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Arriva la giocata “folle” dei suoi assi E così la Portuense vola

Arriva la giocata “folle” dei suoi assi E così la Portuense vola

Promozione. Nel Bolognese tanti acuti vincenti dei rossoneri Domenica è stato il turno di Curci con un gol dalla distanza

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PORTUENSE. E’ destino che quando la Portuense scende in campo alle porte di Bologna, qualcuno dei suoi assi sappia sfoderare la giocata “folle” che nessuno si aspetta. Il 26 marzo scorso successe a Ponte Ronca contro il Casalecchio, allorché Liri riuscì a infilare una punizione da distanza impossibile, regalando tre punti d’oro ai rossoneri. Domenica scorsa, la storia si è ripetuta: campo diverso, ma non lontano, ovvero quello di Borgo Panigale, con vista sulla Basilica di San Luca. Protagonista, questa volta, Andrea Curci. Capace di infilare da 40 metri il portiere Pozzi, inspiegabilmente fuori dai pali, al 90’. Un segno del destino? Secondo il tecnico Daniele Buriani «rispetto alla punizione di Casalecchio, questa volta il tiro è partito da molto più lontano. Andrea (Curci; ndr) ha un tiro difficile da vedere in giro. Siamo stati bravi, furbi e sfrontati. Alla fine, i ragazzi anche in dieci non hanno concesso un tiro in porta agli avversari, in 97 minuti di gara effettivi».

Già, perché la vittoria è arrivata dopo un primo tempo ben condotto, ma anche con una ripresa giocata interamente in dieci uomini. Per l’ingenua espulsione di Braiati: «Da “Edo” un errore come questo non me lo sarei aspettato, ma è anche vero che in campo si fanno o dicono spesso cose delle quali ci si pente subito dopo. Un uomo di esperienza come lui, in ogni caso, ha capito».

La Portuense ha vinto anche contro questa difficoltà, nonostante una formazione incerottata e un’infermeria piena. Bertelli è riuscito almeno a giocare uno spezzone: «Non si è allenato, ma si è messo a disposizione della squadra. Credo - dice Buriani - che debba essere di esempio per tutti». Un ultimo dettaglio: la Portuense sale in classifica. Ma Buriani preferisce non parlarne: «Dall’inizio del campionato - conclude - non ho ancora visto la classifica. Non la guarderò neanche adesso». Intanto, però, il popolo rossonero può sognare. (mi.pe.)

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