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Al Bar Filippo fra i tifosi rossoblù: quanti ricordi

Al Bar Filippo fra i tifosi rossoblù: quanti ricordi

COMACCHIO. È da quasi mezzo secolo che Filippo Mezzogori attende la sfida che domenica al Dall’Ara vedrà il Bologna contendersi il derby con la Spal, finalmente tornata in serie A. Proprio così,...

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COMACCHIO. È da quasi mezzo secolo che Filippo Mezzogori attende la sfida che domenica al Dall’Ara vedrà il Bologna contendersi il derby con la Spal, finalmente tornata in serie A. Proprio così, perché il bar che a due passi dal Trepponti porta il suo nome, “Bar Filippo”, è da sempre il punto di riferimento della tifoseria rossoblù lagunare.

«Il mio è come il bar Otello di Bologna - afferma Mezzogori con un sorriso largo, vagheggiando i gloriosi anni ’60 -; il Bologna Club di Comacchio è nato quando la squadra vinceva gli scudetti e l’ultimo risale al 1964, ma qui abbiamo sempre tifato Bologna, anche prima, e i rapporti con i tifosi spallini sono sempre stati buoni, lo sono tuttora».

Alla spicciolata al banco, dove lavorano anche le figlie Martina e Alba e il figlio Ezio, tutti rigorosamente con il cuore rossoblù, arrivano clienti giovani e meno giovani, quasi tutti tifosi del Bologna. Uno di loro, Roberto Barillari, assicura che «domenica seguirò la partita in tv insieme a Filippo».

Mezzogori ha 85 anni e, pur non andando più allo stadio, mantiene spirito ed energia invidiabili, scaldando gli animi dei tifosi: «Qui a Comacchio siamo poco più di cento a essere sostenitori del Bologna - prosegue il barista, che è anche presidente del Bologna Club Comacchio - e la gran parte domenica andranno a vedere il derby direttamente al Dall’Ara. Partiranno in auto, perché non c'è il treno, ma ci saranno tutti o quasi».

Snocciola ricordi, Mezzogori, rivelandosi un’autentica miniera d’informazioni storiche, dei tempi in cui la Spal giocava in serie A: «Memorabile fu l’1-1 tra la Juventus e la Spal a Torino - ricorda -, un gol di Dell’Omodarme a dieci minuti dalla fine fu una bomba, un’apoteosi per la Spal. L’anno successivo il giocatore fu ceduto proprio alla Juventus...».

Martina e Alba, ma anche le altre due sorelle Barbara e Maria Letizia, hanno ereditato dal padre Filippo, proprio come il fratello Ezio, la fede rossoblù e ricordano con nostalgia le domeniche allo stadio con papà, i lunghi viaggi da Comacchio per seguire il Bologna anche nelle trasferte: «Alla domenica, quando il Bologna vinceva - precisano Alba e Martina -, il bar si riempiva all’inverosimile e c’era una fetta di torta gratis per tutti, offerta da papà».

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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