LA SFIDA SPORTIVA TRA LE DUE CITTà/il volley
L’amarcord di Bratti: «Tra 4 Torri e Zinella rivalità pazzesca»
FERRARA. Il doppio derby del fine settimana, nel basket e nel calcio, ci ha fatto ricordare le rivalità multidisciplinari tra le realtà sportive di Ferrara e quelle di Bologna. Abbiamo rievocato...
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FERRARA. Il doppio derby del fine settimana, nel basket e nel calcio, ci ha fatto ricordare le rivalità multidisciplinari tra le realtà sportive di Ferrara e quelle di Bologna. Abbiamo rievocato anche quella nel volley, ovviamente, sottolineando come tra 4 Torri Ferrara e Zinella Bologna, in realtà, non ci fossero confronti aspri.
Una chiave di lettura che non ha trovato d’accordo Alessandro Bratti, campione e leader di quella 4 Torri e poi assessore allo sport quando venne perfezionata la fusione, o meglio il trasferimento a Ferrara del sodalizio bolognese.
«Prima della fusione - ha voluto chiarire Bratti ieri sera - c’era una rivalità pazzesca tra le due società. Anche nel volley erano derby molto sentiti, un 2-3 che subimmo a Ferrara resta negli annali come partita epica. Ma non ci fu solo questo episodio».
Bratti ha approfondito.
«Erano sfide sentitissime, non certo rose e viole. Il loro grande coach, Zanetti, era amico-nemico del nostro mitico Ulderico Baglietti ed una partita - tra ricorsi e ricorsi reciproci - la giocammo addirittura tre volte. Ribadisco: prima della fusione era un derby estremamente acceso. Agli inizi degli anni ’80 la rivalità era forte, ci si giocava la promozione in A1 ed il blocco di quella Zinella che ci precedette in campionato, da lì a poco avrebbe addirittura vinto lo scudetto. Poi, in A2, abbiamo affrontato anche il Cus Bologna, ma quella non era la società principale di Bologna. Per me, in ogni caso, quelle sfide avevano un doppio significato perché fui ad un passo da trasferirmi ai grandi rivali».
Interessante. Bratti apre il libro dei ricordi: «Con il Cus Bologna avevo vinto due campionati italiani universitari. La squadra era composta dal blocco della Zinella più il sottoscritto, al posto del canadese De Rocco. Così, la Zinella voleva farmi firmare per loro. Cosa che in effetti feci. Poi Ulderico (Baglietti; ndr) si oppose. Per fortuna sono rimasto a Ferrara, e mi sono divertito».
La cosiddetta fusione è arrivato solo successivamente.
«Come assessore allo sport, quando Cuoghi abbandonò la Conad trasferendo il titolo sportivo a Palermo, nell’agosto successivo organizzai un incontro a Bologna nella farmacia del presidente Paolo Penazzi, andai con Giulio Barbieri e Monari che era contrario ma dovette soccombere. L’accordo prevedeva che la squadra si allenasse a Bologna e giocasse a Ferrara. Fu l’atto iniziale del percorso che portò Ferrara all’apice della sua storia pallavolistica. Ma prima, nei citati anni ’80, credetemi, la rivalità tra 4 Torri e Zinella era fortissima». (p.n.)
Una chiave di lettura che non ha trovato d’accordo Alessandro Bratti, campione e leader di quella 4 Torri e poi assessore allo sport quando venne perfezionata la fusione, o meglio il trasferimento a Ferrara del sodalizio bolognese.
«Prima della fusione - ha voluto chiarire Bratti ieri sera - c’era una rivalità pazzesca tra le due società. Anche nel volley erano derby molto sentiti, un 2-3 che subimmo a Ferrara resta negli annali come partita epica. Ma non ci fu solo questo episodio».
Bratti ha approfondito.
«Erano sfide sentitissime, non certo rose e viole. Il loro grande coach, Zanetti, era amico-nemico del nostro mitico Ulderico Baglietti ed una partita - tra ricorsi e ricorsi reciproci - la giocammo addirittura tre volte. Ribadisco: prima della fusione era un derby estremamente acceso. Agli inizi degli anni ’80 la rivalità era forte, ci si giocava la promozione in A1 ed il blocco di quella Zinella che ci precedette in campionato, da lì a poco avrebbe addirittura vinto lo scudetto. Poi, in A2, abbiamo affrontato anche il Cus Bologna, ma quella non era la società principale di Bologna. Per me, in ogni caso, quelle sfide avevano un doppio significato perché fui ad un passo da trasferirmi ai grandi rivali».
Interessante. Bratti apre il libro dei ricordi: «Con il Cus Bologna avevo vinto due campionati italiani universitari. La squadra era composta dal blocco della Zinella più il sottoscritto, al posto del canadese De Rocco. Così, la Zinella voleva farmi firmare per loro. Cosa che in effetti feci. Poi Ulderico (Baglietti; ndr) si oppose. Per fortuna sono rimasto a Ferrara, e mi sono divertito».
La cosiddetta fusione è arrivato solo successivamente.
«Come assessore allo sport, quando Cuoghi abbandonò la Conad trasferendo il titolo sportivo a Palermo, nell’agosto successivo organizzai un incontro a Bologna nella farmacia del presidente Paolo Penazzi, andai con Giulio Barbieri e Monari che era contrario ma dovette soccombere. L’accordo prevedeva che la squadra si allenasse a Bologna e giocasse a Ferrara. Fu l’atto iniziale del percorso che portò Ferrara all’apice della sua storia pallavolistica. Ma prima, nei citati anni ’80, credetemi, la rivalità tra 4 Torri e Zinella era fortissima». (p.n.)
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