Quella volta che Berlusconi chiamò in tv per smentire l’addio di Kakà al Milan
Biscardi fu legatissimo a Silvio Berlusconi, per tre decenni presidente del Milan. «Perdo un amico», ha detto ieri l’ex patron rossonero e leader di Forza Italia, un personaggio «innovatore in tutto,...
1 MINUTI DI LETTURA
Biscardi fu legatissimo a Silvio Berlusconi, per tre decenni presidente del Milan.
«Perdo un amico», ha detto ieri l’ex patron rossonero e leader di Forza Italia, un personaggio «innovatore in tutto, nel linguaggio televisivo come nella visione del calcio, anticipando soluzioni che oggi sono realtà, come la moviola in campo».
Berlusconi partecipò più volte in studio al programma di Biscardi, nonostante venisse trasmesso da emittenti concorrenti a Mediaset.
Entrambi condividevano le grandi passioni per la televisione e per il calcio. E tra gli scoop più celebri di Aldo Biscardi c’è stato proprio quello relativo ad una stella del recente passato del Milan, ovvero i dubbi sul futuro del forte attaccante brasiliano dei rossoneri, Ricardo Kakà. Era il 2009 e si vociferava che il Manchester City avesse offerto 130 milioni di euro per il giocatore, che poteva lasciare il club già a gennaio. L’allora presidente rossonero Berlusconi telefonò al “Processo di Biscardi” per confermare che il campione brasiliano sarebbe rimasto a Milano. Pochi giorni dopo il famoso saluto di Kakà ai tifosi rossoneri, anche se poi il divorzio si consumò in estate a favore del Real Madrid. Ma lo scoop biscardiano è rimasto celebre.
«Perdo un amico», ha detto ieri l’ex patron rossonero e leader di Forza Italia, un personaggio «innovatore in tutto, nel linguaggio televisivo come nella visione del calcio, anticipando soluzioni che oggi sono realtà, come la moviola in campo».
Berlusconi partecipò più volte in studio al programma di Biscardi, nonostante venisse trasmesso da emittenti concorrenti a Mediaset.
Entrambi condividevano le grandi passioni per la televisione e per il calcio. E tra gli scoop più celebri di Aldo Biscardi c’è stato proprio quello relativo ad una stella del recente passato del Milan, ovvero i dubbi sul futuro del forte attaccante brasiliano dei rossoneri, Ricardo Kakà. Era il 2009 e si vociferava che il Manchester City avesse offerto 130 milioni di euro per il giocatore, che poteva lasciare il club già a gennaio. L’allora presidente rossonero Berlusconi telefonò al “Processo di Biscardi” per confermare che il campione brasiliano sarebbe rimasto a Milano. Pochi giorni dopo il famoso saluto di Kakà ai tifosi rossoneri, anche se poi il divorzio si consumò in estate a favore del Real Madrid. Ma lo scoop biscardiano è rimasto celebre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
