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Spal, nuova risorsa chiamata Bonazzoli

di Paolo Negri
Spal, nuova risorsa chiamata Bonazzoli

Dopo la bella prova e il gol con l’Under è un’opzione in più

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FERRARA. Tra i tanti autorevoli personaggi del calcio italiano presenti l’altra sera al “Mazza” in occasione di Italia-Marocco, uno - di un’importantissima società del Nord - ci diceva:

«La Spal si salverà, perchè ha identità di squadra e perchè ci sono formazioni sicuramente inferiori. Correttivi sul mercato? La priorità mi sembrerebbe l’acquisizione di un difensore centrale con maggior rapidità nel breve rispetto a quelli attualmente in organico. Un limite che è stato evidenziato nella pur ottima partita contro il Napoli: la Spal non ha concesso chissà cosa, ma alcune situazioni di gioco hanno fatto risaltare quel difetto».

Ne prendiamo atto. Nell’immediato, però, la questione è un’altra. E l’immediato è il derby di domenica a Bologna. Sì, può esserci un dubbio per una maglia da centrale, tra Salamon, Vaisanen e Marios. Non ci sono dubbi sulla riconduzione del centrocampo tipo Schiattarella-Viviani-Mora. L’interrogativo, piuttosto, riguarda l’attacco. Quale tandem? Antenucci e chi al suo fianco?

Al momento il recupero di Borriello e Floccari appare improbabile per il primo, almeno per una presenza iniziale, dopo dieci giorni di allenamenti differenziati, e da escludere per il grande ex che sta completando il percorso di rientro dopo un’assenza che dura dal 27 agosto. La logica, quindi, dice che giocherà Paloschi, acquisto boom dell’estate e sbloccatosi con il gol e gli sprazzi interessanti offerti contro il Crotone. L’ex Atalanta ieri è stato inserito dalla Gazzetta dello Sport nella formazione-tipo dei flop di questo scorcio iniziale della stagione, con una media voto di 5,30. Posto che si può opinare sulla totale attendibilità di tali indicazioni della rosea (nella top 11 degli acquisti riusciti è stato messo Mattiello come terzino destro, quando l’ex juventino nelle occasioni in cui ha giocato lo ha fatto a sinistra), è indiscutibile che Paloschi finora ha avuto un impatto complessivo inferiore alle attese. Ma vanno considerati diversi fattori e, in ogni caso, non è continuando a sottolineare le difficoltà dell’ex atalantino che lo si può aiutare a trovare la via maestra. Meglio coglierne i segnali positivi come, appunto, quelli lanciati contro il Crotone.

La riflessione, piuttosto, è un’altra: può essere scoccata l’ora di Federico Bonazzoli?

Nel senso: possiamo finalmente considerarla una concreta ed interessante opzione supplementare? A partita in corso ma con maggior minutaggio rispetto a quello avuto finora. Dall’inizio. Come variante per avere soluzioni diverse. Le possibilità potrebbero essere tante.

Bonazzoli per caratteristiche appare complementare con tutti gli altri attaccanti spallini. Ha fisico, ma non è un lento punto di riferimento offensivo. Si muove, partecipa, dialoga, pressa, può agire sia da prima che da seconda punta (certo non di dribbling, velocità, lati del campo), è un buon finalizzatore, sa anticipare sul primo palo, non disdegna la battuta dal limite. Tutti assicurano che si allena bene. Il d.s. Vagnati giura sul potenziale e sulle prospettive del ragazzo (è un ’97, non dimentichiamolo). La prestazione dell’altra sera con l’Italia contro il Marocco ha fatto segnare punti a suo favore: è entrato bene, ha svolto un bel lavoro, ha realizzato un gol da attaccante vero. Un ottimo corroborante per aumentare il capitale-fiducia di Bonazzoli.

Consideriamo che finora - per motivi vari - gli attaccanti spallini hanno totalizzato solo 2 reti: 1 Borriello, 1 Paloschi. C’è dunque bisogno di alzare tale soglia, e Bonazzoli può essere un’opportunità. Il che non significa non nutrire immutata fiducia nei confronti degli altri, e ci mancherebbe: in serie A tanto Borriello che Paloschi rappresentano valori indiscutibili. I tempi di inserimento nei meccanismi di una squadra a volte richiedono tempi variabili, non dimentichiamo quanto ci volle nella scorsa stagione prima che uno splendido attaccante quale Antenucci arrivasse a regime e garantisse con continuità il suo apporto, realizzativo e non solo. Diciamo solo che la Spal deve sfruttare tutte le sue risorse, e Bonazzoli è una di queste. L’occhio clinico di mister Semplici è giudice sovrano. L’anno scorso l’innesto di Bonifazi richiese mesi, poi il centrale divenne protagonista assoluto. E allora, avanti.

Con Antenucci, Paloschi e Bonazzoli - in attesa del ritorno al topo della condizione di Borriello e Floccari - la Spal è ben servita.

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