di Mike Hall, che ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore che ha doti per stare ben più in alto che in un campionato di A2. Classe, talento, determinazione, voglia di sbucciarsi le ginocchia. La prima del “nostro” Will Smith è da incorniciare. Per i numeri, ma anche per la leadership che è riuscito a mettere in campo. In 35’ ha tirato con una percentuale non altissima (35%) ma ha creato tanto gioco (7 assist) andando a raccogliere ben 11 rimbalzi e restando all’interno di un solido sistema di gioco. Una cometa da seguire in un cielo dove ci sono altre stelle luccicanti. Come Venuto ad esempio, già eletto il più bello del reame, ma soprattutto regista che a Ferrara mancava. Ha retto alla pressione degli avversari, fatto un gran lavoro in difesa su un giocatore scomodo come Rivali, senza perdere di lucidità e trovando pure la capacità di segnare triple che hanno steso Montegranaro. Se n’è accorto Martelossi che l’ha lasciato in campo a lungo e l’ha utilizzato per organizzare la cabina di regia, dove si è seduto anche un inedito Moreno, ordinato e grintoso, pedina silenziosa ma importante di un terzetto di guardie molto interessante, del quale fa parte anche un chirurgico Panni. Bella questa Bondi, duttile e versatile, con due reparti che funzionano in modo sinergico. Perché se sotto canestro oltre a Hall ci sono Fantoni e Molinaro, pericolosi vicino e lontano da canestro, anche nel tiro da fuori Ferrara ha qualità interessanti. Nell’esordio contro Montegranaro sono mancati i giocatori di raccordo: ovvero Cortese e Rush. Il capitano ha forse pagato la tensione dell’esordio e un arbitraggio non proprio ortodosso. Rush deve ancora trovare la sua posizione in campo, quella dove poter essere utile alla squadra. Ma essendo entrambi giocatori esperti e intelligenti non ci metteranno molto a trovare la loro giusta dimensione. Intanto Ferrara l’equilibrio l’ha trovato in difesa.

Il salto di qualità contro Montegranaro è arrivato proprio in retroguardia: 28 punti subiti nel secondo tempo contro i 41 del primo. Unito ad una percentuale interessante al tiro da tre punti, ecco che nonostante il talento degli avversari, la Bondi è riuscita a trovare le energie per lo scatto vincente che ha regalato la prima vittoria che la proietta verso la gara di domenica prossima a Imola. Intanto la campagna abbonamenti è stata prorogata fino al 13 ottobre, vigilia del derby con la Fortitudo.

Mauro Cavina



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