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Semplici è netto «Indispensabile crescere tanto»

dall’inviato Marco Nagliati
Semplici è netto «Indispensabile crescere tanto»

Dirigenti silenti, il trainer rappresenta il club La Spal subisce troppi gol. Ma quel rigore...

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BOLOGNA. Il saggio Alberto Zaccheroni, l’altro giorno alla Nuova l’aveva spiegato con una sintesi perfetta: “Concentrarsi sulla prestazione, il resto è contorno”. E questo, togliendo la diplomazia e gli incoraggiamenti di rito, fa mister Leonardo Semplici nella sala stampa del Dall’Ara. Tocca a lui rappresentare l’intero club, in quanto stavolta patron Colombarini e presidente Mattioli dribblano la mixed zone. Quando la liturgia dei passaggi televisivi è terminata e l’analisi della gara compiuta, il trainer biancazzurro imbocca la strada di una sincera concretezza: «Prendiamo troppi gol - fa di getto - ed è chiaro che dobbiamo lavorare sempre di più e meglio per evitare di incassare due reti in ogni partita. Già facciamo fatica a concretizzare, se poi le reti al passivo aumentano il conto non torna. Ci sono errori individuali e di reparto: comunque sia è indispensabile blindare la squadra». Poi, Spal leggerina in attacco... «In questo momento ritengo che la coppia migliore sia quella formata da Antenucci e Paloschi, chiaro che quando Borriello migliorerà l’aspetto fisico (è rimasto fermo una decina di giorni per un problema muscolare; ndr) e Floccari sarà a disposizione avrò altre soluzioni. In generale, però, mi auguro che ci sia una crescita generale: non dipende solo dagli attaccanti. Ad esempio, facciamo fatica ad accompagnare l’azione».

Il quadro così dipinto, fa intendere che sì da Bologna la Spal esce battuta ancora una volta con applausi e pacche sulle spalle, ma non con una classifica rassicurante. La prova è stata alterna e lasciando perdere il contorno (il coraggio, la voglia, il senso di appartenenza), la prestazione di ieri a qualche riflessione induce. Come, in sostanza, ha raccontato Semplici. Il quale poi, nel dettaglio, il derby l’ha interpretato così: «Potevamo di certo fare qualcosa di più, però non dimentichiamo che in campo ci sono anche gli avversari. Il nostro primo tempo è stato buono, qualche occasione l’abbiamo creata. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano, creando i presupposti per cogliere un risultato positivo».

«Però il Bologna ha un fuoriclasse - aggiunge il trainer biancazzurro -; direi che il primo tempo si può fotografare in questo modo: Palacio-Spal 1-0. Ha fatto quasi tutto lui, appoggiandosi poi a due giocatori di talento quali Verdi e Di Francesco».

«Ci siamo complicati la vita da soli - riprende Semplici dopo una pausa in cui ha messo mentalmente ordine alle sensazioni avute in panchina -; un errore ci è costata la prima rete. Nella ripresa il secondo colpo ce lo siamo fatti addirittura noi. Sul 2-0 è dura reagire. Ad ogni modo siamo sempre rimasti compatti ed a testa alta. È chiaro che dobbiamo lavorare di più e meglio perché così non basta».

Due paroline sul Var si vede che a Semplici stanno per scappare, perché poi anche gli episodi hanno un peso. Sospirone... «Contro il Crotone, per dire, Simy aveva toccato col braccio e l’arbitro neppure ha voluto consultarla. Stavolta ci è andato ed è indiscutibile che Di Francesco ha colpito col braccio: per me era rigore. E ricordo che eravamo sul finire del primo tempo sull’1-0». Al netto di situazioni discutibili all’infinito (su queste situazioni esiste la discrezionalità dell’arbitro), le realtà vede la Spal per la prima volta in stagione in piena zona B. «Questo è il nostro tipo di campionato, lo sapevamo e non penso ci siano sorprese. Semmai voglio meno elogi e più punti». E si alza, maniche rimboccate. C’è del lavoro da sbrigare.

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