verso il derby - tra calcio e basket
Cortese, le vibrazioni «Bondi senza paura contro la Fortitudo»
di Marco Nagliati
FERRARA. Un po’ qui e un po’ lì, gironzolando a palleggiare: puntando gli occhi al cielo. Verso un canestro. Cecina, poi Matera con in mezzo una “porzione” di Brindisi. Avellino e Veroli, Pistoia e...
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FERRARA. Un po’ qui e un po’ lì, gironzolando a palleggiare: puntando gli occhi al cielo. Verso un canestro. Cecina, poi Matera con in mezzo una “porzione” di Brindisi. Avellino e Veroli, Pistoia e Verona: Riccardo Cortese l’Italia l’ha attraversata. Dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno. Eppure il quartier generale del capitano Bondi è dietro l’angolo: San Giovanni in Persiceto (Bologna) la casa del dì di festa; Cento il posto in cui è nato e sta la famiglia. Ferrara dove gioca attualmente. È in arrivo un “tranquillo” weekend di passione: sabato Bondi contro Fortitudo (dove Ricky è cestisticamente cresciuto a inizio anni Duemila), l’indomani Bologna-Spal.
Cortese, si avvertono vibrazioni...
«Fosse per me, si giocherebbe subito. Sono già pronto e carico, soprattutto dopo la pessima prestazione di Imola».
Le toccherà pazientare.
«Diciamo che, almeno, avremo davanti un’avversaria speciale. Ci aspetta una gara che caricherebbe a molla chiunque. Quando sfidi la Virtus o la Fortitudo ti scatta davvero quel qualcosa in più».
L’anno scorso, fronte basket, le soddisfazioni non sono mancate: Vu nere piegate due volte, Fortitudo stesa al Pala Dozza.
«E a Ferrara perdemmo all’ultimo tiro, peraltro sbagliato dal sottoscritto. Questi derby, di solito, producono gare avvincenti ed entusiasmanti. Accendono l’interesse della città. Poi, se non sono tecnicamente belle, fa niente. A me basta vincere».
Il gioco del destino: doppia sfida Ferrara-Bologna in un fine settimana.
«Credo che Ferrara possa essere fiera di questo livello raggiunto dalla Bondi e dalla Spal. Per me questa è una settimana da evento vero. Molti andranno in trasferta a seguire il calcio, penso e mi auguro che siano in tanti anche a darci una mano sabato sera al palasport. Confido che questa strana situazione di calendario porti ad una doppietta estense: prima tocca a noi».
Sulla carta due match complicati.
«Può essere senz’altro così, comunque, eh, ce la giochiamo su entrambi i fronti».
Qual è il suo rapporto col calcio?
«Lo seguo, ma non sono un “malato”. Tifo Juventus e chi lo sa me ne dice sempre tante. Essendo di Cento ho sempre frequentato il Bolognese, quindi un occhio di riguardo per il Bologna ce l’ho. Però sono a Ferrara da due anni, l’escalation della Spal non poteva lasciarmi indifferente. In generale ritengo un bene per la città che calcio e basket siano in massima serie».
Tornando alla pallacanestro: sabato la Fortitudo toglie i cerotti a tutti e sarà al completo.
«Meglio così: qualora dovessero essere battuti non ci sarebbero scuse per nessuno. Poi, prima di tutto, dobbiamo metterci in riga noi dopo l’ultima trasferta di Imola».
Lei e Rush?
«In precampionato, assieme, abbiamo fatto buone cose. Poi nella prima io praticamente non ho giocato e la seconda è andata male per tutti. Quindi presto per ulteriori giudizi».
Bologna-Spal?
«Ho amici su entrambe le sponde. Facciamo un pareggio con gol: 1-1».
Cortese, si avvertono vibrazioni...
«Fosse per me, si giocherebbe subito. Sono già pronto e carico, soprattutto dopo la pessima prestazione di Imola».
Le toccherà pazientare.
«Diciamo che, almeno, avremo davanti un’avversaria speciale. Ci aspetta una gara che caricherebbe a molla chiunque. Quando sfidi la Virtus o la Fortitudo ti scatta davvero quel qualcosa in più».
L’anno scorso, fronte basket, le soddisfazioni non sono mancate: Vu nere piegate due volte, Fortitudo stesa al Pala Dozza.
«E a Ferrara perdemmo all’ultimo tiro, peraltro sbagliato dal sottoscritto. Questi derby, di solito, producono gare avvincenti ed entusiasmanti. Accendono l’interesse della città. Poi, se non sono tecnicamente belle, fa niente. A me basta vincere».
Il gioco del destino: doppia sfida Ferrara-Bologna in un fine settimana.
«Credo che Ferrara possa essere fiera di questo livello raggiunto dalla Bondi e dalla Spal. Per me questa è una settimana da evento vero. Molti andranno in trasferta a seguire il calcio, penso e mi auguro che siano in tanti anche a darci una mano sabato sera al palasport. Confido che questa strana situazione di calendario porti ad una doppietta estense: prima tocca a noi».
Sulla carta due match complicati.
«Può essere senz’altro così, comunque, eh, ce la giochiamo su entrambi i fronti».
Qual è il suo rapporto col calcio?
«Lo seguo, ma non sono un “malato”. Tifo Juventus e chi lo sa me ne dice sempre tante. Essendo di Cento ho sempre frequentato il Bolognese, quindi un occhio di riguardo per il Bologna ce l’ho. Però sono a Ferrara da due anni, l’escalation della Spal non poteva lasciarmi indifferente. In generale ritengo un bene per la città che calcio e basket siano in massima serie».
Tornando alla pallacanestro: sabato la Fortitudo toglie i cerotti a tutti e sarà al completo.
«Meglio così: qualora dovessero essere battuti non ci sarebbero scuse per nessuno. Poi, prima di tutto, dobbiamo metterci in riga noi dopo l’ultima trasferta di Imola».
Lei e Rush?
«In precampionato, assieme, abbiamo fatto buone cose. Poi nella prima io praticamente non ho giocato e la seconda è andata male per tutti. Quindi presto per ulteriori giudizi».
Bologna-Spal?
«Ho amici su entrambe le sponde. Facciamo un pareggio con gol: 1-1».
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