basket serie b
D’Alessandro rilancia «La Baltur convince» Test con la Fortitudo
CENTO. Domenica ha ricevuto i complimenti del coach nonostante al tiro non sia stata una giornata da incorniciare. In fondo, c’è dell’altro: difesa, rimbalzi, sapersi adattare alle situazioni in...
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CENTO. Domenica ha ricevuto i complimenti del coach nonostante al tiro non sia stata una giornata da incorniciare. In fondo, c’è dell’altro: difesa, rimbalzi, sapersi adattare alle situazioni in campo e alle esigenze della squadra. Lorenzo D’Alessandro può giocare in tre ruoli: da guardia, se un giorno ci si dovesse inventare un quintetto altissimo; da ala piccola, diventato ormai il suo ruolo naturale; da “4”. Anche se quest’anno l’idea è giocare sempre con due lunghi e un’ala di statura, o lui o Rizzitiello.
«In allenamento gioco soprattutto come “3” - afferma D’Alessandro - lo scorso anno giocavo più da quattro, quest’anno no. Poi, siamo una squadra con giocatori in grado di adattarsi - penso a me, a Rizzitiello - a seconda dell’avversario, del ritmo e del tipo di gioco che faremo. È un’arma che può pagare, questo è un anno importante anche per la mia crescita personale, lo so. Pressione? Un po’ le sento, ma con positività. Ho la fortuna di giocare con dei ragazzi di grande esperienza: Rizzitiello, Cantone, sempre una parola, sempre un consiglio. Non è una pressione che schiaccia, ma che ti motiva. So perfettamente che mi gioco molto e se quest’anno andrà come deve andare, vincendo il campionato potrebbe esserci una svolta per Cento, per tutti. E anche per la mia carriera. In serie A mi piacerebbe davvero arrivarci».
Magari proprio con la Baltur. Per ora solo sogni, c’è un campionato da vincere. E non sarà così facile: «Domenica ho avuto sensazioni positive - continua D’Alessandro -, siamo partiti male, l’esordio davanti ai nostri tifosi e l’emozione hanno pesato. Faenza ha iniziato a segnare da tre e noi siamo stati troppo poco aggressivi in difesa. Per fortuna già dal secondo parziale le cose sono cambiate, abbiamo difeso meglio e iniziato a fare quello che sappiamo fare. L’intensità ha fatto la differenza. Siamo stati contenti di aver vinto in casa contro una buona squadra, ma la prova del nove arriverà con Piacenza. Ora aspettiamo Rizzitiello e quando saremo al completo ne vedremo delle belle».
Alle porte una trasferta sulla carta soft: «Diciamo che sulla carta Faenza poteva essere uno scoglio diverso, tra Costa Volpino e Desio partiamo quanto meno favoriti. È vero che in campo può succedere di tutto, ma una squadra con le nostre ambizioni non può permettersi un passo falso sabato sera. Sarà importante partire bene, andare subito avanti. È una di quelle partite in cui si può solo scivolare. Sono sicuro che se riusciremo a giocare con la stessa intensità di domenica, la porteremo a casa».
Per prepararla, test di lusso per la Baltur, che riceve alle 18.20 la Fortitudo Bologna; amichevole aperta al pubblico al Palahrcos.
Simone Gagliardi
«In allenamento gioco soprattutto come “3” - afferma D’Alessandro - lo scorso anno giocavo più da quattro, quest’anno no. Poi, siamo una squadra con giocatori in grado di adattarsi - penso a me, a Rizzitiello - a seconda dell’avversario, del ritmo e del tipo di gioco che faremo. È un’arma che può pagare, questo è un anno importante anche per la mia crescita personale, lo so. Pressione? Un po’ le sento, ma con positività. Ho la fortuna di giocare con dei ragazzi di grande esperienza: Rizzitiello, Cantone, sempre una parola, sempre un consiglio. Non è una pressione che schiaccia, ma che ti motiva. So perfettamente che mi gioco molto e se quest’anno andrà come deve andare, vincendo il campionato potrebbe esserci una svolta per Cento, per tutti. E anche per la mia carriera. In serie A mi piacerebbe davvero arrivarci».
Magari proprio con la Baltur. Per ora solo sogni, c’è un campionato da vincere. E non sarà così facile: «Domenica ho avuto sensazioni positive - continua D’Alessandro -, siamo partiti male, l’esordio davanti ai nostri tifosi e l’emozione hanno pesato. Faenza ha iniziato a segnare da tre e noi siamo stati troppo poco aggressivi in difesa. Per fortuna già dal secondo parziale le cose sono cambiate, abbiamo difeso meglio e iniziato a fare quello che sappiamo fare. L’intensità ha fatto la differenza. Siamo stati contenti di aver vinto in casa contro una buona squadra, ma la prova del nove arriverà con Piacenza. Ora aspettiamo Rizzitiello e quando saremo al completo ne vedremo delle belle».
Alle porte una trasferta sulla carta soft: «Diciamo che sulla carta Faenza poteva essere uno scoglio diverso, tra Costa Volpino e Desio partiamo quanto meno favoriti. È vero che in campo può succedere di tutto, ma una squadra con le nostre ambizioni non può permettersi un passo falso sabato sera. Sarà importante partire bene, andare subito avanti. È una di quelle partite in cui si può solo scivolare. Sono sicuro che se riusciremo a giocare con la stessa intensità di domenica, la porteremo a casa».
Per prepararla, test di lusso per la Baltur, che riceve alle 18.20 la Fortitudo Bologna; amichevole aperta al pubblico al Palahrcos.
Simone Gagliardi
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