Sant’Agostino sereno Oggi l’Argentana presenta Rambaldi
Eccellenza. I ramarri con il Fiorano per giocarsela Granata senza mister e con il “fanalino” devono vincere
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FERRARA. Due partite non facili, per le nostre squadre di Eccellenza, in questa domenica pomeriggio. Tutte e due le nostre rappresentanti giocano in casa, ma ad Argenta con l’enigma allenatore ancora irrisolto.
Il Sant’Agostino aspetta il Fiorano, un avversario decisamente ostico: «Domenica - ci dice mister Ghedini - abbiano perso la prima partita. Sconfitta nel complesso meritata, anche se la nostra non è stata una brutta gara; loro sono solidi, in tutti i reparti, ottima squadra, la Pallavicino. Non è un dramma, continuiamo a fare la nostra strada, consapevoli che tutte le squadre che andremo a incontrare, a partire già dal Fiorano, il prossimo avversario, sono tutte molto organizzate e complete. Siamo tranquilli e sereni, consapevoli del fatto che stiamo facendo bene e che dobbiamo continuare così. Noi, vista la tipologia dei nostri giocatori offensivi, possiamo creare e divertirci solo giocando la palla. E dobbiamo giocarla, costruendo. Indisponibili? Protti e Giuriola, ma tornano a disposizione i Tonazzi e Bulevardi».
Il Fiorano è avversario tosto. Ha perso la prima, sul sintetico di casa con l’Agazzanese, ma poi ne ha vinte tre di fila e domenica scorsa ha pareggiato sul suo terreno, ma con la Virtus Castelfranco, non proprio l’ultima arrivata. Le due trasferte, e meglio che i ramarri facciano attenzione, si sono chiuse con due vittorie. Avversario che definire scorbutico è un semplice eufemismo. Fischia Moretti di Cesena.
Veniamo ad Argentana-San Lazzaro. I bolognesi hanno un sacco di problemi: sono a -1, hanno perso una partita per il campo rigato in modo imperfetto e quattro giocando. Due 3-0 al passivo, ma anche due gare, le ultime, giocate a livello delle avversarie e con notevole verve agonistica. Per l’Argentana, allora, vincere sarà facile e tranquillo come andare a rubare la ciotola di croccantini a un gatto selvatico, dato che sul piano della classifica i granata non stanno molto meglio. Nelle ultime due settimane, poi, situazione più agitata di una mareggiata, per il cambio in panchina. Salutato Dirani, per giorni sono circolati nomi del sostituto: su tutti Sergio Rambaldi, che oggi sarà ufficializzato, assieme al preparatore dei portieri Rudi Brunelli. Anche se arriva il fanalino San Lazzaro (senza lo squalificato Draghetti), la tempistica poteva essere migliore. Continuano a non essere disponibili Fabris, Amadori e Migliari. La speranza è che la compattezza del gruppo possa portare a superare il momento difficile. Dirige Tatti di Modena.
Alessandro Bassi
Il Sant’Agostino aspetta il Fiorano, un avversario decisamente ostico: «Domenica - ci dice mister Ghedini - abbiano perso la prima partita. Sconfitta nel complesso meritata, anche se la nostra non è stata una brutta gara; loro sono solidi, in tutti i reparti, ottima squadra, la Pallavicino. Non è un dramma, continuiamo a fare la nostra strada, consapevoli che tutte le squadre che andremo a incontrare, a partire già dal Fiorano, il prossimo avversario, sono tutte molto organizzate e complete. Siamo tranquilli e sereni, consapevoli del fatto che stiamo facendo bene e che dobbiamo continuare così. Noi, vista la tipologia dei nostri giocatori offensivi, possiamo creare e divertirci solo giocando la palla. E dobbiamo giocarla, costruendo. Indisponibili? Protti e Giuriola, ma tornano a disposizione i Tonazzi e Bulevardi».
Il Fiorano è avversario tosto. Ha perso la prima, sul sintetico di casa con l’Agazzanese, ma poi ne ha vinte tre di fila e domenica scorsa ha pareggiato sul suo terreno, ma con la Virtus Castelfranco, non proprio l’ultima arrivata. Le due trasferte, e meglio che i ramarri facciano attenzione, si sono chiuse con due vittorie. Avversario che definire scorbutico è un semplice eufemismo. Fischia Moretti di Cesena.
Veniamo ad Argentana-San Lazzaro. I bolognesi hanno un sacco di problemi: sono a -1, hanno perso una partita per il campo rigato in modo imperfetto e quattro giocando. Due 3-0 al passivo, ma anche due gare, le ultime, giocate a livello delle avversarie e con notevole verve agonistica. Per l’Argentana, allora, vincere sarà facile e tranquillo come andare a rubare la ciotola di croccantini a un gatto selvatico, dato che sul piano della classifica i granata non stanno molto meglio. Nelle ultime due settimane, poi, situazione più agitata di una mareggiata, per il cambio in panchina. Salutato Dirani, per giorni sono circolati nomi del sostituto: su tutti Sergio Rambaldi, che oggi sarà ufficializzato, assieme al preparatore dei portieri Rudi Brunelli. Anche se arriva il fanalino San Lazzaro (senza lo squalificato Draghetti), la tempistica poteva essere migliore. Continuano a non essere disponibili Fabris, Amadori e Migliari. La speranza è che la compattezza del gruppo possa portare a superare il momento difficile. Dirige Tatti di Modena.
Alessandro Bassi
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