Spal fra luci e ombre I nuovi possono dare di più
Fra gli acquisti estivi brillano il portiere Gomis e il difensore Vaisanen
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FERRARA. Il calendario dice che siamo ancora nella prima tornata del mese di ottobre e, tutto sommato, sono passati solo una quarantina giorni dalla fine del mercato. È molto lontano il tempo dei giudizi, così come è ancora decisamente distante il giro di boa della stagione, quella data che spezza a metà l’annata sportiva e che permette le prime parziali conclusioni di gennaio. Poste le dovute premesse, un periodo di calcio biancazzurro, seppure limitato a sette partite, è stato comunque già disputato. La sosta induce ad andare a vedere i primi risvolti in campo di quello che è stato il movimentato mercato estivo della Spal, con la consapevolezza che il grosso delle partite dovrà ancora arrivare e valutazioni, idee e giudizi potranno assolutamente mutare. Prendiamo quindi in considerazione i quindici nuovi arrivi ufficiali. Qui la lista completa: Gomis, Meret, Felipe, Vaisanen, Oikonomou, Salamon, Della Giovanna, Mattiello, Pa Konate, Grassi, Rizzo, Vitale, Bonazzoli, Borriello, Paloschi.
Promossi
Chi, in questo avvio di campionato, ha convinto pienamente, probabilmente andando anche oltre alle quasi sconosciute aspettative iniziali, sono stati Alfred Gomis e Sauli Vaisanen. Il numero uno si è guadagnato la convocazione della Nazionale senegalese a suon di parate importanti con la Spal. L’impatto con il massimo campionato è stato più che discreto per il “Puma” e l’affidabilità del portiere è una buona base per la fiducia di tutta la squadra. Il difensore finlandese, dal canto suo, ha impressionato per senso della posizione, utilizzo delle proprie doti fisiche e familiarità con i meccanismi della difesa a tre. La buona volontà e la concentrazione vanno a sopperire a qualche limite tecnico in fase d’impostazione. Nonostante i pochi minuti giocati, abbiamo inserito anche il centrocampista Luca Rizzo. Abbiamo tutti nella mente il meraviglioso arcobaleno che ha sentenziato il successo (finora l’unico) nel match con l’Udinese, ma abbiamo anche tanta fiducia in questo calciatore, che, una volta risolti completamente i guai fisici e trovata la forma migliore, saprà contribuire di certo alla causa spallina, con le sue caratteristiche di cui abbiamo per ora avuto un solo assaggio, ma assolutamente positivo: tiro, inserimenti, visione di gioco e fisicità da categoria. E allora, avanti su questa strada, con la speranza che nella lista “promossi” alla prossima sosta ci possano essere altri biancazzurri.
Sufficienti
In questa sezione abbiamo deciso di mettere due elementi difensivi che non hanno sfigurato, anche se qualche errorino l’hanno commesso. Si tratta di Felipe e Salamon. L’ex Udinese ha praticamente esordito alla quinta di campionato, non esprimendo una gran performance contro il Milan. È vero, ci sono tutte le attenuanti del caso, ma da un calciatore che può vantare il suo curriculum ci si aspettano sempre prove di livello. Buone, comunque, le uscite contro Napoli e Crotone, sintomo che la condizione fisica sta crescendo. È sufficiente lo spezzone di campionato di Salamon, perché è vero che abbiamo tutti negli occhi la non brillante prova contro il Crotone, ossia le sue non poche responsabilità nell’azione del pareggio dei calabresi, ma va ricordato che nelle prime circostanze il difensore polacco si era ben disimpegnato, soprattutto sul gioco aereo e sull’impostazione dell’azione.
Rimandati
Naturalmente non si tratta di una bocciatura e non stiamo di certo parlando di note dolenti. Tuttavia, siamo in attesa di vedere quel qualcosa in più da Mattiello, Viviani, Paloschi e Borriello. Partiamo dagli attaccanti. Il fatto che il bomber cresciuto nel Milan si sia sbloccato nell’ultimo turno disputato non può che essere una notevole buona novità. I gol sono tutto per giocatori come Paloschi e nelle prossime settimane speriamo di vedere un giocatore libero di esprimersi e in fiducia. Marco Borriello, dopo l’avvio sprint con gol, ha un po’ faticato a entrare nei meccanismi di una squadra che ha però latitato a fornire i giusti rifornimenti alle punte. La condizione fisica, supporto essenziale per un giocatore, non è sembrata delle migliori. Speriamo che il piccolo problema muscolare patito con il Crotone venga smaltito durante questa sosta, per vedere poi un Borriello più determinante. Il ruolo di Federico Viviani è quello che richiama la maggiore attenzione di ogni addetto ai lavori. Tutti abbiamo ancora negli occhi la bellissima punizione calciata nella porta di Reina, ma da un regista come Viviani ci si aspetta qualcosa in più. È assolutamente vero che non tutte le prove viste fin qui vanno buttate. Anzi, ce ne sono state di positive. Di certo, però, è lecito attendersi un po’ più di gioco verticale con la ricerca delle punte, piuttosto del ben eseguito movimento del fronte di gioco da una parte all’altra. Per Mattiello sono state due le occasioni dal primo minuto: con l’Udinese in casa (positivo e prezioso) e a Milano con il Milan (abbastanza ordinato ma timido). Le doti non mancano. Ma quando viene chiamato in causa anche per uno spezzone, come negli ultimi minuti di Spal-Crotone, ci si aspetta maggior brio e sopratutto precisione nei cross.
Non giudicabili
L’ultima è una categoria che, obbligatoriamente, contiene atleti con minutaggio pari a zero o qualcosa di molto simile, a causa di scelte tecniche o infortuni. E qui non possono non essere inseriti i vari Meret, Oikonomou, Della Giovanna, Pa Konate, Vitale, Grassi e Bonazzoli.
Alessio Duatti
Promossi
Chi, in questo avvio di campionato, ha convinto pienamente, probabilmente andando anche oltre alle quasi sconosciute aspettative iniziali, sono stati Alfred Gomis e Sauli Vaisanen. Il numero uno si è guadagnato la convocazione della Nazionale senegalese a suon di parate importanti con la Spal. L’impatto con il massimo campionato è stato più che discreto per il “Puma” e l’affidabilità del portiere è una buona base per la fiducia di tutta la squadra. Il difensore finlandese, dal canto suo, ha impressionato per senso della posizione, utilizzo delle proprie doti fisiche e familiarità con i meccanismi della difesa a tre. La buona volontà e la concentrazione vanno a sopperire a qualche limite tecnico in fase d’impostazione. Nonostante i pochi minuti giocati, abbiamo inserito anche il centrocampista Luca Rizzo. Abbiamo tutti nella mente il meraviglioso arcobaleno che ha sentenziato il successo (finora l’unico) nel match con l’Udinese, ma abbiamo anche tanta fiducia in questo calciatore, che, una volta risolti completamente i guai fisici e trovata la forma migliore, saprà contribuire di certo alla causa spallina, con le sue caratteristiche di cui abbiamo per ora avuto un solo assaggio, ma assolutamente positivo: tiro, inserimenti, visione di gioco e fisicità da categoria. E allora, avanti su questa strada, con la speranza che nella lista “promossi” alla prossima sosta ci possano essere altri biancazzurri.
Sufficienti
In questa sezione abbiamo deciso di mettere due elementi difensivi che non hanno sfigurato, anche se qualche errorino l’hanno commesso. Si tratta di Felipe e Salamon. L’ex Udinese ha praticamente esordito alla quinta di campionato, non esprimendo una gran performance contro il Milan. È vero, ci sono tutte le attenuanti del caso, ma da un calciatore che può vantare il suo curriculum ci si aspettano sempre prove di livello. Buone, comunque, le uscite contro Napoli e Crotone, sintomo che la condizione fisica sta crescendo. È sufficiente lo spezzone di campionato di Salamon, perché è vero che abbiamo tutti negli occhi la non brillante prova contro il Crotone, ossia le sue non poche responsabilità nell’azione del pareggio dei calabresi, ma va ricordato che nelle prime circostanze il difensore polacco si era ben disimpegnato, soprattutto sul gioco aereo e sull’impostazione dell’azione.
Rimandati
Naturalmente non si tratta di una bocciatura e non stiamo di certo parlando di note dolenti. Tuttavia, siamo in attesa di vedere quel qualcosa in più da Mattiello, Viviani, Paloschi e Borriello. Partiamo dagli attaccanti. Il fatto che il bomber cresciuto nel Milan si sia sbloccato nell’ultimo turno disputato non può che essere una notevole buona novità. I gol sono tutto per giocatori come Paloschi e nelle prossime settimane speriamo di vedere un giocatore libero di esprimersi e in fiducia. Marco Borriello, dopo l’avvio sprint con gol, ha un po’ faticato a entrare nei meccanismi di una squadra che ha però latitato a fornire i giusti rifornimenti alle punte. La condizione fisica, supporto essenziale per un giocatore, non è sembrata delle migliori. Speriamo che il piccolo problema muscolare patito con il Crotone venga smaltito durante questa sosta, per vedere poi un Borriello più determinante. Il ruolo di Federico Viviani è quello che richiama la maggiore attenzione di ogni addetto ai lavori. Tutti abbiamo ancora negli occhi la bellissima punizione calciata nella porta di Reina, ma da un regista come Viviani ci si aspetta qualcosa in più. È assolutamente vero che non tutte le prove viste fin qui vanno buttate. Anzi, ce ne sono state di positive. Di certo, però, è lecito attendersi un po’ più di gioco verticale con la ricerca delle punte, piuttosto del ben eseguito movimento del fronte di gioco da una parte all’altra. Per Mattiello sono state due le occasioni dal primo minuto: con l’Udinese in casa (positivo e prezioso) e a Milano con il Milan (abbastanza ordinato ma timido). Le doti non mancano. Ma quando viene chiamato in causa anche per uno spezzone, come negli ultimi minuti di Spal-Crotone, ci si aspetta maggior brio e sopratutto precisione nei cross.
Non giudicabili
L’ultima è una categoria che, obbligatoriamente, contiene atleti con minutaggio pari a zero o qualcosa di molto simile, a causa di scelte tecniche o infortuni. E qui non possono non essere inseriti i vari Meret, Oikonomou, Della Giovanna, Pa Konate, Vitale, Grassi e Bonazzoli.
Alessio Duatti
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