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Paloschi, un anno e mezzo dopo

Paloschi, un anno e mezzo dopo

Il gol di ieri al Crotone ha spezzato un digiuno che durava dal 2 aprile 2016. «Gioia e rammarico»

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FERRARA. Gli attaccanti, si sa, vivono per il gol. E quando questo non arriva per tanto tempo ne risentono il morale e le prestazioni. Dal suo approdo a Ferrara, Alberto Paloschi non ha di certo brillato ma ieri, finalmente, è riuscito a trovare la via della rete. Una segnatura che, è la speranza di tutti in casa Spal, può fare iniziare un nuovo campionato per la punta. La sua ultima realizzazione, non considerando in questo conteggio la rete "non ufficiale" realizzata il 30 luglio scorso nell'amichevole di Perugia, risaliva al 2 aprile 2016 nel 2-2 del suo Swansea in casa dello Stoke City. Quindi un anno e mezzo senza gol tra Atalanta e Spal, un digiuno interrotto ieri.

«Sono contento - spiega la punta - per la rete segnata anche se è superiore il rammarico per non avere portato a casa l'intera posta in palio in questa gara. Non è mai facile in serie A sbloccare le partite, noi c'eravamo riusciti ma dobbiamo diventare più bravi nella gestione, dobbiamo essere più scaltri quando siamo in vantaggio».

Un gol alla Paloschi, da vero rapinatore dell'area:

«Sì, queste sono le mie caratteristiche, cerco sempre di farmi trovare pronto e spero di farne tanti altri da qui alla fine del campionato. Nel secondo tempo ho avuto un'altra grande occasione, mi sono lanciato con la massima velocità possibile su quella palla ma Cordaz è stato molto bravo ad arrivare a deviarla in calcio d'angolo. Dispiace tanto perchè quella rete segnata in quel momento avrebbe con tutta probabilità significato i tre punti per noi».

Il dispiacere è forte:

«Per una squadra come la nostra - prosegue Paloschi - queste partite valgono doppio, qui dovevamo fare tre punti. Dobbiamo tutti fare meglio, dobbiamo lavorare per diventare di più squadra, anche nelle fasi in cui subiamo il gioco degli avversari. Andare a corrente alternata in questa categoria non è consentito, ci manca ancora qualcosa».

Paloschi non era stato scelto dal primo minuto da mister Leonardo Semplici ma è entrato poco prima della mezz'ora del primo tempo dopo l'infortunio accusato da Borriello: «Non so ancora bene quale sia stato il problema di Marco - spiega Paloschi - verranno fatte indagini nei prossimi giorni, io comunque ho sempre dato tutto, mi alleno sempre al meglio per essere pronto in ogni occasione nella quale l'allenatore mi chiama in causa».

Ora c'è da pensare alla sfida molto sentita di Bologna che arriva dopo la sosta per le gare delle Nazionali: «Dobbiamo andare in ogni campo per cercare di fare punti».

Su Paloschi ieri si è espresso anche Simone Colombarini: «Siamo molto felici - ha analizzato il patron biancazzurro - che il ragazzo abbia trovato il suo primo gol: si è sempre allenato alla grande mostrando grande impegno. È un giocatore importante e si è visto come sia un vero uomo d'area che si è buttato sul secondo palo trovando la via della rete».

Andrea Tebaldi



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