BASKET A2
Alla Bondi non riesce l’ultima resurrezione Fortitudo implacabile
di Marco Nagliati
Estensi sempre sotto però mai domi A 46” dalla sirena è “-2”: ma decide Mancinelli
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FERRARA. Finché ne ha, l’Araba Fenice rinasce dalle ceneri cui la seppellisce il fuoco dell’Aquila bolognese: Bondi con la coperta corta in difesa su Mancinelli e che nella ripresa patisce tremendamente le lune di Amici. Bondi che ha percentuali con le quali non puoi mettere sotto una big (19% da tre, 61% ai liberi). Ma Bondi che si batte e si rialza. Che arriva a 46” dalla sirena appena sotto di due. L’ultima e definitiva resurrezione però non riesce e rimane lacrima perdente: la Fortitudo, come ha fatto per tutta la partita, nell’ultima azione mette il pallone nelle mani di Mancinelli. Una cassaforte. Nel frangente, sul “Mancio”, c’è Moreno per un “mismatch” che non può produrre difesa: infatti cade il fallo. I due liberi sono insaccati e il derby premia i più forti. Vince Bologna, la prima delle due super sfide con la città delle due torri. Oggi tocca alla Spal, ieri il Kleb ha saputo andare oltre i propri limiti, tenendo aperto il match fino all’ultimo respiro. Per il colpo d’ala dell’apoteosi sarebbe servito anche altro: una mira migliore, qualche fallo in meno. Rimane il sapore di una bella serata di pallacanestro.
Molto pane duro da sgranocchiare in difesa per Ferrara: Hall balla su Mancinelli, Cortese sbuffa ma tiene Legion, Venuto a testa bassa su McCamey e Rush deve mettere a freno l’energia del rientrante Amici. Dapprincipio basket frizzante (10-7), la Bondi prova ad innestare le marce alte con Rush che spinge la transizione. Da fuori non va né di qua, né di là. Due falli Venuto in 6’, tocca a Moreno. Anche due per Pini, sotto c’è quel veterano di Bryan che naviga sottotraccia poi colpisce. Bel giro palla Aquila: Ferrara inciampa sul “-7” col 2+1 di Bryan (19-26 all’11’). Percentuali estensi annacquate, allora testa bassa fino al ferro: Fantoni spinge dentro (e sono due), Cortese a tutta forza (sono due+libero). Panni dalla lunetta: break di 7-2 per stare lì, dentro alla disfida (26-28). Al 13’ primi punti di Hall, li raccoglie dalla linea della carità. Appena la Fortitudo sbiella in attacco e forza un po’, cala la mannaia estense: sorpasso per il 37-35 del 17’. Coach Boniciolli rimette Mancinelli che fa subito ordine: la palla torna a scorrere e la Bondi (45% dal campo) scivola all’intervallo sul “-6” (41-47).
Ripronti-via e Amici accende subito il generatore dell’elettricità. In meno di 4’, il Kleb è decimato nei lunghi: 4º fallo Fantoni e pure Molinaro. Hall finisce col giostrare da pivot. Rimane, per lui, un rebus frenare Mancinelli. In attacco, però, Mike si sblocca (al 35’ 52-56). La Bondi non ci piglia, McCamey “griffa” il +11 (52-63 al 27’). La fisicità della Fortitudo fa soffrire gli estensi, ma nessuno rifiuta botte e faccia a faccia. E tra il 27’ ed il 32’ questa Bondi si fa perdonare la fiacca prestazione di Imola della settimana scorsa: break di 13-4 (6 Hall, 4 Rush e 3 Cortese) per il 65-69. Tecnico a Boniciolli, ora anche Ferrara usa i muscoli. Però spreca un paio di palloni dal valor diamante; butta via i liberi. Spara a salva un paio di triple a campo aperto. E quando annaspa, la Fortitudo trova i guizzi sfrontati sempre al limite di Amici, oppure la giocata da fuoriclasse di Mancinelli. Legion e McCamey fanno i gregari, lasciano spazio a chi è più hot: germi da grande squadra. La Bondi al 35’ sembra al tappeto (69-77), riemerge ancora. Cortese, Hall e Rush (tripla): superbi. Meno due ad una manciata di secondi, purtroppo è l’ultimo acuto.
Molto pane duro da sgranocchiare in difesa per Ferrara: Hall balla su Mancinelli, Cortese sbuffa ma tiene Legion, Venuto a testa bassa su McCamey e Rush deve mettere a freno l’energia del rientrante Amici. Dapprincipio basket frizzante (10-7), la Bondi prova ad innestare le marce alte con Rush che spinge la transizione. Da fuori non va né di qua, né di là. Due falli Venuto in 6’, tocca a Moreno. Anche due per Pini, sotto c’è quel veterano di Bryan che naviga sottotraccia poi colpisce. Bel giro palla Aquila: Ferrara inciampa sul “-7” col 2+1 di Bryan (19-26 all’11’). Percentuali estensi annacquate, allora testa bassa fino al ferro: Fantoni spinge dentro (e sono due), Cortese a tutta forza (sono due+libero). Panni dalla lunetta: break di 7-2 per stare lì, dentro alla disfida (26-28). Al 13’ primi punti di Hall, li raccoglie dalla linea della carità. Appena la Fortitudo sbiella in attacco e forza un po’, cala la mannaia estense: sorpasso per il 37-35 del 17’. Coach Boniciolli rimette Mancinelli che fa subito ordine: la palla torna a scorrere e la Bondi (45% dal campo) scivola all’intervallo sul “-6” (41-47).
Ripronti-via e Amici accende subito il generatore dell’elettricità. In meno di 4’, il Kleb è decimato nei lunghi: 4º fallo Fantoni e pure Molinaro. Hall finisce col giostrare da pivot. Rimane, per lui, un rebus frenare Mancinelli. In attacco, però, Mike si sblocca (al 35’ 52-56). La Bondi non ci piglia, McCamey “griffa” il +11 (52-63 al 27’). La fisicità della Fortitudo fa soffrire gli estensi, ma nessuno rifiuta botte e faccia a faccia. E tra il 27’ ed il 32’ questa Bondi si fa perdonare la fiacca prestazione di Imola della settimana scorsa: break di 13-4 (6 Hall, 4 Rush e 3 Cortese) per il 65-69. Tecnico a Boniciolli, ora anche Ferrara usa i muscoli. Però spreca un paio di palloni dal valor diamante; butta via i liberi. Spara a salva un paio di triple a campo aperto. E quando annaspa, la Fortitudo trova i guizzi sfrontati sempre al limite di Amici, oppure la giocata da fuoriclasse di Mancinelli. Legion e McCamey fanno i gregari, lasciano spazio a chi è più hot: germi da grande squadra. La Bondi al 35’ sembra al tappeto (69-77), riemerge ancora. Cortese, Hall e Rush (tripla): superbi. Meno due ad una manciata di secondi, purtroppo è l’ultimo acuto.
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