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"Ci hanno aggredito per l'accento ferrarese"

"Ci hanno aggredito per l'accento ferrarese"

Parla una delle vittime dell’agguato a Bologna: colpiti senza motivo, dovrò essere operato

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FERRARA. «Ci hanno colpito senza motivo e a prescindere dalla nostra fede calcistica: un mio amico, bolognese e che tifa per il Bologna, ha ricevuto un colpo in faccia e ha 5 giorni di prognosi, io mi sono preso prima una cinghiata sul braccio destro, poi un colpo, non so con cosa, alla mandibola: ho appena saputo che dovrò sottopormi a un intervento chirurgico».

A parlare è una delle vittime dell’agguato organizzato da un gruppetto di energumeni (chiamarli tifosi sarebbe fare un torto a chi tifa per davvero) dopo il derby di domenica fra Bologna e Spal. L’uomo, di cui non sveliamo l’identità per preservarne l’incolumità, per prima cosa vuole puntualizzare l’assenza di qualsiasi provocazione da parte sua e dei suoi amici: «Non mostravamo sciarpe o vessilli biancazzurri, eravamo semplicemente un gruppetto di amici, quattro tifosi della Spal, me compreso che pure sono toscano ma vivo qui da dieci anni, e due del Bologna».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.15997860:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/l-arrivo-dei-tifosi-della-spal-a-bologna/81916/82370]] Tutti vittime di un’imboscata: «Dopo la partita - prosegue il racconto - siamo andati in un pub a bere una birra tutti assieme. Saremo rimasti nel locale un’oretta, poi ci siamo avviati verso la nostra auto. Uno dei nostri amici bolognesi si è staccato da noi per andare a prendere il suo scooter ed è stato il primo a essere importunato: “dacci la sciarpa”, hanno iniziato a intimidirlo ed è partita la prima cinghiata. Lui non aveva nessuna sciarpa da consegnare, così sono intervenuto io per fare da paciere, ho detto a quei ragazzi che ce ne stavamo andando, così mi è arrivata la cinghiata sul braccio. Non ho fatto a tempo ad aggiungere altro che mi si è parato davanti un altro di loro, poi, una botta violentissima al volto, non so se con una mazza, una spranga o cos’altro, fatto sta che mi sono ritrovato a terra semi svenuto. Da lì ho visto che erano in sei e se la sono data a gambe levate per l’arrivo dei carabinieri, che erano poco distanti e sono intervenuti quasi subito, probabilmente perché avevano visto la scena».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.15997859:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/spal-un-muro-biancazzurro/81925/82379]] Il motivo dell’aggressione, dunque, non è stato vedere i colori spallini: «No - ribadisce il nostro interlocutore -, è molto probabile che abbiano sentito parlare i miei amici al pub e abbiano colto l’accento ferrarese, quindi ci hanno seguiti e poi aggrediti. Anche gli inquirenti propendono per quest’ipotesi».

E pare che la Digos bolognese sia già sulle tracce degli aggressori.(s.a.)
 

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