Il popolo non molla mai Cori dall’inizio al termine e anche l’applauso finale
I tifosi spallini sono incessantemente al fianco della squadra Ma all’urlo di gioia per il gol di Paloschi fa eco quello dei calabresi
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FERRARA. Non importa se il cielo autunnale di Ferrara è grigio e piovoso. A far splendere i colori biancazzurri ci pensano i tifosi della Spal. Anche ieri pomeriggio, in occasione del match interno con il Crotone, il popolo ha fatto percepire alla squadra tutto il suo calore, mettendo in mostra il solito grande spettacolo di tifo e folklore necessari per rendere viva una partita di calcio. Sono stati globalmente 11.187 gli spettatori che si sono recati al “Paolo Mazza” per la delicatissima sfida salvezza. Presenti nel nuovo settore ospiti dello stadio anche circa cinquecento tifosi rossoblù al sostegno dei calabresi di mister Davide Nicola, che si sono dovuti riparare con mantelline e ombrelli dalle intemperie. Naturalmente allo stesso modo hanno vissuto il match i tifosi estensi assiepati in gradinata, che hanno scelto di ripararsi il più possibile e di accomodarsi al proprio seggiolino solo a pochi minuti dal fischio d’inizio. Vanno qui però segnalate diverse file di seggiolini rimasti inoccupati. Atmosfera comunque globalmente suggestiva. Un’altra dimostrazione di grande amore da parte della gente di Ferrara, che ha iniziato a scaldare la voce sin dalle prime ore del pomeriggio.
“La Curva Ovest tifa con amore”: ecco il coro alzato dalla tifoseria spallina all’ingresso in campo delle due compagini. Sempre maestoso lo sventolio dei bandieroni nel cuore del caldo settore biancazzurro. Dall’altra parte, qualche fumogeno di color rosso acceso tra le sciarpe rossoblù degli ultras crotonesi.
Si parte con la Spal che attacca immediatamente verso la “Ovest” sospinta dai boati ripetuti della propria gente. La formazione di mister Semplici dopo i primi quindici minuti crea alcune circostanze interessanti. Il supporto canoro è attivissimo. Mazzoleni annulla giustamente un gol ad Antenucci, ma l’urlo di gioia è solo rimandato di un minuto, quando Paloschi fa scuotere la rete sotto la Curva. Esultanza bella, rabbiosa e di gruppo assieme alla Ovest. Applausi convinti accompagnano la squadra al riposo.
Nella ripresa il tifo del popolo spallino non trova tregua: si apre il tutto con una bellissima sciarpata. Così come va segnalato il supporto martellante anche della rappresentanza di appassionati calabresi, che al quattordicesimo fanno festa per il gol di Simy. Il popolo estense però non si fa scoraggiare e continua a cantare a gran voce. Nel finale le squadre sono stanche ma le emozioni non mancano. Il punteggio non si sblocca. La squadra va comunque a raccogliere gli applausi di un pubblico già pronto e caldo per il derby a Bologna.
Alessio Duatti
“La Curva Ovest tifa con amore”: ecco il coro alzato dalla tifoseria spallina all’ingresso in campo delle due compagini. Sempre maestoso lo sventolio dei bandieroni nel cuore del caldo settore biancazzurro. Dall’altra parte, qualche fumogeno di color rosso acceso tra le sciarpe rossoblù degli ultras crotonesi.
Si parte con la Spal che attacca immediatamente verso la “Ovest” sospinta dai boati ripetuti della propria gente. La formazione di mister Semplici dopo i primi quindici minuti crea alcune circostanze interessanti. Il supporto canoro è attivissimo. Mazzoleni annulla giustamente un gol ad Antenucci, ma l’urlo di gioia è solo rimandato di un minuto, quando Paloschi fa scuotere la rete sotto la Curva. Esultanza bella, rabbiosa e di gruppo assieme alla Ovest. Applausi convinti accompagnano la squadra al riposo.
Nella ripresa il tifo del popolo spallino non trova tregua: si apre il tutto con una bellissima sciarpata. Così come va segnalato il supporto martellante anche della rappresentanza di appassionati calabresi, che al quattordicesimo fanno festa per il gol di Simy. Il popolo estense però non si fa scoraggiare e continua a cantare a gran voce. Nel finale le squadre sono stanche ma le emozioni non mancano. Il punteggio non si sblocca. La squadra va comunque a raccogliere gli applausi di un pubblico già pronto e caldo per il derby a Bologna.
Alessio Duatti
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