L’ASSESSORE MERLI era in curva
«Tifo eccezionale: abbiamo cantato sempre Ho il magone però il risultato è giusto. Risaliremo»
dall’inviato Paolo Negri
BOLOGNA. Simone Merli ha mantenuto la promessa. O meglio, parte della promessa: l’assessore allo sport ha sì assistito a Bologna-Spal accomodandosi in curva con gli amici, sciarpa biancazzurra al...
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BOLOGNA. Simone Merli ha mantenuto la promessa. O meglio, parte della promessa: l’assessore allo sport ha sì assistito a Bologna-Spal accomodandosi in curva con gli amici, sciarpa biancazzurra al collo, ma a fine partita non ha svelato il pronostico che aveva fatto alla vigilia.
«No, non lo dico - scherza Merli - ho il magone...».
Come ha vissuto la partita?
«C’erano tante aspettative, le nutrivo io come tutti gli altri tifosi: il ritorno del derby in serie A era atteso da una vita».
Cosa non ha funzionato?
«L’1-0 del Bologna ha... segato le teste più che le gambe. I rossoblù sono maggiormente abituati alla categoria, alla fine il risultato è veritiero, va considerato giusto per quanto si è visto in campo».
La delusione può essere quantificata?
«Ovvio che ci si aspettava molto di più, però adesso bisogna restare lì con la testa, pensare a battere il Sassuolo e lottare fino all’ultimo».
Adesso la Spal è scivolata in zona retrocessione.
«Sì, ma chi pensava che la serie A sarebbe stata una passeggiata e che avessimo ripetuto le giornate delle ultime due stagioni era ed è totalmente fuori strada. Qui appena sbagli vieni punito. Comunque, la classifica è molto corta ed il campionato ancora lunghissimo, possiamo tranquillamente risalire. L’importante è che ci siano serenità e fiducia».
In Curva che clima c’era?
«Bellissimo. Tifo eccezionale, una partita del genere andava seguita e vissuta in Curva. Ho e abbiamo cantato sempre».
«No, non lo dico - scherza Merli - ho il magone...».
Come ha vissuto la partita?
«C’erano tante aspettative, le nutrivo io come tutti gli altri tifosi: il ritorno del derby in serie A era atteso da una vita».
Cosa non ha funzionato?
«L’1-0 del Bologna ha... segato le teste più che le gambe. I rossoblù sono maggiormente abituati alla categoria, alla fine il risultato è veritiero, va considerato giusto per quanto si è visto in campo».
La delusione può essere quantificata?
«Ovvio che ci si aspettava molto di più, però adesso bisogna restare lì con la testa, pensare a battere il Sassuolo e lottare fino all’ultimo».
Adesso la Spal è scivolata in zona retrocessione.
«Sì, ma chi pensava che la serie A sarebbe stata una passeggiata e che avessimo ripetuto le giornate delle ultime due stagioni era ed è totalmente fuori strada. Qui appena sbagli vieni punito. Comunque, la classifica è molto corta ed il campionato ancora lunghissimo, possiamo tranquillamente risalire. L’importante è che ci siano serenità e fiducia».
In Curva che clima c’era?
«Bellissimo. Tifo eccezionale, una partita del genere andava seguita e vissuta in Curva. Ho e abbiamo cantato sempre».
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