Il bilancio
Consuntivo favorevole ai padroni di casa Ma la Spal non guarda
FERRARA. Saldo negativo, ma non pessimo. Il bilancio degli scontri diretti tra Bologna e Spal in serie A ed in casa dei rossoblù vede il vantaggio dei felsinei, ma i biancazzurri non sono certo...
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FERRARA. Saldo negativo, ma non pessimo. Il bilancio degli scontri diretti tra Bologna e Spal in serie A ed in casa dei rossoblù vede il vantaggio dei felsinei, ma i biancazzurri non sono certo andati in bianco.
Il Bologna è avanti per numero di vittorie (10, in 16 gare) e gol (33 contro 20), però la cosa è abbastanza logica considerando il diverso status delle due squadre e l’epoca di questi confronti, negli anni ’50 e soprattutto ’60, quando il Bologna ha raggiunto l’apice della sua storia post seconda Guetta Mondiale, vincendo anche uno scudetto.
La Spal, come dicevamo, non è comunque stata a guaradare, visto che ha ottenuto 2 pareggi e ben 4 vittorie (nel 1958, nel 1960, nel 1965 e nel 1967). Trattandosi di un bilancio in campo esterno, non si tratta di un rendiconto da disprezzare.
Se poi vogliamo allargare il computo del bilancio, bisogna aggiungere la serie C1 del 1983/84 (polemica vittoria bolognese), la serie B del 1992/93 (affermazione spallina in rimonta con i gol di Soda e Nappi: 2-1 dopo il vantaggio di Turkylmaz), la C1 del 1994 quando al 2-0 rossoblù nella stagione regolare venne restituita analoga moneta nell’andata dei play off (2-0 di Zamuner ed Olivares) ed ancora la C1 del 1994/95 con un nuovo 2-0 per il Bologna (Olivares, passato sul fronte opposto, e Savi).
Domenica i biancazzurri saranno chiamati ad aggiornare la storia, con l’auspicio di raccogliere un risultato positivo che avrebbe grande impatto sia - prioritariamente - per la classifica - che per galvanizzare tutto l’ambiente spallino. Le conseguenze positive di un’impresa sarebbero davvero incommensurabili.
Il Bologna è avanti per numero di vittorie (10, in 16 gare) e gol (33 contro 20), però la cosa è abbastanza logica considerando il diverso status delle due squadre e l’epoca di questi confronti, negli anni ’50 e soprattutto ’60, quando il Bologna ha raggiunto l’apice della sua storia post seconda Guetta Mondiale, vincendo anche uno scudetto.
La Spal, come dicevamo, non è comunque stata a guaradare, visto che ha ottenuto 2 pareggi e ben 4 vittorie (nel 1958, nel 1960, nel 1965 e nel 1967). Trattandosi di un bilancio in campo esterno, non si tratta di un rendiconto da disprezzare.
Se poi vogliamo allargare il computo del bilancio, bisogna aggiungere la serie C1 del 1983/84 (polemica vittoria bolognese), la serie B del 1992/93 (affermazione spallina in rimonta con i gol di Soda e Nappi: 2-1 dopo il vantaggio di Turkylmaz), la C1 del 1994 quando al 2-0 rossoblù nella stagione regolare venne restituita analoga moneta nell’andata dei play off (2-0 di Zamuner ed Olivares) ed ancora la C1 del 1994/95 con un nuovo 2-0 per il Bologna (Olivares, passato sul fronte opposto, e Savi).
Domenica i biancazzurri saranno chiamati ad aggiornare la storia, con l’auspicio di raccogliere un risultato positivo che avrebbe grande impatto sia - prioritariamente - per la classifica - che per galvanizzare tutto l’ambiente spallino. Le conseguenze positive di un’impresa sarebbero davvero incommensurabili.
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