Verona, Genoa, Benevento I numeri sono impietosi
Al momento sarebbero le tre retrocesse e le cifre spiegano tutte le difficoltà Tra chi lotta per salvarsi l’Udinese ha il miglior attacco. Il Crotone si è sbloccato
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FERRARA. Delle otto squadre che compongono fino a questo momento il lungo treno diretto verso la salvezza, la Spal è quella che ha affrontato più volte (4) le cosiddette “big” del campionato: o meglio, le prime sei. Le difficili partite contro Lazio, Inter, Milan e Napoli sono già andate in archivio per questo turno d’andata, mentre le altre dirette concorrenti dei biancazzurri (a partire dall’Udinese, 14ª con 6 punti) si sono cimentate rispettivamente per tre o anche solo due volte nei match con i team d’alta classifica. Non si tratta di nulla di clamoroso ma è un dato di cui va tenuto conto se vogliamo analizzare questo primo pacchetto di campionato decretato dalla sosta per le Nazionali in cui sorprendono le doppie cifre già raggiunte e superate di Chievo e Bologna che - per ora - non rientrano nel discorso.
Udinese e Cagliari, due formazioni che la Spal ha già incontrato con esiti diversi, si trovano appaiate a quota 6 punti, figlie entrambi di due vittorie e di cinque sconfitte totali. I friulani hanno raccolto bottino soltanto alla Dacia Arena con vittime sacrificali le due genovesi (1-0 al Genoa e 4-0 alla Samp). L’Udinese, del pacchetto in questione, è anche la formazione con il miglior attacco (12 marcature). Il Cagliari ha invece ottenuto le sue due vittorie con Crotone e Spal ma proprio dopo la partita di Ferrara la formazione di mister Rastelli ha avuto una gravissima involuzione: tre sconfitte consecutive di cui due in casa contro Sassuolo e Chievo. L’ultimo ko al San Paolo di Napoli è invece accettabile per una formazione che comunque ha fatto vedere buonissima organizzazione e confidenza con la categoria. Ma Rastelli è stato messo in discussione dalla società.
Il Crotone si trova a 5 punti, al fianco della Spal. I plus dei “pitagorici” sono dati dalla discreta raccolta punti negli scontri diretti con Benevento (3), Hellas Verona (1), Spal (1). La formazione di mister Nicola è riuscita a sbloccarsi offensivamente solo alla quinta giornata dopo ben quattro gare all’asciutto.
Decisamente a sorpresa, non tanto per il cambio di allenatore o per la partenza di un attaccante affidabile come Defrel, è l’avvio negativo del Sassuolo di mister Bucchi. I neroverdi - abituati negli anni a una velocità di crociera a mezza classifica - hanno raccolto sin qui solo 4 punti: una vittoria esterna (a Cagliari nell’infrasettimanale) e lo 0-0 all’esordio con il Genoa al “Mapei”. Il tennistico cappotto subìto dalla Lazio ha sentenziato tutte le difficoltà di questo inizio stagione.
Se il campionato finisse oggi l’Hellas Verona terzultima sarebbe la prima delle retrocesse con Genoa e Benevento. Nessuna di queste formazioni ha ancora ottenuto una vittoria e il Verona ha raccolto i suoi 3 punti con tre segni X (due pari a Crotone e Torino e quello interno con la Sampdoria). Tra l’altro la formazione di un Pecchia in netta difficoltà ha segnato tre reti totali: due rigori di Pazzini e la carambolona finale nell’area piccola dei granata con gol attribuito a Kean.
Vicende societarie, rosa sicuramente poco attrezzata e tante perplessità nell’ambiente stanno caratterizzando l’avvio di stagione del Genoa che ha collezionato la pochezza di 2 punti col pari a reti bianche alla prima sul campo del Sassuolo e l’1-1 infrasettimanale a “Marassi” contro il Chievo. I numeri però più impietosi sono tutti del Benevento: sette sconfitte in sette giornate, 2 gol fatti (alla prima con Ciciretti in trasferta con la Samp e l’ultima marcatura di D’Alessandro contro l’Inter) e ben 18 al passivo.
Alessio Duatti
Udinese e Cagliari, due formazioni che la Spal ha già incontrato con esiti diversi, si trovano appaiate a quota 6 punti, figlie entrambi di due vittorie e di cinque sconfitte totali. I friulani hanno raccolto bottino soltanto alla Dacia Arena con vittime sacrificali le due genovesi (1-0 al Genoa e 4-0 alla Samp). L’Udinese, del pacchetto in questione, è anche la formazione con il miglior attacco (12 marcature). Il Cagliari ha invece ottenuto le sue due vittorie con Crotone e Spal ma proprio dopo la partita di Ferrara la formazione di mister Rastelli ha avuto una gravissima involuzione: tre sconfitte consecutive di cui due in casa contro Sassuolo e Chievo. L’ultimo ko al San Paolo di Napoli è invece accettabile per una formazione che comunque ha fatto vedere buonissima organizzazione e confidenza con la categoria. Ma Rastelli è stato messo in discussione dalla società.
Il Crotone si trova a 5 punti, al fianco della Spal. I plus dei “pitagorici” sono dati dalla discreta raccolta punti negli scontri diretti con Benevento (3), Hellas Verona (1), Spal (1). La formazione di mister Nicola è riuscita a sbloccarsi offensivamente solo alla quinta giornata dopo ben quattro gare all’asciutto.
Decisamente a sorpresa, non tanto per il cambio di allenatore o per la partenza di un attaccante affidabile come Defrel, è l’avvio negativo del Sassuolo di mister Bucchi. I neroverdi - abituati negli anni a una velocità di crociera a mezza classifica - hanno raccolto sin qui solo 4 punti: una vittoria esterna (a Cagliari nell’infrasettimanale) e lo 0-0 all’esordio con il Genoa al “Mapei”. Il tennistico cappotto subìto dalla Lazio ha sentenziato tutte le difficoltà di questo inizio stagione.
Se il campionato finisse oggi l’Hellas Verona terzultima sarebbe la prima delle retrocesse con Genoa e Benevento. Nessuna di queste formazioni ha ancora ottenuto una vittoria e il Verona ha raccolto i suoi 3 punti con tre segni X (due pari a Crotone e Torino e quello interno con la Sampdoria). Tra l’altro la formazione di un Pecchia in netta difficoltà ha segnato tre reti totali: due rigori di Pazzini e la carambolona finale nell’area piccola dei granata con gol attribuito a Kean.
Vicende societarie, rosa sicuramente poco attrezzata e tante perplessità nell’ambiente stanno caratterizzando l’avvio di stagione del Genoa che ha collezionato la pochezza di 2 punti col pari a reti bianche alla prima sul campo del Sassuolo e l’1-1 infrasettimanale a “Marassi” contro il Chievo. I numeri però più impietosi sono tutti del Benevento: sette sconfitte in sette giornate, 2 gol fatti (alla prima con Ciciretti in trasferta con la Samp e l’ultima marcatura di D’Alessandro contro l’Inter) e ben 18 al passivo.
Alessio Duatti
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