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Italia secondo tradizione E Bonazzoli lascia il segno

di Paolo Negri
Italia secondo tradizione E Bonazzoli lascia il segno

Ieri sera per l’Under 21 sesta vittoria al “Paolo Mazza” in altrettante partite Il centravanti spallino entra, gioca bene e segna subito il gol del 3-0

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FERRARA. Il “Paolo Mazza” si conferma stadio talismano per la Nazionale Under 21, che alla sesta apparizione ferrarese centra l’en plein conquistando un’altra vittoria dopo le precedenti su Ungheria, Svezia, Bulgaria, Galles e Olanda. Questa volta, davanti a occhi di riguardo come quelli di Arrigo Sacchi e Billy Costacurta, l’Italia supera il Marocco, sostenuto da una miriade di entusiasti connazionali in tribuna. Prestazione più cinica che brillante, se vogliamo, con un fattore determinante per fare la differenza: la maggior esperienza. I Leoni dell’Atlas, infatti, non possiedono la Nazionale Under 21 (Nazionale maggiore, Selezione dei giocatori locali, Under 23, Under 20... la gerarchia marocchina è questa) e schierano una rappresentativa ben più giovane di quella italiana, proponendo anche due ’99. La nota spallina della serata viene rappresentata dall’ingresso e dal gol del centravanti Federico Bonazzoli, che prova così a candidarsi per una maglia in vista del derby di domenica a Bologna.

Di Biagio presenta l’annunciato 4-4-2 che in fase offensiva si tramuta in 4-2-4 con l’avanzamento delle ali Chiesa e Parigini. Quest’ultimo, vivacissimo, è il migliore. Avvio difficoltoso, davanti ad un Marocco che il tecnico olandese Wotte schiera con un 4-2-3-1 che esalta le caratteristiche di tecnica e rapidità dei suoi ragazzi. I rossoverdi giocano benissimo, palla a terra, in verticale, sfondando soprattutto sul loro lato sinistro, dove un dormiente Calabria va spesso in difficoltà. Il Marocco sfiora la rete con due tre incursioni, ma proprio nel suo momento migliore subisce il gol dell’Italia: è il 25’ quando Cutrone difende palla e appoggi a Parigini che dal vertice sinistro inventa un destro “a girare” che manda il pallone sotto la traversa. Applausi.

Si gioca a grandi ritmi e con agonismo, il Marocco ha qualità assai interessanti e qualche ottima individualità. Ma al 38’ Calabria di desta, scende a destra e crossa al centro per l’irruzione vincente di Cutrone: raddoppio tutto in salsa milanista. Poi Favilli spreca il tris, ma per gli ospiti sarebbe punizione esagerata.

Nella ripresa la gara cala di tono, il Marocco è più sfilacciato e più in sofferenza atletica, ed ha poco peso offensivo. Boato quando finalmente entra lo spallino Bonazzoli, che festeggia segnando un 3-0 di ottima fattura: spunto di Murgia, palla tesa, piatto sinistro del centravanti biancazzurro che esalta il “Mazza”. Dopo, un’infernale girandola di sostituzioni rende quasi inguardabile il match (nel senso che perde ritmo, continuità, logica), che fila verso il termine solo con qualche scossone ma senza fluidità su entrambi i fronti. Il Marocco non si arrende, tenta un paio di conclusioni pericolose, mentre l’Italia cerca di sfruttare gli spazi con veloci puntate offensive. Vido allo scadere cala il poker. In definitiva, una partita globalmente divertente. Italia da rivedere contro avversari più maturi: al momento, nessun azzurrino pare futuribile per la Nazionale maggiore. Bene lo spallino Bonazzoli, che adesso cercherà maggiori spazi in campionato: la prova ed il gol di ieri potrebbero rappresentare una bella carica di fiducia. Che ora andrà concretizzata.

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