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IL GIUDIZIO 

«Ho grande ammirazione per Semplici: è fondamentale»

«Ho grande ammirazione per Semplici: è fondamentale»

FERRARA. Cervellati, scelga un flash dei suoi derby, quelli che l’hanno vista protagonista. Uno per parte.«In maglia Spal dico quello di Coppa Italia del settembre 1987: parai due rigori a Pecci, uno...

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FERRARA. Cervellati, scelga un flash dei suoi derby, quelli che l’hanno vista protagonista. Uno per parte.

«In maglia Spal dico quello di Coppa Italia del settembre 1987: parai due rigori a Pecci, uno nei tempi regolamentari e un altro durante la seduta dei penalty. Vincemmo. In precedenza, con Galeone allenatore, ricordo uno scenario bellissimo, 40.000 spettatori, nel 1984, ma ero in panchina e gustai la partita in maniera diversa. In maglia Bologna dico il derby del 1994, l’andata dei play off».

Ma perdeste!

«Sì, col primo gol di Zamuner. Ma è il ricordo più forte, tutti rammentano quella partita, quella rete che resta nella storia di entrambe le squadre, per motivi ovviamente diversi. Se ne parla ancora oggi, se ne mostrano le immagini, così anche per me resta un ricordo bello. Ma ho in mente tutte le gare giocate col Bologna contro la Spal».

Domenica chi potrà fare la differenza?

«Come ho detto, Palacio per il Bologna. E per la Spal me l’aspetto da Borriello e/o Paloschi: devono dimostrare di poter diventare determinanti, oltretutto nella gara che per molti aspetti è la più importante dell’anno per la Spal».

Che giudizio dà dei due allenatori?

«Nutro grande ammirazione per Leonardo Semplici. Quando è arrivato, magari, c’era un pizzico di scetticismo e anch’io non lo conoscevo molto come allenatore, avevo avuto solo un contatto anni prima. Ha dimostrato di possedere una dote che ha spiazzato tutti, in primis gli altri tecnici: darsi una linea, sapere ogni anno quali fossero i limiti della sua squadra e andare avanti senza voler essere lui il protagonista. Pecchia e Marino, con Verona e Frosinone, l’anno scorso hanno perso il campionato perchè hanno evidenziato che è mancato loro qualcosa, non esiste che Marino col Frosinone dopo aver vinto a Ferrara non abbia centrato la promozione. Semplici ha fatto della Spal una squadra, le ha dato identità, i giocatori lo seguono. Ha la grande dote dell’umiltà, sa dov’è, è stato ed è figura fondamentale per la Spal».

E Donadoni?

«Per certi versi è l’opposto di Semplici. Il suo limite, se vogliamo, è che spesso dà le cose per scontate perchè è stato giocatore di altissimo livello a fianco di colleghi altrettanto di altissimo livello. Così ha sopportazione molto limitata nei confronti di chi sbaglia. Ma ha grande carisma, basta guardarlo per coglierne la personalità, e la squadra lo segue».

In questi giorni la stanno cercando un po’ tutti.

«Sì, da Bologna non c’è emittente che non mi abbia contattato. E qui a Ferrara ecco che mi avete sollecitato. Bello, mi fa piacere essere chiamato in causa sia di qua che di là...».(p.n.)

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