Gli azzurri senza dubbi: «Vinciamo noi»
Darmian, Insigne e Immobile garantiscono sull’impegno per domani sera a Torino contro la Macedonia, il pari dà il pass
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FIRENZE . Avvicinandosi alla sfida con la Macedonia contro cui basterà un punto per conquistare l'accesso ai play-off mondiali, il clima si sta riempiendo di adrenalina a Coverciano dove Gian Piero Ventura sta provando varie soluzioni. I segnali propendono per un'Italia schierata con il 3-4-3, con il ritorno dell'ex BBC juventina, la conferma di Gagliardini (favorito sul debuttante Barella) accanto a Parolo, con Zappacosta e Darmian sulle fasce e la novità Verdi: il giocatore del Bologna, un paio di minuti finora nella Nazionale maggiore, nell'amichevole con l'Olanda vinta 2-1 dall'Italia. Quel giorno Verdi, in vantaggio su Candreva e Bernardeschi, subentrò nel finale al posto di Verratti; domani, alla prima da titolare, formerà il tridente d'attacco con Immobile e Insigne. Nel pomeriggio la squadra va a Torino. «Non è vero che l'atmosfera è depressa in Nazionale, la negatività viene dipinta da fuori, siamo tutti tranquilli - assicura Darmian - Stiamo lavorando bene perché tutti vogliamo andare al Mondiale». Ecco la molla che sta caricando l'Italia. La pesante sconfitta con la Spagna non solo ha tolto il primato e quindi l'accesso diretto a Russia 2018, anche qualche certezza al gruppo azzurro. Cosa che, sommata alle assenze, rischia di complicare il lavoro del ct, mai apparso così serio e teso: «Ci mancano tanti giocatori importanti, penso a De Rossi, Verratti, Belotti e non solo. Però - dice il difensore del Manchester United - chi è qui saprà sopperire alle assenze. Il gap con la Spagna e le altre grandi sapremo colmarlo con la fame, la determinazione e lo spirito di gruppo». E al bando la paura: «Nessuno teme di non andare ai Mondiali, ora pensiamo alla Macedonia e a prenderci i punti che servono, poi affronteremo gli spareggi». Le tante defezioni stanno spingendo Ventura a rimodellare l'Italia, ma ciò non preoccupa i suoi: «Abbiamo una rosa in grado di adottare più moduli, l'importante è centrare l'obiettivo» ribadisce Darmian.
Ciro Immobile e Lorenzo Insigne: l'Italia è ai loro piedi. Il primo è il bomber della Lazio, 9 reti finora segnate nelle prime 7 gare di campionato, il secondo è l'anima del Napoli primo, segna magari meno di Mertens e Callejon ma quando lo fa regala magie. A loro Ventura, perso Belotti per infortunio, si affida per superare la Macedonia. «Dispiace per Belotti e capisco lo sfogo di Cairo, pure io prendo le botte. Il calcio è fatto così, Bisognerebbe stare più tranquilli in campo» dice Insigne. Senza il granata Immobile starà al centro del tridente e il napoletano tornerà a coprire il ruolo più congeniale, lo stesso con cui sta facendo le fortune della sua squadra. Motivo in più per vedere venerdì un'Italia che attaccherà da subito con i suoi scugnizzi. «Dobbiamo vincere a tutti i costi perché l'Italia deve partecipare ai Mondiali per forza, daremo l'anima».
Ciro Immobile e Lorenzo Insigne: l'Italia è ai loro piedi. Il primo è il bomber della Lazio, 9 reti finora segnate nelle prime 7 gare di campionato, il secondo è l'anima del Napoli primo, segna magari meno di Mertens e Callejon ma quando lo fa regala magie. A loro Ventura, perso Belotti per infortunio, si affida per superare la Macedonia. «Dispiace per Belotti e capisco lo sfogo di Cairo, pure io prendo le botte. Il calcio è fatto così, Bisognerebbe stare più tranquilli in campo» dice Insigne. Senza il granata Immobile starà al centro del tridente e il napoletano tornerà a coprire il ruolo più congeniale, lo stesso con cui sta facendo le fortune della sua squadra. Motivo in più per vedere venerdì un'Italia che attaccherà da subito con i suoi scugnizzi. «Dobbiamo vincere a tutti i costi perché l'Italia deve partecipare ai Mondiali per forza, daremo l'anima».
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