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la discoteca nel palasport 

Ok lo show, ma volume più basso e centralità al match

Ok lo show, ma volume più basso e centralità al match

FERRARA. Per rendere più spettacolare ed emozionante una partita di basket non basta portare una discoteca dentro a un palasport. Basta guardare Nba ed Eurolega, che di spettacoli sportivi se ne...

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FERRARA. Per rendere più spettacolare ed emozionante una partita di basket non basta portare una discoteca dentro a un palasport. Basta guardare Nba ed Eurolega, che di spettacoli sportivi se ne intendono, dove tutto è volto a esaltare i protagonisti, le azioni più belle, sottolineando i momenti topici della gara: dalla presentazione delle squadre fino all’epilogo, passando per il coinvolgimento del pubblico. La musica assordante o le luci accecanti viste sabato sera al palasport poco c’entrano con un contesto sportivo e tanto meno aiutano a rendere indimenticabile una partita di basket a un pubblico che deve avere anche la possibilità di poter fare due chiacchiere durante l’intervallo. C’era curiosità di vedere le novità che il Kleb avrebbe introdotto per le partite interne, ma dopo le note del “Nessun Dorma” di Puccini cantate dal vivo prima dell’inno di Mameli (ma non poteva cantare quello il tenore Davide Paltretti?) ci si è trovati davanti a un’animazione più adatta a un aperitivo in riva al mare che a un sabato sera a bordo campo. Se finalmente anche Ferrara ha la cheerleaders, la presentazione con le immagini dei giocatori sul maxi schermo, gli effetti di luce ed ha pensato a rendere più spettacolare una gara di basket fin dalla presentazione, la speranza è che venga fatto nel modo opportuno e, almeno, con il volume un po’ più basso. (m.c.)



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