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«Della Bondi salvo soltanto l’aver giocato fino alla fine»

«Della Bondi salvo soltanto l’aver giocato fino alla fine»

Coach Martelossi rende merito agli avversari e ringrazia i tifosi ferraresi. E poi: «I dettagli sbagliati si sono ingigantiti»

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IMOLA (BO). Al Pala Ruggi è stata una Bondi bruttissima. Coach Alberto Martelossi, scuro in volto, commenta così il ko a Imola del Kleb: «Faccio molti complimenti a Imola - apre il tecnico biancazzurro -, che ha giocato in maniera intelligente e perfetta, come spesso capita in una prima casalinga, dove l’avvio è molto importante. Imola è stata brava a entrare subito con la giusta mentalità, con fisicità e idea di passarsi il pallone. È stata aiutata dalle nostre manchevolezze. Abbiamo avuto un paio di momenti in cui siamo stati bravini a rientrare, ci siamo avvicinati nel secondo e nel terzo parziale, dopo di che abbiamo fatto errori concettuali grossi, un passaggio anticipato per un contropiede, un passaggio nei piedi per un tiro aperto nostro, ovviamente sbagliato, questi dettagli contano. Non abbiamo avuto la giusta mentalità per affrontare la prima vera gara fuori casa. Ci siamo fatti sorprendere troppo da piccole cose che nel corso della gara sono diventate grandi. Contro Montegranaro avevamo sbagliato pochissimo al tiro da fuori, qui abbiamo sbagliato tantissimo (3/24, ndr): spero che non diventi la nostra realtà usuale. Ci vuole più determinazione e costruzione di gioco, aspetti in cui abbiamo latitato. Il muro difensivo di Imola è molto differente da quello che abbiamo trovato contro Montegranaro, merito dell’avversario. Mi tengo la situazione a metà. È stata una situazione da cui imparare. Altra cosa che mi è piaciuta è che abbiamo giocato fino alla fine, magari sbagliando dei tiri, ma comunque giocando, con voglia di sudare, cosa non affatto scontata: da qua ripartiamo. Non abbiamo avuto la bravura di leggere situazioni nostre, abbiamo trovato un’energia doppia rispetto a quella di sabato scorso, fattore sorpresa che ha attuato Imola».

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«Mike Hall? Sarò più preoccupato se il livello di coinvolgimento del giocatore sarà per sempre questo: non siamo stati bravi a metterlo in condizione di essere pericoloso, Mike è un giocatore che, pur facendo a volte pochi punti, l’anno passato ha contribuito a far vincere Biella. È evidente che il problema non sono i suoi punti, ha preso molti rimbalzi (18, ndr), è stato presente in molte cose. Questa è una squadra che non può permettersi di giocare a compartimenti stagni, ma deve giocare unita. Brava Imola a colpirci con i lunghi da fuori e in penetrazione».

Lorenzo Montanari
 

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