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Disguidi e lamentele post Nazionale

Disguidi e lamentele post Nazionale

Le proteste dei tifosi: in tanti sono entrati solo a primo tempo inoltrato

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FERRARA. La bella serata di martedì per Italia Under 21-Marocco, ha offerto un’immagine positiva dello stadio “Paolo Mazza” e degli sportivi ferraresi, accomunando i sostenitori azzurri e le tante famiglie marocchine presenti sugli spalti. Legittima la soddisfazione della Spal per aver portato la Nazionale a Ferrara, scelta riuscitissima ed apprezzata anche dalla stessa Federcalcio. Proprio la Figc, però, si è attirata qualche lamentela da parte di tanti spettatori, che a causa di lungaggini e disguidi all’atto dell’acquisto dei biglietti e dell’ingresso allo stadio, hanno potuto prendere posto sugli spalti solo a primo tempo inoltrato, in alcuni casi anche a prima frazione ormai scaduta, o quasi. Parecchie le segnalazioni che ci sono giunte in redazione, tra cui quella da Silvia Stefani, che ha denunciato «la situazione assurda in cui mi sono trovata». Edoardo, 7 anni, e la signora sono riusciti ad entrare solo al 36’, dopo varie peripezie per l’acquisto dei tagliandi, lunghissime file ai botteghini, cambi di nominativi sui tagliandi appena comprati dopo la scoperta in loco che la Curva Ovest non era accessibile al pubblico. Ma perchè, visto che nei giorni precedenti erano stati pubblicati i prezzi dei biglietti per il settore? La Federcalcio, organizzatrice dell’evento (la Spal ha solo messo a disposizione le strutture ed ha garantito un supporto come speaker ed altri aspetti collaterali), una volta constatato che le richieste dei biglietti erano state prevalenti per tribuna e gradinata, ha deciso di convogliare lì gli spettatori, con una scelta successiva alle iniziali indicazioni sui settori aperti, tanto che martedì la Ovest era completamente vuota (e la cosa è parsa strana visto che, appunto, il settore risultava fruibile). Da notare che molti erano in fila ai botteghini proprio per assicurarsi i biglietti di curva, non acquistabili on-line. Insomma, più di un disguido. Se poi, su circa 7.000 spettatori totali, la metà hanno deciso di fare il biglietto direttamente allo stadio, le procedure per i tagliandi nominativi hanno inevitabilmente allungato i tempi e creato file ancora più lunghe. Questa non è colpa della Figc, che aveva predisposto l’apertura delle biglietterie fin dalla mattinata per evitare problematiche di quel tipo. Ma, nel complesso, qualcosa nella macchina organizzativa federale non ha funzionato, ed a rimetterci sono stati parecchi sportivi.

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