Ripartenze e cinismo Questo il tema tattico
La Spal dovrà sì attendere ma senza avere un atteggiamento passivo I biancazzurri possono far male a un Bologna cui non dovranno lasciare spazi
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FERRARA. Bologna-Spal sarà una battaglia sportiva. Si tratta di un derby che manca da troppo tempo e questo dovrebbe bastare per giustificare il pensiero iniziale sulla partita. Allo stesso tempo ci sono anche altri elementi che possono lasciar pensare a ciò. Ad esempio le caratteristiche delle due squadre che pur giocando e proponendo assetti tattici differenti hanno alcune similitudini nell’idea e nello sviluppo del loro calcio. Stiamo parlando di reparti e non di singoli giocatori. Ad esempio le difese. La Spal gioca a tre (o a cinque per chi preferisce), mentre il Bologna si schiera solitamente a quattro. Entrambe le linee però non hanno nelle loro file elementi particolarmente rapidi o frizzanti in fase di recupero. Per questo motivo potrebbe essere conveniente - per entrambe le squadre - aspettare l’avversario per non concedere troppo campo alle spalle della linea difensiva: terreno che si potrebbe rivelare fertile per le potenzialità reciproche di ripartenze e per la vivacità degli attacchi. Ecco, anche qui tocchiamo un particolare simile. Il Bologna ha tantissima velocità di esecuzione nel suo possibile trio offensivo presumibilmente composto da Verdi, Palacio e dal recuperato Di Francesco, mentre la Spal se avrà metri di campo a disposizione potrebbe di certo sfruttare le ripartenze con lo sbocco esterno di Lazzari (a nostro parere uno degli uomini chiave del derby) e con le verticalizzazioni di uomini di raccordo come Antenucci o Schiattarella alla ricerca di quel Paloschi che ama lavorare sulla linea del fuorigioco piuttosto che gravitare esclusivamente all’interno della scatola dei sedici metri. La battaglia sportiva principale, invece, si svilupperà nella zona nevralgica del campo con la sfida diretta tra i muscolari, aerobici e generosi mediani delle due squadre in cui però si potrebbe inserire la qualità aggiuntiva di Viviani chiamato a una prova di spessore e personalità proprio sul terreno di gioco della sua ex squadra. Mister Semplici chiederà di certo la messa in pratica dei noti concetti e della classica identità che ha contraddistinto la squadra negli ultimi anni e ad esempio nella trasferta di Roma con la Lazio. Se il copione del match sarà simile, allora la Spal potrà far male a questo Bologna. Sarà importante attendere non passivamente ma con letture preventive azzeccate in ogni situazione, proporre un palleggio ragionato e un baricentro comunque medio basso per poi volare negli spazi alle spalle di terzini e centrali rossoblù. E naturalmente colpire. Con cinismo. Quello che serve in queste partite.
Alessio Duatti
Alessio Duatti
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