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Per la Bondi un derby da incubo

Per la Bondi un derby da incubo

Arriva soltanto al 25-23 guidata da Moreno Poi, invece di reagire, sprofonda a -26

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IMOLA (BO). Le certezze dell’esordio se ne vanno al primo viaggio. Inghiottite da un fiume in piena di energia e passione. Smarrita, spenta, con gli occhi bassi e incapace di reagire, la Bondi non è riuscita a esprimere la sua forza in un’arena bollente. Tanto che Imola ne ha fatto un sol boccone, in una gara a senso unico, ottimamente fotografata dal risultato. Questa volta il derby l’hanno sentito solo i tifosi e non la squadra. Loro sì che hanno tirato fuori tutto l’orgoglio, incitando la squadra dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo è contato nulla, visto che la Bondi s’è mostrata davvero la brutta copia di quella dell’esordio vittorioso con Montegranaro. Come dire che alla prima difficoltà vera i biancazzuri si sono sgretolati, si sono sciolti come neve al sole. Invece di giocare come leoni, si sono dimostrati un gattino impaurito.

Di fronte a cosa? All’aggressività difensiva di Imola, che fin dai primi minuti ha messo pressione sui portatori di palla, sporcando ogni passaggio, creando difficoltà alla regia di Venuto e di Panni. A mettere in ritmo la squadra ci ha provato Moreno, ma non è bastato per cambiare volto a una gara nata sotto una cattiva stella. Imola non ha fatto nulla di eccezionale: ha semplicemente giocato a basket e l’ha fatto con l’ardore di chi vuole vincere. Nient’altro.

La Bondi ha provato a entrare nella gara nel primo quarto, quando c’era da limitare le corse degli avversari, controllare l’area e provare a segnare qualche canestro in più da fuori. Invece, a parte i rimbalzi, non s’è visto nulla di tutto ciò. Imola all’8’ ha preso il largo con Simioni, salito dalla panchina pronto per segnare la tripla del 22-12. Ferrara ha tentato di reagire, andando dietro a Moreno e mettendosi nelle mani di Hall, che non ha smesso di sgomitare in area. Al 13’ ecco il 25-23 su tap in del cubano, ultimo sussulto di una Bondi sull’orlo della crisi. Di qui, fino alla del primo tempo, in campo si vede solo Imola. Penetrazione di Bell, cesto di Prato che poco dopo insacca pure da tre punti. Penna è un regista attento che innesca bene i compagni. Mentre Ferrara raccoglie qualche briciola dai liberi di Fantoni, l’Andrea Costa è già sul 38-25 prima del digiuno di fine primo tempo.

Il dramma, però, la Bondi lo vive al rientro dagli spogliatoi. Imola innesca il contropiede, mentre Ferrara inanella giri a vuoto: palle perse, errori al tiro da fuori e da sotto. Troppo brutta per essere vera. Ma invece la realtà è pure peggio. Per la Bondi nel terzo periodo segna solo Rush: tre canestri e un libero. Per il resto, il nulla. Mentre dall’altra parte Imola non smette di tenere alta la tensione. Gioca ogni pallone con rabbia e determinazione. Non smette di rubare palloni e correre in contro piede. Coach Cavina incita i suoi, Martelossi non sa che pesci pigliare. Sulla tripla di Penna ecco il terribile 55-32. Ventitre punti di differenza raccontano di una gara già finita. Diventeranno 26 nel quarto periodo di una gara da dimenticare. Meglio che la Bondi lo faccia in fretta. Sabato prossimo arriva la Fortitudo.

Mauro Cavina



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