Il fratello Francesco, groppo in gola: «Grazie per questo affetto»
Il gran derby di ieri pomeriggio del Dall’Ara, è stato anche il match del ricordo. Prima del confronto, infatti, la società rossoblù ha voluto celebrare Giuseppe Campione, il talentuoso fantasista di...
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Il gran derby di ieri pomeriggio del Dall’Ara, è stato anche il match del ricordo. Prima del confronto, infatti, la società rossoblù ha voluto celebrare Giuseppe Campione, il talentuoso fantasista di Bologna e Spal deceduto 21enne in un incidente stradale nei pressi di Cona il 14 settembre del 1994. A bordo campo è stato invitato il fratello Francesco (nella foto), mentre la famiglia Campione si accomodava in tribuna. Poche parole, dense di commozione: «Grazie a tutti voi per l’affetto» e scroscia l’applauso delle due curve. Francesco ricaccia il groppo in gola e aggiunge: «Quella che stiamo vivendo in queste ore è una grande emozione. Altrettanto grande è il piacere nel constatare che Giuseppe viene ancora ricordato».
Anche Giuseppe Anaclerio, pure lui doppio ex (cresciuto calcisticamente sotto le due torri, a Ferrara nella stagione ’95/96), ieri ha speso due parole su Campione: «È stato l’unico vero amico che ho avuto nel mondo del calcio. Lo ricordo tante volte, come se fosse ancora al mio fianco. Aveva costantemente il sorriso stampato sulle labbra: ha lasciato un vuoto enorme».
Il legame tra Anaclerio e Campione s’era fortificato anche per via della comuni origini baresi e dall’identico percorso compiuto da ragazzi: sbarcati a Bologna dalla Puglia. «Senza dimenticare - aggiunge Anaclerio - i trascorsi alla Spal».
Anche Giuseppe Anaclerio, pure lui doppio ex (cresciuto calcisticamente sotto le due torri, a Ferrara nella stagione ’95/96), ieri ha speso due parole su Campione: «È stato l’unico vero amico che ho avuto nel mondo del calcio. Lo ricordo tante volte, come se fosse ancora al mio fianco. Aveva costantemente il sorriso stampato sulle labbra: ha lasciato un vuoto enorme».
Il legame tra Anaclerio e Campione s’era fortificato anche per via della comuni origini baresi e dall’identico percorso compiuto da ragazzi: sbarcati a Bologna dalla Puglia. «Senza dimenticare - aggiunge Anaclerio - i trascorsi alla Spal».
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