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È il gran giorno del Lombardia Nibali e Aru sono tra i favoriti

BERGAMO. Vincenzo Nibali sogna il bis dopo il capolavoro del 2015, Fabio Aru il primo acuto in una Classica Monumento. Il percorso della 111esima edizione del Giro di Lombardia sembra costruito a...

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BERGAMO. Vincenzo Nibali sogna il bis dopo il capolavoro del 2015, Fabio Aru il primo acuto in una Classica Monumento. Il percorso della 111esima edizione del Giro di Lombardia sembra costruito a misura dei due ciclisti azzurri: una corsa durissima (da Bergamo a Como, 247 chilometri), con un complessivo dislivello importante (circa 4 mila metri) e pendenze a tratti spaventose, adatte ai grandi scalatori. Una delle più interessanti sul Muro di Sormano, un mostro breve (2 chilometri), ma intenso (15% di pendenza media, strappi al 25%). Qui, a 50 chilometri dall'arrivo, verrà fatta una grande selezione: non si capirà ancora chi vincerà la “Classica dalle foglie morte”, ma sicuramente si capirà chi non ha la gamba giusta. Oltre ai due azzurri attenzione agli outsider: Davide Villella (maglia a pois di miglior scalatore alla Vuelta) e Diego Rosa promettono battaglia, poi Rigoberto Uran, Tom Dumolin, Adam Yates, Thibaut Pinot, Julian Alaphilippe e Philippe Gilbert. Una lista di primissimo piano.

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